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wok con cibo thailandese

Dolce, acido, salato e piccante: i segreti della cucina thailandese

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La cucina thailandese è una cucina che si fa amare fin dal primo sguardo. Il verde del coriandolo e della citronella, il rosso dei peperoncini, il giallo del lime e della papaya, il rosa dei gamberi, l’arancione del mango, il bianco del latte di cocco sono tutti i colori che vanno a comporre la variegata tavolozza della gastronomia di questo splendido Paese del Sud-est asiatico.

Perché la cucina thailandese è così buona

Il successo della cucina thailandese non sta però solo nei suoi colori, ma soprattutto nell’incredibile sapore armonico che si sprigiona da ogni suo piatto. Si dice che l’armonia di questa cucina si ottenga attraverso la combinazione dei quattro gusti fondamentali: la dolcezza, l’acidità, la sapidità e la piccantezza.

Un piatto per appartenere alla cucina thailandese deve contenere tutti e quattro questi elementi, perfettamente bilanciati e accompagnati con il resto degli ingredienti.

D’altro canto il sapore di questa cucina riflette la storia della Thailandia e porta con sé le contaminazioni degli altri Paesi del Sudest asiatico. Il nucleo centrale attorno al quale si è poi sviluppata la cucina thailandese è sicuramente la cucina siamese che ruota attorno a piatti di carne o pesce saltati con tanti differenti tipi di verdure, erbe aromatiche e spezie e serviti con il riso.

L’India ha arricchito la cucina thailandese con le spezie che vanno a comporre i celebri curry giallo, curry verde e curry rosso. Anche se sarebbe sbagliato pensare che il curry thailandese abbia lo stesso sapore di quello indiano. È diverso anche dal curry inglese.

Grazie all’utilizzo del basilico thai, del galangal (una radice molto simile allo zenzero), delle foglie di combava (un agrume simile al lime) e alla citronella, i curry thailandesi si caratterizzano per un gusto molto fresco e marcato allo stesso tempo.

Nel corso dei secoli poi l’influenza cinese ha introdotto nella cucina thailandese anche i noodles e il wok, la celebre padella in cui è possibile cucinare in tempi brevissimi utilizzando diverse tecniche di cottura e mantenendo perfettamente la qualità delle materie prime.

I piatti da ordinare per conoscere la cucina thailandese

piatto con cibo thailandese fettuccine e gamberi
Il Pad Thai con le tagliatelline di riso saltate con uova strapazzate, germogli di soia, cipollotti freschi, funghi, tofu e salsa di tamarindo dei gamberetti essiccati.

Un viaggio in Thailandia diventa quindi un percorso gastronomico tra gli usi e costumi locali, le influenze vicine e lontane e i curiosi ingredienti così diversi da quelli che stiamo abituati ad utilizzare nella nostra cucina.

Un primo assaggio della cucina thailandese può essere fatto ordinando una Som Tam, ovvero un’insalata di papaya verde. In questo piatto la papaya, ancora acerba, viene tagliata a julienne e condita con erbe fresche, arachidi e granchio fermentato.

Per continuare poi questo viaggio nei sapori thailandesi è d’obbligo assaggiare la Tom Yum in tutte le sue declinazioni. Si tratta di una zuppa piccante e saporita a base di citronella e verdure a cui si accompagnano gamberi (e allora si chiama Tom Yum Goong), frutti di mare (Tom Yum Talay) o pollo (Tom Yum Gai). Si mangia accompagnata con del riso bianco, indispensabile per spegnere il potere che sprigiona il peperoncino.

Il piatto principe della cucina thailandese però è l’onnipresente (e gustosissimo) Pad Thai. La ricetta è semplicissima: tagliatelline di riso saltate con uova strapazzate, germogli di soia, cipollotti freschi, funghi, tofu a cubetti e salsa di tamarindo. A completare il tutto, dei gamberetti essiccati per dare la giusta croccantezza.

Poi per continuare questo viaggio gastronomico ci sono tutti i piatti a base di riso e carne, riso e verdure e riso e pesce. Hanno nomi complicatissimi, ma si riconoscono per la semplicità di esecuzione e la gustosità.

Per concludere un pasto con qualcosa di dolce non si può non assaggiare il Khao Niao Mamuang, ovvero del mango tagliato a pezzetti accompagnato da uno speciale riso bianco (sticky rice) e dal latte di cocco.

Tre curiosità sulla cucina thailandese

cibo thailandese su foglia verde con mango e riso
Il Khao Niao Mamuang, il dolce tipico thailandese composto da mango tagliato a pezzetti, sticky rice e latte di cocco.

La stessa ricetta non avrà mai lo stesso sapore se mangiata in diverse regioni della Thailandia. Le interpretazioni e le variazioni qui sono all’ordine del giorno. Al sud vengono utilizzati tantissimo i frutti di mare e il cocco fresco mentre i cibi non sono molto piccanti.

Al nord invece abbondano le verdure di montagna e le erbe aromatiche che addolciscono le portate, mentre nel Nordest c’è un impiego molto generoso dei peperoncini piccanti e dello sticky rice. Nella vivace e multiculturale capitale Bangkok invece è possibile trovare tutti gli stili dei diversi angoli del Paese.

Venendo proprio alla questione della piccantezza del cibo, in Thailandia il concetto di piccante ha una scala di valore del tutto particolare. Se non si amano i peperoncini, si può sempre chiedere che non vengano aggiunti.”Mai Ped” sarebbe l’espressione per dire “non piccante”, ma una nota piccante si troverà sempre. Quindi è bene ordinare anche dell’abbondante riso bianco per spegnere le fiamme!

L’ultima curiosità invece riguarda il modo di mangiare. Sembrerà strano, ma in Thailandia non si mangia con le bacchette. O meglio, si mangia con le forchette e le bacchette sono utilizzate solo per alcune pietanze (principalmente quelle a base di noodles) o vengono utilizzate solo dalla popolazione di discendenza cinese.

Questo viaggio gastronomico tra le specialità della cucina thailandese termina con due suggerimenti. Il primo suggerimento è quello di mangiare nei mercati notturni, è qui infatti che si possono incontrare le ricette più autentiche e non quelle “filtrate” per turisti.

Infine, ogni città della Thailandia offre una gamma incredibile di corsi di cucina thailandese. Partecipare ad uno di questi corsi è un’esperienza interessante e davvero gustosissima.

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2 commenti

Anna 05/10/2020 - 03:29

Utilissima questa guida sui piatti thailandesi. Non sapevo che “mango sticky rice” si chiamasse in realtà Khao Niao Mamuang 😃

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Elisa 19/10/2020 - 10:35

Mi hai fatto venire nostalgia della Thailandia con questo articolo. Buonissimo il pad Thai anche se a me piaceva molto anche un riso con pollo uova verdure e ananas di cui purtroppo non ricordo il nome!

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