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Cosa mangiare a Genova: guida foodie dall’aperitivo al dolce

10 commenti

Il capoluogo ligure, conosciuto specialmente per il celebre Acquario, vanta una tradizione gastronomica strepitosa. Tra le visite ai Palazzi dei Rolli, una passeggiata nei caruggi e una scappata a Boccadasse non bisogna assolutamente dimenticarsi di assaggiare le prelibatezze della sua cucina: ecco cosa mangiare a Genova dall’aperitivo al dolce.

Cosa mangiare a Genova: l’aperitivo tipico della città

Che sia prima di pranzo o prima di cena, l’aperitivo è sempre una buona idea. A Genova, oltre ai soliti locali a buffet o ai cocktail bar dove gustare qualche stuzzichino gourmet, c’è una possibilità più autentica che permette di scoprire la vera tradizione della città: il bar degli Asinelli.

In via Cannetto il Lungo la Bottiglieria Onorato Marchesa, conosciuta più semplicemente come il bar degli Asinelli, serve il tipico aperitivo genovese: l’asinello, cioè il corochinato, un vino bianco aromatizzato. Sull’etichetta si vede un contadino con il suo asino e da qui derivano il nome dell’aperitivo e del locale.

Insieme al bicchierino di vino il signor Adriano, che sta dall’altra parte del bancone insieme a sua moglie, serve sempre anche un piattino di focaccia tagliata a quadratini. Niente fronzoli o inutili vezzi, qui si sta seduti o in piedi e spesso si chiacchiera anche con chi non si conosce.

Se questo aperitivo non basta, una volta raggiunto il ristorante in cui cenare, il consiglio è quello di ordinare un bicchiere di vino bianco (u giancu) da sorseggiare assaggiando qualche pezzetto delle tipiche torte salate genovesi: la torta pasqualina, la torta di carciofi, la torta di riso o la farinata di ceci sono solo alcune di quelle che fanno parte della tradizione della città.

Terminato l’aperitivo è arrivato il momento di iniziare a scoprire i primi della cucina genovese. C’è davvero l’imbarazzo della scelta e decidersi non sarà affatto semplice.

I primi piatti da assaggiare assolutamente a Genova

Si parte dai primi più classici, quelli con la pasta fresca e i sughi della tradizione: le trofie al pesto, rigorosamente con basilico di Pra, i mandilli al pesto che sono una sorta di lasagnette sottilissime condite con il pesto, i pansoti al sugo di noci ovvero i ravioli di magro con le erbette conditi con un pesto di noci, e i ravioli al tocco, un ragù di carne dalla cottura molto lenta.

Durante la stagione invernale c’è il minestrone alla genovese, lo stesso che d’estate si mangia freddo. Ci sono infine le classiche trenette al pesto, i taglierini al verde e le tagliatelle ai funghi.

Nei caruggi, i vicoli del centro storico di Genova, le trattorie che servono i piatti della tradizione sono molti, ma Cavour 21, a pochi passi dal Porto Antico e affacciato sull’edificio ricordato come Casa del Boia, è uno dei migliori.

Allontanandosi dalla città e dirigendosi sulle alture della provincia di Genova si trovano alcune delle migliori osterie tipiche. A Levante bisogna salire assolutamente tra i bricchi – le colline – di Sori per trovare gli ottimi ristoranti della tradizione in cui si può trascorrere una domenica in compagnia con il panorama del mare sotto ai monti. La Trattoria Drin è un ottimo indirizzo.

Guida per mangiare a Genova
I pestelli per preparare il pesto genovese. Foto di Selene Scinicariello

I secondi piatti più gustosi da mangiare a Genova

Il pasto continua con un secondo piatto e chi pensa che la cucina genovese sia povera si ricrederà di certo. Sul menu si trovano sia piatti di mare che di terra e c’è sempre l’imbarazzo della scelta.

Tra i secondi di mare i più famosi sono la buridda e il cappon magro. La prima è una versione genovese della zuppa di pesce, la cui variante più celebre è quella fatta solo con seppie, patate e piselli.

Il cappon magro è invece una ricetta apparentemente complicatissima i cui ingredienti principali sono la galletta del marinaio, pesce cappone, gamberi, aragosta e verdure. Un tempo questo piatto veniva consumato dai marinai o dai servitori che mettevano insieme gli avanzi, oggi invece è uno dei piatti più ricercati della città e la sua preparazione, spesso coreografica, non è per nulla facile.

La lista dei secondi di pesce continua con lo stoccafisso alla genovese, le frittelle di baccalà e la capponadda, un’insalata di mare preparata con gallette del marinaio, tonno, alici sotto sale, pomodori, capperi e olive. Per chi non desiderasse il pesce le alternative più saporite sono il coniglio alla ligure, le trippe accomodate e la cima alla genovese.

Quest’ultima è un vero e proprio simbolo della gastronomia della città: è preparata con la pancia del vitello che viene cucita con ago e spago a forma di tasca e farcita con una uova, verdure, formaggio e animelle.

Guida ai piati tipici genovesi
La gustosa trippa accomodata genovese. Foto di Selene Scinicariello

Cosa mangiare a Genova: i dolci della tradizione

Per chi non è ancora sazio è arrivato il momento del dolce. Il pandolce, i canestrelli, il castagnaccio e gli amaretti sono solo alcune delle prelibatezze con cui chiudere un pranzo o una cena. C’è poi la sacripantina, una morbida e buonissima torta con base di pan di spagna.

Gli amanti del gelato dovrebbero provare la panera, il semifreddo tipico della città preparato con la polvere di caffè, ma non sempre facile da trovare nelle gelaterie genovesi. L’indirizzo più famoso è quello del luogo in cui pare essere stata inventata: l’Antica Gelateria Amedeo di Boccadasse.

I golosi, invece, dovrebbero intrufolarsi tra i vicoli di Genova per raggiungere Piazza Soziglia ed entrare nella magica cornice dell’Antica Confetteria Pietro Romanengo fu Stefano. Qui si trovano confetti, caramelle, mentine e i famosi fiori e frutti canditi: uno spettacolo per il gusto e per la vista.

Ora che sapete cosa mangiare a Genova non c’è tempo da perdere: i caruggi, l’Acquario e i maestosi Palazzi dei Rolli aspettano di essere visitati e i piatti tipici della città sono pronti per essere assaggiati.

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10 commenti

Virginia 08/05/2019 - 19:18

Mi piacerebbe davvero assaggiare il corochinato con un bel pezzo di focaccia di accompagnamento: lo metto nella mia lista, ottimo suggerimento!

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Selene Scinicariello 09/05/2019 - 17:28

Ciao Virginia! Assolutamente da provare credimi!! 😉

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Valentina 08/05/2019 - 20:50

Tutto buono ma le trofie al pesto occupano una parte speciale nel mio cuore (e nel mio stomaco ahah). Mi hai fatto scoprire anche tanti piatti che non conoscevo!

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Selene Scinicariello 09/05/2019 - 17:30

Ciao Valentina! Che bello, ne sono davvero felice! Amo la mia città e adoro parlarne… Avendo un debole per il buon cibo poi non posso esimermi dal raccontarne i piatti tipici!! Se passi da Genova provane un po’, mi raccomando!

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Elena 11/05/2019 - 13:20

Quante bontà! Non saprei quale scegliere! Certo è che non c’è volta che scenda in Liguria senza tornare a casa con trofie fresche, vasetto di pesto e kilate di focaccia! 🙂

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Selene Scinicariello 21/05/2019 - 15:28

Ciao Elena!
Mi dirai… come si fa a resistere al pesto e alla focaccia?! 😉
Prossima volta che scendi in Liguria ricordati di assaggiare anche le altre nostre ottime specialità però e fammi sapere se ti ho fatto scoprire qualcosa di nuovo e gustoso!

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Silvia The Food Traveler 25/05/2019 - 18:22

Sono stata a Genova anni fa per un paio di giorni per lavoro, e del poco che ho visto non dimenticherò mai due cose: la focaccia e soprattutto le trofie col pesto. Buone da morire, provate in un’osteria consigliata da un’amica che ha vissuto e lavorato per anni in città. E da allora non ci sono più tornata, nonostante potrei raggiungerla in poco più di due ore d’auto!

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Selene Scinicariello 07/06/2019 - 10:23

Silvia, devi assolutamente tornare!
Io ti aspetto per portarti un po’ in giro tra bellezze e… bontà!!

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silvia 25/03/2020 - 13:13

Mi basta focaccia e pesto per venire a Genova ma prendo nota di tutto perchè sembra tutto davvero molto interessare e buono!

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ANTONELLA MAIOCCHI 27/03/2020 - 16:02

La mia nonna era di Genova e leggere dei piatti che spesso ho mangiato da lei mi ha quasi commosso! Quanti panini con la cima…. ho anche un vecchio libro di ricette che si intitola “La cuciniera genovese”, quasi quasi provo a fare la torta pasqualina, ormai il periodo è quello giusto!

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