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TeamLab Tokyo: un viaggio oltre i confini della realtà

TeamLab Tokyo: un viaggio oltre i confini della realtà

4 commenti

I due grandi musei di arte digitale targati TeamLab Tokio si trovano a Odaiba e Toyosu: uno è il TeamLab Borderless e l’altro è il TeamLab Planets. Entrambi i musei sono ricchi di installazioni colorate e divertenti; ogni sala ha un tema particolare ed è come fare un viaggio oltre i confini della realtà. Chi li visita è immediatamente trascinato in un mondo magico.

Odaiba: TeamLab Borderless

Il TeamLab Borderless si trova a Odaiba, l’isola artificiale di Tokyo, ed è situato proprio sotto alla ruota panoramica. L’interno del museo è molto grande ed è diviso in varie sale: la Forest of flowers, la Cristal World, la Flutter of Butterflies e la Forest of Lamps che sono le installazioni più conosciute e fotografate.

La prima grande sala che si incontra è la Forest of flowers, dove vengono proiettati sui muri e sul pavimento, giochi di luce, fiori e colori. Gli specchi posizionati all’interno della sala, danno una sensazione d’infinito. La particolarità di questa sala è dovuta al tema delle proiezioni che cambiano a seconda della stagione.

Dalla sala, attraverso un passaggio nascosto, si arriva ad una piccola terrazza sopraelevata da dove si possono ammirare le proiezioni dall’alto. Tutte le sale e le installazioni, sono accompagnate da colonne sonore di grande effetto che rendono l’esperienza ancora più affascinante.

L’Athletics Forest e il Future Park, invece, sono sale completamente dedicate ai bambini, attrezzate con scivoli, tappeti elastici, angoli per disegnare e percorsi divertenti. All’interno del Borderless è presente anche una sala da tè molto particolare in cui gustare un tè in tutta tranquillità.

TeamLab Tokyo: un viaggio oltre i confini della realtà
Migliaia di luci nei TeamLab Tokio

Toyosu: TeamLab Planets

Il TeamLab Planets si differenzia dal TeamLab Bordeless per le diverse installazioni acquatiche.

Il museo si visita senza scarpe perché il percorso è spesso caratterizzato da piscine e giochi d’acqua; l’deale é indossare vestiti comodi perché in alcune aree viene chiesto di arrotolare i pantaloni all’altezza del ginocchio per evitare di bagnarsi.

All’ingresso ci sono degli armadietti dove depositare scarpe, giacche e borse. Si possono portare insieme solo il telefono e la macchina fotografica.

Il TeamLab Planets accoglie i visitatori con il caratteristico corridoio con le luci blu che conduce ad una cascata d’acqua ed essenze profumate. Una volta attraversata la cascata, in una piccola sala, un addetto consegna un asciugamano per asciugare le gambe.

Lungo il percorso, la prima installazione che si incontra è l’Infinite Cristal Universe che è praticamente identico a quello che si trova al Borderless, solo che gli effetti luminosi sono diversi così come le colonne sonore.

Proseguendo la visita, ci si ritrova all’interno di una grande sala piena d’acqua, il Water Surface. Camminando all’interno della sala, si viene avvolti completamente da giochi di luce, pesciolini colorati e fiori: sono effetti digitali davvero spettacolari. In una piccola sala adiacente, invece, è possibile ammirare una magnifica proiezione in 3D.

TeamLab Tokyo: un viaggio oltre i confini della realtà
Il magico mondo digitale del TeamLab di Tokio

Un pavimento di specchi e un soffitto a cupola caratterizzano l’ultima sala del Planets dove vengono proiettate immagini floreali: l’effetto ottico che si crea da la sensazione di fluttuare in una stanza roteante.

I due Teamlab Tokio, i musei di arte digitale, proiettano oltre i confini della realtà. Sono davvero bellissimi ed è molto piacevole trascorrere del tempo all’interno di queste sale colorate ed interattive.

Per evitare le file, si consiglia di acquistare il biglietto direttamente sul sito web del museo, decidere l’orario di visita in base a quelli disponibili e salvare il codice QR sul telefono. Per chi passa da Tokyo, TeamLab è un’attrazione davvero irrinunciabile.

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4 commenti

Carlotta 24/06/2021 - 10:36

Che mostra stupenda! Noi abbiamo visto il teamlab a Parigi nel 2018… L’anno dopo essere stati in Giappone. E ce ne siamo innamorati perdutamente… A tal punto che pensiamo di tornare in Giappone ancora una volta. 🙂

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Patrizia 27/06/2021 - 12:17

Geniale! Dev’essere un posto pazzesco. Al di là della trovata, deve anche suscitare emozioni bellissime. Colori, suoni, luci, tutto l’insieme sembra davvero suggestivo!

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Claudia 08/10/2021 - 16:42

Io adoro i giochi di luce e le proiezioni, andrei a notte con questi musei ma soprattutto sarei curiosissima di provare l’esperienza del TeamLab Planets a piedi nudi. Mai visitato un museo a piedi nudi, sarebbe sicuramente interessante!

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LA KRY 10/07/2024 - 15:14

Abbiamo l’intenzione di tonare in Giappone in autunno, concentrandoci proprio nell’aria metropolitana di Tokyo, che ci ha particolarmente colpito.
Il primo viaggio in Giappone ovviamone ci ha portati a viaggiare molto, per coprire quelle che sono le mete consigliate per un primo approccio al paese del sol levante. Tuttavia esplorare Tokyo con più calma e una stagione meno torrida (era piena estate la prima volta) è un pensiero che abbiamo iniziato a pianificare già sul volo di ritorno. Ovviamente i TeamLab saranno tra le mete di questa nuova esplorazione.

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