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Attacco hacker

Cos’è la SEO Negativa e come difenderti

22 commenti

Come blogger prestiamo sempre molta attenzione all’ottimizzazione per posizionarci al meglio sui motori di ricerca. Tuttavia a volte un sito web può avere un calo di traffico inaspettato senza apparente motivo. Una spiegazione potrebbe essere un aggiornamento dell’algoritmo di Google, ma se non fosse così potresti essere vittima di un attacco di SEO Negativa. Purtroppo accade più spesso di quello che immaginiamo ed è importante riconoscere queste tecniche per prevenirne gli attacchi.

SEO Negativa: cos’è

La SEO Negativa, in inglese Negative SEO, è l’insieme di attività messe in atto per danneggiare il posizionamento di un sito web sui motori di ricerca. Solitamente applicano queste tattiche i competitor scorretti che vogliono affossare un sito per salire, al suo posto, nei risultati di ricerca.

Per fortuna Google aggiorna costantemente i suoi algoritmi per identificare e penalizzare i siti web che tentano di manipolare il sistema. In attesa che se ne accorga in autonomia però potresti scendere tu nei risultati di ricerca. Per questo motivo è importante riconoscere gli attacchi di Negative SEO e rimediare tempestivamente.

Come riconoscere se il tuo blog è stato colpito da un attacco di SEO Negativa

Subire un attacco di Negative SEO non è mai una bella sensazione. Puoi comunque prevenire penalizzazioni monitorando costantemente il tuo blog oppure correre ai ripari appena noti un calo di traffico e posizionamento. Tutto è risolvibile, basta non farti prendere dal panico.

Avviso da parte di Google

In caso di penalizzazione manuale è lo stesso Google ad avvisarti nel tuo account Google Search Console. Trovi l’eventuale messaggio nella barra laterale sinistra in “Sicurezza e azioni manuali”. La notifica indica la penalizzazione e il motivo e a questo punto puoi correggere il problema presentando una richiesta di riconsiderazione. Il processo di revisione può durare fino a qualche settimana perché verificato manualmente da un membro dello staff di Google.

Blog hackerato

Gli attacchi hacker sono abbastanza frequenti come attività di SEO Negativa, ma spesso sono anche difficili da riconoscere. Ti premetto che esistono anche hacker etici, i cosiddetti ethical hacker che aiutano a scoprire falle nei siti web e programmi. In questo articolo però parleremo solo degli hacker malevoli.

L’hacker entra nel tuo blog sfruttando le sue vulnerabilità, come software non aggiornati o firewall non adeguati. Un altro modo per hackerare un sito è la classica e-mail di phishing. Una volta entrato, l’hacker può installare nel tuo blog virus, trojan, spyware, ransomware e altri software malevoli chiamati malware.

La pulizia di un sito infetto può richiedere parecchio tempo e soldi. Dovrai infatti molto probabilmente rivolgerti a un professionista specializzato in grado di risolvere il problema. Per questo motivo ti consiglio di prevenire eventuali attacchi di questo genere monitorando regolarmente la sicurezza del tuo blog. Puoi farlo anche installando un firewall affidabile come Wordfence.

Wordfence segnala anche i tentativi di accesso non autorizzati o traffico anomalo. In questo modo puoi bloccare gli indirizzi IP senza scrivere la regola direttamente sul file .htaccess di WordPress. Modificare il codice è sempre un’attività molto tecnica che rischia di creare problemi al blog se non eseguita in modo perfetto.

Contenuti duplicati

Un modo comune per penalizzare un sito web attraverso la SEO Negativa è creare una o più copie identiche, per riempire il web di contenuti duplicati. Diffondere copie false di un blog sul web, se create in modo “professionale”, rende a Google difficile distinguere il sito originale da quello falso. Per questo motivo i contenuti duplicati tendono a penalizzare entrambi i siti web, sia quello colpito che le sue copie create appositamente a questo scopo.

Aumento di link improvviso

Una volta esclusi attacchi hacker, penalizzazioni manuali e aggiornamenti dell’algoritmo di Google, se il tuo blog ha perso traffico in modo inaspettato, verifica il tuo profilo backlink. Puoi farlo con tool appositi o direttamente da Google Search Console.

Un picco di backlink e domini di riferimento è sicuramente il modo più frequente con cui viene effettuata la SEO Negativa. I link in entrata infatti non sono sempre positivi: un sito web con un alto numero di link provenienti da siti di bassa qualità, spam o dannosi è giustamente penalizzato da Google.

Immagina di ricevere link da un sito che ti propone di scaricare software illegali con virus: per i motori di ricerca questa attività va bloccata e quindi rendono invisibili tutti i siti coinvolti. Lo stesso avviene con i siti spam e simili.

Per questo motivo, inviare link di cattiva qualità a un determinato sito è una delle tattiche più usate di Black Hat SEO, un altro modo con cui è chiamata la SEO negativa. Basta far puntare migliaia di backlink spam al tuo blog per danneggiarne il posizionamento in poco tempo. Inoltre questo metodo è sicuramente meno costoso e impegnativo che creare contenuti duplicati o “bucare” un sito.

Come proteggerti dalla SEO Negativa

Un sito web può venire colpito da un attacco di SEO Negativa in molti modi diversi, per cui la migliore protezione è prevenire! Per evitare penalizzazioni, assicurati che il tuo blog sia protetto, con WordPress, temi e plugin sempre aggiornati, e sia ospitato su un un hosting affidabile come SiteGround, direttamente o nello spazio hosting Travel Blogger Italiane, in grado di filtrare gli attacchi hacker e correggere eventuali problemi in tempo reale.

Inoltre, per rilevare rapidamente eventuali problemi di attacchi hacker o di SEO negativa esegui sempre queste attività:

  • Verifica regolarmente il profilo backlink del blog
  • Scansiona regolarmente il sito web per cercare malware o modifiche al codice
  • Imposta gli avvisi via e-mail per quando il tuo sito non funziona o ci sono tentativi di accesso non identificati
  • Assicurati che tutti gli utenti che possono accedere al tuo blog siano autorizzati

Scrivici nei commenti se hai già subito attacchi di SEO Negativa e quali sono le attività che hai messo in atto per mantenere sicuro e ben indicizzato il tuo blog. Soprattutto condividi questo articolo con altri blogger che potrebbero avere beneficio da queste informazioni!

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22 commenti

Lara 19/07/2021 - 07:26

Per il momento nessun attacco per fortuna, anche perchè poi non saprei proprio come muovermi, spero non mi capiti mai. Grazie per i consigli.

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Paola Bertoni 21/07/2021 - 07:39

Purtroppo sono attacchi random appena il sito inizia a crescere, ma se ti proteggi con la prevenzione e conosci come identificare gli attacchi puoi limitare i danni molto velocemente!

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Anna 19/07/2021 - 07:33

Per fortuna non ho mai vissuto nessuna di queste esperienze. È proprio vero che il web è una giungla e bisogna stare super attenti…e proteggersi. Grazie per le preziose indicazioni.

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Paola Bertoni 21/07/2021 - 07:40

Sto pensando a una serie di articoli sulla sicurezza informatica, cosa ne pensi?

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Eliana 19/07/2021 - 11:01

Sul web c’è sempre da stare attente, non c’è mai pace. Ci sono personaggi meschini che potrebbero anche ricorrere a ciò che tu hai spiegato nell’articolo pur di affossare un blog. Speriamo non capiti mai!

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Paola Bertoni 21/07/2021 - 07:41

Purtroppo capita, ma seguendo le giuste indicazioni e stando attenta ad avere il blog sempre aggiornato puoi limitare i danni in caso di attacco 😉

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Claudia 23/07/2021 - 11:42

Non sapevo esistesse anche la SEO negativa! C è sempre da imparare e da stare attente!

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Paola Bertoni 24/07/2021 - 07:29

Puoi approfondire l’argomento anche cercando in inglese Black Hat SEO 🙁

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libera 23/07/2021 - 16:49

Davvero molto interessante questa lettura. Penso sia fondamentale affidarsi anche a chi possa fornire un valido e chiaro supporto su queste tematiche. Del resto, essere informati e farsi trovare pronti permette di gestire meglio queste problematiche

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Paola Bertoni 24/07/2021 - 07:30

L’informazione è la base per riconoscere i problemi in futuro. Il web è in continuo evolversi e non si smette mai di studiare!

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Babi |Wanderlust in Travel 24/07/2021 - 11:06

Per adesso non mi è mai capitato. Però si sa mai, con il web devi stare sempre attenti. Meno male che ci siete voi, sopratutto Paola, per aiutarci a trovare delle soluzioni

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Paola Bertoni 25/07/2021 - 21:21

Grazie ♥︎ la missione della nostra community è aiutarci a vicenda!

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Marina 01/08/2021 - 08:40

Incrociando le dita, ancora non mi è capitato, neanche sapevo esistesse la SEO negativa! C’è sempre da imparare e bisogna davvero fare attenzione a molti aspetti se si vuole avere un sito con ottime prestazioni.

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Paola Bertoni 12/08/2021 - 15:09

A volte capitano anche solo attacchi di bot casuali, ma è importante sapere che esiste per poterci difendere

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Federica+Assirelli 02/08/2021 - 11:27

Per fortuna non mi è mai capitato e, sinceramente, non sapevo nemmeno che potesse esistere una SEO negativa. Ora che lo so cercherò di fare più attenzione a tutti gli aspetti evidenziati nell’articolo. Molto interessante come sempre!

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Paola Bertoni 12/08/2021 - 15:05

Grazie! Purtroppo esiste ed è importante conoscerla per saperci difendere 😉

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Anna 07/08/2021 - 01:33

A me capita abbastanza spesso di ritrovarmi linkata da siti che nemmeno si aprono, e non conoscevo la tattica della Seo Negativa. Ora ci farò più caso, senza dubbio.

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Paola Bertoni 12/08/2021 - 14:59

Spesso sono bot, ma puoi segnalare a Google di ignorare questi link

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Valentina 10/08/2021 - 10:10

Fortunatamente non mi è ancora successo di diventare protagonista di SEO negativa, ma meglio essere sempre aggiornate e sapere dell’esistenza di queste pratiche scorrette!

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Paola Bertoni 12/08/2021 - 14:55

Bisogna conoscere la teoria per non farci mai trovare impreparate 🙂

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Claudia 21/08/2021 - 09:00

A me capita spesso di ricevere backlink da siti stranieri, specialmente russi. Quando li trovo li segnalo subito a Google con tool disavow- Grazie a questo tool Google (che in teoria già dovrebbe sapere che sono negativi) non li considera come veri backlink che potrebbero essere dannosi per la SEO.

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Paola Bertoni 21/08/2021 - 18:02

Quello è il tool giusto da usare, ne parlo nell’articolo su come difenderti dai link spam della SEO Negativa 🙂

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