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Bluehost: recensione negativa dopo averlo provato

Hosting da evitare se vuoi far crescere il tuo blog

5 commenti

L’hosting può determinare il successo o l’insuccesso di un blog perché se il sito web non è sempre raggiungibile Google smette di proporlo tra i risultati di ricerca, vanificando mesi di lavoro. Sembra un incubo, ma è quello che può succedere scegliendo un hosting inaffidabile, ed è successo a me personalmente con Bluehost, motivo per cui condivido questa disavventura.

Bluehost: la mia esperienza negativa

Come blogger professionista, la scelta dell’hosting riveste una grande importanza nel mio lavoro. Per progetti marginali o siti web ancora in crescita però non serve un hosting super performante, è sufficiente un hosting affidabile (qui parlo dei migliori hosting per blogger). Avevo quindi deciso di provare Bluehost, un hosting economico che offre spazio web illimitato a un costo decisamente contenuto.

Nonostante le recensioni positive lette online (leggi fino in fondo per approfondire questo aspetto), dopo pochi mesi di utilizzo di Bluehost ho notato rallentamenti nei miei blog, fino a quando hanno iniziato a essere non più raggiungibili per periodi più o meno prolungati.

In questa situazione due siti mi sono stati completamente cancellati (poi recuperati dal backup da parte mia). Il momento in cui mi sono vista le home page bianche e l’accesso negato a WordPress è stato il peggiore di tutta la mia esperienza su Bluehost.

Per di più, durante la seconda interruzione causata da Bluehost, il servizio clienti, anziché assumersi le responsabilità dell’hosting e spiegare il problema, mi ha detto che poteva essere colpa di un malware causato dai miei siti che però erano protetti dal plugin Wordfence, dal quale non avevo ricevuto nessuna segnalazione.

Non mi consola, ma altri utenti di Bluehost hanno avuto lo stesso problema, nello stesso momento. E risposte vaghe del servizio clienti fanno infuriare ancora di più quando si vedono ore di lavoro sparire nel nulla. Grazie a Downdetector, un sito che si occupa di monitoraggio dei problemi e delle interruzioni in tempo reale ho verificato che il problema era generalizzato e non solo mio.

Commenti di utenti Bluehost sulle interruzioni del servizio del 13/09/2022 pubblicati su Downndetector
Commenti di utenti Bluehost sulle interruzioni del servizio del 13/09/2022 pubblicati su Downndetector

Cosa succede quando un sito web risulta non raggiungibile

Quando un sito web non può essere raggiunto, potrebbe essere dovuto a una serie di motivi. Per esempio è possibile che il sito sia fermo per manutenzione o sia stato messo offline per altri motivi. Questi casi però dipendono dal proprietario del sito.

Diverso invece quando l’hosting del sito, nel mio caso Bluehost, ha difficoltà tecniche che impediscono l’accesso al sito e di fatto interrompe il servizio. La prima volta che i miei siti web ospitati su Bluehost erano scomparsi, l’operatore della chat mi aveva detto che c’erano dei problemi tecnici sui server dell’hosting.

La seconda volta invece un diverso operatore aveva dato la colpa a un malware. Nonostante avessi ricevuto nessun alert da Wordfence, il plugin di sicurezza installato su tutti i miei siti web. Successivamente ho verificato che le interruzioni di Bluehost non erano solo verso i miei siti.

I vari servizi online di monitoraggio degli hosting infatti hanno segnalato diverse interruzioni proprio nel momento in cui i miei siti web non erano raggiungibili. Inoltre anche la persona che si è occupata del salvataggio dei miei siti ha avuto difficoltà a causa del server FTP non disponibile.

Un’ipotesi per i siti non disponibili potrebbe essere un eccessivo sovraccarico, ovvero l’hosting non è in grado di gestire l’elevato numero di richieste ricevute nello stesso momento. Purtroppo da Bluehost non ho ricevuto risposte certe, ma il grafico di Downdetector che riporto qui sotto è chiaramente esplicativo della situazione.

Grafico delle interruzioni di Bluehost segnalate da Downdetector il 13/09/2022, nel periodo in cui cercavo di recuperare i miei siti web scomparsi
Grafico delle interruzioni di Bluehost segnalate da Downdetector il 13/09/2022, nel periodo in cui cercavo di recuperare i miei siti web scomparsi

Cosa NON funziona nella struttura multisite di Bluehost

Probabilmente Bluehost non è un hosting così terribile per chi ha un unico blog perché tutti i problemi riscontrati di rallentamenti e siti non disponibili erano dovuti principalmente alla struttura offerta per i siti web illimitati, organizzati in sottocartelle in un unico cPanel.

Lo spazio web offerto da Bluehost infatti comprende un solo cPanel e i siti web creati o aggiunti successivamente vengono inseriti in sottocartelle del sito web principale.

Perché questo non va bene, è necessario sapere che il cPanel (o il suo equivalente, per hosting che usano sistemi diversi) è il pannello di controllo di tutto ciò che regola i siti web. In teoria per funzionare tutto bene dovrebbe esserci un cPanel per ogni installazione di WordPress, ovvero per ogni sito internet creato.

Diversamente diventa un sistema poco efficiente di sottocartelle, esattamente quello che accade nei piani multisito di Bluehost. In questo caso, le cartelle contenenti i singoli siti web si trovano all’interno della cartella pubblica public_html invece che avere un loro posto indipendente.

Le cartelle nel File Manager cPanel del piano multisito Bluehost
Le cartelle nel File Manager cPanel del piano multisito Bluehost

Cosa funziona su Bluehost

Dopo aver spiegato cosa non funziona su Bluehost e la mia brutta esperienza, è doveroso spiegare anche cosa invece funziona su Bluehost. Innanzitutto l’assistenza via chat è davvero disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Per i freelancer che possono scegliere di lavorare la domenica invece che tra settimana è vitale avere un’assistenza che risponda nel momento in cui sono al lavoro.

Su Bluehost ho sempre trovato operatori molto disponibili. Tuttavia per i problemi più gravi mi è capitato di dover scrivere più volte e non sempre ho ricevuto risposte precise e corrette alla prima chat. L’assistenza hosting, in base alla mia esperienza, può variare moltissimo in base all’operatore che risponde. Questo vale in generale, non solo per Bluehost. Anche su SiteGround che a livello tecnico è perfetto possono capitare operatori meno preparati.

Perché Bluehost sembra così popolare online

Bluehost è uno dei fornitori di hosting più popolari online che compare molto spesso tra gli hosting economici consigliati. Uno dei motivi per cui questo accade è che, come tanti servizi di cui si leggono solo opinioni positive, Bluehost ha un generoso programma di affiliazione. Questo induce i blogger a parlarne sempre e solo bene.

Infatti, controllando in modo accurato, moltissimi articoli che promuovono Bluehost hanno link affiliati. In base alla mia esperienza però, a parte il prezzo basso, Bluehost non è assolutamente un hosting da consigliare, almeno nella sua versione PLUS multisito. Per i motivi spiegati sopra e perché se un hosting non è in grado di tenere online 5 siti web con un traffico complessivo inferiore alle 5.000 visite al mese su un piano illimitato non è affidabile.

Come tutelarti dalle mancanze di un hosting

Purtroppo in caso di gravi mancanze da parte di un hosting non puoi fare altro che migrare il tuo sito web altrove. Io dopo questa brutta esperienza non ci ho pensato un attimo e ho spostato immediatamente tutti i miei siti web ospitati su Bluehost. Nel frattempo due di essi erano pure stati danneggiati e ho dovuto recuperarli dal backup, perdendo però gli ultimi articoli su cui stavo lavorando.

Se una società di hosting viola il contratto causando dei danni è possibile avviare una causa legale. I diversi modi per cui l’azienda fornitrice del servizio non rispetta i suoi obblighi possono essere termini di uptime, livelli di servizio o sicurezza.

Tuttavia la verità è che per un blogger una causa è troppo cara e troppo lunga rispetto all’eventuale rimborso ottenibile da un hosting economico. Già solo far scrivere una lettera da un avvocato costa di più rispetto a un anno di hosting economico. Per non parlare dell’assoluta non necessità di intasare i tribunali per un centinaio di euro.

Inoltre andrebbero considerati i termini del contratto stipulato con la società, la natura del reclamo e la giurisdizione in cui il caso verrà trattato che negli hosting economici è spesso fuori dall’Unione Europea, quindi con regole e obblighi molto diversi.

Per questo motivo, vale sempre la pena cercare di risolvere il problema attraverso canali informali, come contattare il servizio clienti o utilizzare le procedure di risoluzione delle controversie dell’azienda. Nel caso di Bluehost tuttavia l’assistenza clienti si è limitata a dirmi che non potevo chiedere rimborsi per il danno subito o per chiudere anticipatamente l’hosting perché loro hanno una policy di rimborso esclusivamente entro i primi 30 giorni.

Le alternative economiche a Bluehost

Se avere un hosting affidabile è una necessità per tutti i blogger, ci sono alcune caratteristiche che alzano o diminuiscono il costo dell’hosting. Per esempio il numero di backup e altre caratteristiche avanzate come le copie di staging dove fare prove per gli aggiornamenti importanti al sito.

Un blogger all’inizio della sua avventura online o con pochi anni di esperienza non necessita di tutte queste caratteristiche. Può quindi scegliere un hosting economico – affidabile – e concentrarsi a produrre contenuti, non deve necessariamente spendere centinaia di euro all’anno.

Come alternativa economica a Bluehost, consiglio Greenora Hosting (leggi la recensione completa Greenora Hosting: il miglior hosting economico per blogger). I prezzi partono da € 24 l’anno compreso dominio .it con il piano Personal WordPress e per le lettrici e i lettori di Travel Blogger Italiane c’è la migrazione gratuita e uno sconto esclusivo del 15% con il codice TRAVELBLOGGERITALIANE da aggiungere al checkout.

Codice sconto: TRAVELBLOGGERITALIANE

Il pulsante è un link affiliato che farà ottenere provvigioni che pagheranno l’hosting di Travel Blogger Italiane. Tuttavia ti consiglio Greenora Hosting soprattutto perché è l’hosting su cui ho migrato buona parte dei miei siti dopo la disavventura con Bluehost.

I tecnici di Greenora Hosting infatti sono riusciti a recuperarmi i siti che sembravano completamente persi dopo le varie interruzioni di Bluehost, riportandomeli online senza troppi dati persi.

Condividi nei commenti le tue disavventure avute con hosting economici e se hai mai provato la bruttissima esperienza di trovare il tuo blog non disponibile online.

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5 commenti

Teresa Scarselli 15/09/2022 - 11:04

Grazie per aver condiviso la tua esperienza, Paola, non è da tutti essere schietti, sopratutto quando si lavora con le affiliazioni.

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Paola Bertoni 15/09/2022 - 15:10

Grazie ❤︎ Vero che con le affiliazioni si può guadagnare bene, ma secondo me è più importante essere onesti con la propria community perché online la reputazione è tutto (ma questo ragionamento vale anche nella vita reale)

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Claudia 16/09/2022 - 08:06

Grazie per aver condiviso questa tua brutta esperienza Paola, fortuna il back up! Solo a pensarci che colpo mi ha preso 😱

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Martina 16/09/2022 - 10:19

Dio mio, per me sarebbe un incubo provare ad accedere al blog e non trovarlo più :O mi rendo conto di non essere così esperta a livello tecnico e quindi avrei serie difficoltà a far ripristinare il tutto!

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Eliana 17/09/2022 - 08:14

Non oso immaginare cosa ci possa essere di più frustrante per una blogger professionista se non avere problemi così gravi con l’hosting. No grazie, questo proprio lo elimino dalla lista dei possibili hosting per il mio di blog! Grazie della tua recensione Paola!

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