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Istanbul: una città, tante identità tra storia antica e modernità

Istanbul: una città, tante identità tra storia antica e modernità

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Istanbul è una città che sorprende e affascina per i contrasti tra tradizione e modernità, storia antica e proiezione verso il futuro, est e ovest. È l’unica città al mondo a cavallo di due continenti, e questa sua particolarità è evidente nei quartieri, nelle case e nelle persone che popolano Oriente e Occidente.

Istanbul, una città fatta di contrasti

Istanbul è la sola città al mondo a trovarsi a cavallo tra Europa e Asia. Ma non è la sola particolarità che contraddistingue. Bisanzio, Costantinopoli, Nuova Roma, Istanbul: quattro nomi per la stessa città che ha visto avvicendarsi Romani, Bizantini, Ottomani e che oggi ospita quindici milioni di abitanti.

Città globale e multietnica, Istanbul è una città moderna, nonostante sia molto legata al passato e alle tradizioni. Questa duplicità è visibile in molti aspetti, dai centri commerciali iper-moderni agli hammam separati per uomini e donne, dalle ragazze con la minigonna alle donne con il velo.

Hagia Sophia, conosciuta in Italia come Santa Sofia, nel quartiere di Sultanahmet è forse l’emblema più conosciuto di questa storia travagliata. Costruita come cattedrale greco-cattolica e poi ortodossa, è stata la sede del Patriarcato di Costantinopoli dal 537 al 1453. Dal 1204 al 1261 è stata però adibita a cattedrale cattolica di rito romano ad opera dei crociati e successivamente, quindi dal 1453 in poi, divenne moschea ottomana e rimase tale fino al 1931.

Qualche anno dopo, il presidente turco Ataturk la trasformò in museo e, grazie a numerose opere di restauro, Santa Sofia divenne un luogo unico al mondo, dove mosaici cristiani e simboli dell’Islam poterono convivere fino a poco tempo fa. L’anno scorso, tuttavia, è tornata ad essere moschea per volere dell’attuale presidente turco Erdogan. Santa Sofia ben rappresenta la capacità di questa città di mutare, ogni qualvolta la storia lo richiede.

Istanbul: i quartieri da visitare per scoprire la città

Oltre a Santa Sofia, nel quartiere di Sultanahmet si possono ammirare altre testimonianze del passato glorioso della città. La Cisterna Basilica, l’Ippodromo di Costantinopoli, il palazzo Topkapi e la Moschea Blu sono alcune delle cose da non perdere quando si visita questo quartiere.

Chi ama visitare luoghi religiosi e palazzi, a Istanbul ha solo l’imbarazzo della scelta. Altre moschee degne di nota sono la Moschea di Solimano, la Moschea Yeni Cami e la Moschea di Dolmabahçe. Di interesse storico e architettonico, da visitare sono il Palazzo di Dolmabahçe e il Palazzo di Yildiz.

Spostandosi nel quartiere di Beyoğlu vale la pena passeggiare lungo tutta Istiklal Caddesi, famosa per lo shopping. Ospita infatti le principali catene internazionali e marchi locali, ma è interessante anche per i palazzi che vi si affacciano in stile neoclassico e Art Nouveau e per i numerosi ristoranti dove si possono provare piatti tipici della cucina turca.

Percorrendola in tutta la sua lunghezza, da piazza Taksim, si può arrivare fino alla Torre di Galata, altra icona dell’orizzonte di Istanbul. Costruita dai genovesi in epoca medioevale, oggi è sede di un ristorante e un night club, da qui si può ammirare il panorama di Istanbul e il Bosforo.

Attraversando il ponte di Galata a piedi, si arriva al Bazar delle Spezie, chiamato anche Bazar egiziano, dove si trova un po’ di tutto, ma nello specifico si trovano spezie di ogni colore, profumo e provenienza, a ricordo del passato commerciale della città che volgeva lo sguardo ad Oriente.

Per gli appassionati dello shopping, poco lontano si trova anche il Grand Bazar, un labirinto coperto composto da 61 strade e più di 4000 negozi dove si possono acquistare prodotti locali, tra cui tessili, gioielli, thè e spezie e oggettistica.

Tanti, grandi e moderni sono anche i centri commerciali sparsi nei vari quartieri nella parte europea della città.

La Torre di Galata vista dal mare

Oltre il Bosforo: i quartieri asiatici dove sopravvivono le tradizioni

Il Bosforo è lo stretto che divide in due la città, che unisce il Mar di Marmara al Mar Nero e che divide la parte europea della città dalla parte asiatica. Una crociera sul Bosforo è un ottimo modo di ammirare la città e i suoi contrasti, ma anche di capire quanto questa città sia legata al mare.

Oltre il Bosforo, ci sono i quartieri asiatici. Quartieri caotici, trafficati e forse diversi da quelli che il turista può aspettarsi dall’Oriente, ma non per questo meno veri. Il consiglio è quello di visitarli senza farsi troppe aspettative, per scoprire quella parte di città più legata alle tradizioni.

Üsküdar è uno dei quartieri più antichi della città ed ospita più di 180 moschee. Da qui potrete ammirare anche la Kiz Kulesi, conosciuta anche come Torre di Leandro, una torre posta su un’isoletta in mezzo al Bosforo che è diventata un’icona della città e che ospita un ristorante.

Poco distante da Üsküdar, sorge il quartiere Kuzguncuk, abitato dalla popolazione ebraica e che nel corso della storia ha saputo accogliere anche greci e armeni. Il connubio di culture ha reso questo quartiere uno dei più interessanti da visitare nella parte asiatica.

È un po’ come Santa Sofia, un simbolo di tolleranza e di convivenza di culture e religioni diverse che hanno saputo trovare un valore profondo nelle loro differenze.

L’interno della moschea di Santa Sofia a Istanbul

Le antiche case in legno, quelle più tradizionali e più vere, sono di una bellezza incredibile. Si possono ammirare anche dal Bosforo, sorgono nel quartiere e ricordano un’artigianalità e un sapere di altri tempi.

Da non dimenticare il quartiere di Kadıköy, un distretto multietnico fin dai primi del Novecento che nonostante le sue origini antiche ha saputo reinventarsi e rimanere al passo con i tempi. Oggi è uno dei quartieri più moderni della città.

Istanbul è talmente grande e variegata che ha qualcosa per tutti. Storia, arte, architettura, religione, shopping, piatti deliziosi sono solo alcune delle innumerevoli cose che questa città offre ai suoi visitatori. Perdersi per le sue strade, per i suoi mercati, per i suoi ponti è il modo migliore per innamorarsene.

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3 commenti

cristina 16/10/2021 - 10:54

Post molto interessante, Istanbul sarà una delle mie future mete, appena si ritornerà a viaggiare.

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Marina 16/10/2021 - 11:42

Ho studiato la Istambul antica per l’esame di arte bizantina, so meno della Istambul moderna, città che mia affascina e intimorisce al tempo stesso. Ancora non riesco a vederla come meta futura, anche se chiunque ci sia stato mi ha detto che è bellissima.

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Teresa 16/10/2021 - 16:45

Penso che Instambul sia una meta turistica meravigliosa, ma al momento mi spaventerebbe viaggiare in un paese con un governo sempre più autoritario e dove non si rispettano i diritti delle persone.

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