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Il faro di Capo Sao Vicente in Algarve

Visitare il Faro di Capo Sao Vicente con bambini

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Il nostro viaggio in auto con i bambini attraverso la penisola iberica si è concluso con una esperienza fantastica per tutta la famiglia. Dopo aver girato in lungo e in largo la Spagna e l’Algarve, ci siamo fermati a Sagres, sul  promontorio più occidentale del Portogallo, per visitare il Faro di Capo Sao Vicente. Una tappa insolita e sconosciuta al turismo di massa, per via del paesaggio brullo e selvaggio, nonché difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici.  Per diversi millenni inoltre, questa porzione di territorio è stata considerata come “la fine del mondo”: si pensava infatti che l’emisfero terrestre terminasse con queste scogliere e che non ci fosse altro oltre l’orizzonte.

Visitare l’interno del Faro di Capo Sao Vicente

Il Faro di Capo Sao Vicente si trova proprio sulla parte più alta del promontorio di Sagres, una piccola cittadina della costa portoghese, dedita alla pesca. Attorno ad esso si sviluppa un piccolo comprensorio con alcune bancarelle di souvenir, un grazioso bar e  un piccolo polo museale. Il Museo dos Faròis, seppur di dimensioni ridotte,  custodisce i segreti della città di Sagres, relativi al suo ruolo strategico avuto  nel corso degli anni nell’ambito della navigazione. Dall’ampio belvedere invece,  è possibile godersi l’odore della salsedine che sale dalle scogliere sottostanti, sempre battute da onde pazzesche, e un panorama mozzafiato su tutta la baia di Sagres.

Abbiamo scoperto per caso che il Faro di Capo Sao Vicente era visitabile internamente,  perché non ci sono ne cartelli ne avvisi riguardo visite guidate.  Basta mettersi in fila fuori la piccola porta rossa che si trova alla sinistra della piazzetta, e ogni mezz’ora il guardiano del faro fa entrare in gruppi di dieci persone.

È stato il guardiano in persona a guidarci, gratuitamente, all’interno del Faro di Capo Sao Vicente, conducendoci tra le sue stanze, tra le sue scartoffie e tra i grandi ingranaggi sempre in funzione. Ci ha portati sino in cima alla lente, facendoci arrampicare sulle delle scale a chiocciola strette e consumate dal tempo.

Con i bambini bisogna prestare particolare attenzione soprattutto nella parte più alta, dove le scale in marmo lasciano posto a stretti gradini di ferro. Una volta arrivati  nel cuore del faro, siamo rimasti esterrefatti dal meraviglioso panorama che ci si è rivelato dinanzi. Dalle enormi vetrate che circondano la  lente del faro l’Oceano Atlantico si para davanti a noi  in tutto il suo splendore e si scaglia impetuoso contro le suggestive scogliere di Sagres.

Il panorama dell’Algarve dal Faro di Capo Sao Vicente

La vista sulle falesie è davvero pazzesca. La lente del Faro di Capo Sao Vicente è enorme e gira a meno di due centimetri da noi. L’ambiente è angusto, molto stretto. Si passa da una sensazione di claustrofobia ad una  di meraviglia nello stesso istante. Ma la lente, durante il suo giro, sembra quasi danzare ed emanare meravigliose scintille luminose, che ci fanno rimanere a bocca aperta e ci distolgono dagli spazi disagevoli in cui ci troviamo.

Mentre ci gongoliamo tra i riflessi della lente, il guardiano continua a narrare in inglese le parti salienti della storia del faro e del suo funzionamento. Ci ha raccontato che il faro fu costruito su ordine della Regina Maria II nel 1846 e negli anni i vari meccanismi utilizzati per il suo funzionamento subirono modifiche sostanziali, passando dalla vecchia alimentazione con lampada ad olio alla più moderna benzina, fino ad arrivare all’elettricità.

Ora, grazie alle sue lampade da 1.000 watt il Faro di Capo Sao Vicente è diventato uno dei fari più potenti del mondo, che vigila imponente sulle rotte marine più trafficate d’Europa.

Su questo promontorio aspro e selvaggio, con gli occhi spalancati per poter catturare più panorama possibile, abbiamo imparato ad ascoltare il vento, abbiamo seguito la schiuma forte delle onde, abbiamo assaporato il gusto dolce della salsedine, abbiamo visto mutare il cielo a velocità spaventosa.

Il vento tiepido che ci ha accolti si è trasformato improvvisamente in burrasca, impetuoso e freddo. Il sole caldo e luminoso che ci ha visti arrivare sul promontorio è divenuto rosa, creando magici riflessi sulle falesie sottostanti. Un atmosfera quasi surreale, quella del tramonto, quando il sole scompare dietro le scogliere del promontorio di Sagras lasciando dietro di se  una scia cromatica da mozzare il fiato e un vento pungente che pizzica le guance.  Un esperienza di viaggio indimenticabile per grandi e piccini.

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