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Porticato di Palazzo Giardino a Sabbioneta

Sabbioneta: la città ideale di Vespasiano Gonzaga

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Sabbioneta è un delizioso borgo, racchiuso tra imponenti mura, che si trova in provincia di Mantova. Girovagare tra le sue vie è come tornare indietro nel tempo quando era una città indipendente governata da Vespasiano Gonzaga. I suoi palazzi trasudano ancora l’antico splendore negli affreschi e nei decori dei soffitti intarsiati.

La storia di Sabbioneta: città ideale del Rinascimento

Sabbioneta fu costruita come città ideale del Rinascimento per volere di Vespasiano Gonzaga Colonna, appartenente al ramo cadetto della famiglia mantovana.
La città, inserita tra i siti del Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la sua importanza urbanistica, era circondata da mura erette a scopo difensivo. La struttura esagonale irregolare con bastioni a forma di cuneo aveva alcune porte di accesso sulle principali vie di comunicazione dell’epoca.
Ancora oggi si possono vedere Porta Vittoria, dove partiva la strada verso Milano, all’epoca sotto la dominazione spagnola, e Porta Imperiale, l’odierna via principale di accesso al borgo.

Vespasiano era un amante dell’arte e perciò abbellì i suoi palazzi con numerosi affreschi e volle costruire il primo teatro stabile utilizzato solo per rappresentare opere.
Dopo la sua morte la figlia Isabella preferì trasferirsi a Napoli col marito e, non essendoci eredi maschi, iniziò il declino della città. I meravigliosi palazzi furono depredati di ogni tesoro e furono rubate persino le piastrelle del pavimento e le dorature dei soffitti.

Si può solo immaginare come dovessero essere all’epoca questi palazzi, pensandoli simili ai mantovani Palazzo Te e Palazzo Ducale, appartenuti all’altro ramo della famiglia Gonzaga.

Esterno di Palazzo Giardino Sabbioneta

L’esterno di Palazzo Giardino

 

I principali tesori di Sabbioneta: cosa non perdere

La visita di Sabbioneta può iniziare da Palazzo Giardino, la residenza privata di Vespasiano Gonzaga, per ammirare i principali tesori del borgo lombardo.
Le ampie sale, affrescate da affreschi di Bernardino Campi, conservano in parte i decori originali ricchi di elementi simbolici che si ritrovano in altri palazzi mantovani. Superata la Sala degli Sposi, utilizzata per le feste a corte, si rimane incantati dalla bellezza degli affreschi del Fornarino nel Camerino delle Grazie. Nella Galleria degli Antichi non sono più esposti i trofei di caccia di Vespasiano, né altre opere d’arte, ma si può ammirare il gioco prospettico creato dalle colonne affrescate.

Nella piazza centrale di Sabbioneta si trova Palazzo Ducale, la sede amministrativa della città ideale, che conserva nell’androne una copia della statua di Vespasiano. Nelle sale del palazzo si possono vedere i bellissimi soffitti in legno dorato intarsiato e proprio qui, nella Saletta dei dardi, è rappresentato lo stemma del ducato con il Toson d’Oro, l’onorificenza ricevuta dal duca.
In altre sale si possono riconoscere gli stemmi del casato e riferimenti alla vita di Vespasiano e ai suoi tanti viaggi.

Una delle cose da non perdere è la visita al Teatro all’Antica. Progettato da Vincenzo Scamozzi, aveva un soffitto di cannicci sul quale era raffigurato il cielo stellato che andò distrutto. La bellezza di questo teatro è il loggiato formato da dodici colonne in stile corinzio sulle quali sono poste statue di divinità. Un teatro molto sfarzoso abbellito da statue romane, una delle quali raffigurante l’Imperatore Vespasiano, e da affreschi che alla fine del ‘500 dovevano renderlo unico nel suo genere.

Interno del teatro all'Antica Sabbioneta

L’interno del teatro all’Antica Sabbioneta

 

Sabbioneta: un giro nel borgo lombardo racchiuso da mura

Oltre a questi splendidi palazzi Sabbioneta ha molto altro da offrire ed è un piacere girovagare per le sue vie alla scoperta di scorci suggestivi.

Arrivati nella piazza centrale, dove si ergono palazzi a due piani con porticati simili a quelli di Palazzo Ducale, si può visitare la Chiesa dell’Assunta che si distingue per la sua facciata bicromatica.

Sabbioneta ospitò per un lungo periodo una comunità ebraica e perciò tra le cose da vedere c’è la Sinagoga con l’Aròn delimitato da colonne corinzie. Questa è l’occasione anche per riscoprire la storia degli ebrei di Sabbioneta, abili stampatori, che vissero qui in pace per un lungo periodo.

La passeggiata all’interno delle mura del piccolo borgo lombardo può continuare per scoprire altri luoghi religiosi come la Chiesa della Beata Vergine Incoronata dove si trova il monumento funebre a Vespasiano Gonzaga Colonna e l’Oratorio di San Rocco.

Il Museo di Arte Sacra espone numerosi oggetti religiosi ma è anche una pinacoteca. Il pezzo forte dell’esposizione è proprio il famoso Toson d’Oro, la massima onorificenza della corona spagnola, di cui Vespasiano tanto si vantava.

Tornando all’aperto si può fare un bel giro attorno alle mura, per osservare la città ideale di Sabbioneta da un’altra prospettiva, e poi tornare nei giardini di Palazzo Giardino, dove si trova la colonna con la statua di Pallade Atena.

Sabbioneta incanta per la bellezza inaspettata dei palazzi che si nasconde dietro ad austere facciate che non farebbero presagire cotanto splendore. La città ideale di Vespasiano Gonzaga merita una visita approfondita, assieme a una guida, per conoscere il simbolismo di ogni decoro e affresco che orna i palazzi del duca.

 

 

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