Home Blogging Guida ai codici UTM per il tuo blog
Blogger al lavoro, foto Ivan Samkov

Guida ai codici UTM per il tuo blog

4 commenti

Quando clicchi su un link da Facebook o su un blog, a volte i link sono lunghissimi, molto più dell’indirizzo stesso. Questo avviene perché vengono aggiunti, automaticamente o a mano, dei parametri per riconoscere la provenienza del traffico, come i codici UTM. Queste informazioni sono utilissime per chi lavora online, ma puoi utilizzarle anche come blogger per tracciare i link che vuoi monitorare.

Codici UTM: cosa sono e a cosa servono

I codici UTM sono una porzione di testo, con una determinata sintassi, che si aggiungono alla fine dell’URL. Il loro obiettivo è tracciare con precisione il traffico in ingresso, per poi analizzare e migliorare le prestazioni di un sito web.

UTM significa Urchin Tracking Module, ovvero Modulo di Monitoraggio Urchin, dal nome della società di software che l’aveva creato, poi acquisita da Google e diventata parte di Google Analytics.

La funzione dei codici UTM è aiutare i proprietari di siti internet a tracciare e analizzare il comportamento degli utenti. Per questo, grazie all’uso dei codici UTM, su Google Analytics puoi leggere informazioni molto dettagliate sul tipo di traffico che arriva su una determinata pagina web da altri link.

Con i codici UTM puoi raccogliere informazioni indipendentemente da dove pubblichi il tuo link. Google Analytics infatti raccoglie i dati da Instagram, Facebook, annunci, altri siti per poi mostrarli in maniera semplificata e comprensibile.

Per la loro natura che permette di tracciare e identificare gli utenti – lettori o potenziali clienti – i codici UTM vengono utilizzati moltissimo da chi gestisce e-commerce, ma possono essere utili davvero a tutti.

Come sono fatti i codici UTM

I codici UTM vengono sempre aggiunti al fondo dei link. Puoi quindi vederli come un’appendice dell’URL e identificarli dopo la barra / presente nell’indirizzo. I parametri UTM sono di diverso tipo, con significati e obiettivi precisi. Ogni codice UTM identifica infatti un tipo di informazione diverso, che potrai leggere e ritrovare su Google Analytics.

Differenze tra link e link con parametri UTM

Per capire la differenza in modo visivo, ti riporto un link “semplice” e un link con parametri UTM. Come vedi nell’esempio, il link con i codici UTM è molto più lungo perché contiene le informazioni utili che servono a riconoscere da quale canale è arrivato. In questo esempio ho utilizzato i codici UTM per indicare che il traffico diretto alla home page di Travel Blogger Italiane arriva da un banner posizionato in un articolo particolare di un blog specifico!

Link normaleLink con codici UTM
https://travelbloggeritaliane.it/https://travelbloggeritaliane.it/?utm_source=nome_blog&utm_medium=banner&utm_campaign=nome_post

Cosa indicano i codici UTM nei link

Per identificare la provenienza del traffico è possibile utilizzare fino a 5 diversi tipi di codici UTM. Ognuno di essi fornisce un tipo di informazione differente per misurare e valutare il traffico in ingresso. In questo esempio, ho inserito tutti e 5 i codici UTM per identificare una campagna pubblicitaria per portare nuovi lettori al magazine rivolto ai blogger:

https://travelbloggeritaliane.it/?utm_source=google&utm_medium=pubblicita&utm_campaign=nuovi_lettori&utm_term=travel_blogger&utm_content=blogger

I tipi di codice UTM identificano la fonte di traffico, il mezzo, la campagna pubblicitaria, la parola chiave a pagamento usata e il contenuto.

Tipi di codici UTM

I codici UTM hanno una sintassi e uno scopo ben preciso, quindi una volta capito il loro funzionamento, potrai creare link personalizzati per il tuo blog.

1) utm_source

Il parametro UTM Source indica quale sito sta inviando traffico e può essere utilizzato per identificare un motore di ricerca, una newsletter, un social network o altri tipi di fonti. Se vuoi identificare chiaramente il traffico proveniente dalla tua newsletter, puoi aggiungere ai tuoi link il codice UTM utm_source=newsletter.

2) utm_medium

Il codice UTM Medium identifica il mezzo della campagna e aiuta moltissimo a identificare la fonte di traffico quando sono attive più campagne promozionali. Per esempio, il codice utm_medium=cpc si riferisce a una campagna CPC, come quelle gestite da Google Ads, ma può venire utilizzato anche per una pubblicità inviata via e-mail. In questo caso andrebbe però impostato come utm_medium=mail.

3) utm_term

L’UTM Term specifica attraverso quali parole chiave a pagamento è arrivato il traffico. Questo parametro è pensato per chi si occupa di campagne pubblicitarie sui motori di ricerca perché è fondamentale sapere quali termini si posizionano meglio, per scartare le parole che non funzionano e investire su quelle che portano traffico. Per esempio, il codice UTM come utm_term=hotelaroma è utilizzato per identificare il traffico che proviene da una campagna Ads con la keyword “hotel a Roma”.

4) utm_content

Il codice UTM Content identifica il tipo di contenuto che ha portato un utente sul sito ed è utilizzato per capire quali sono i contenuti che funzionano meglio. Per esempio, sei una guida turistica o travel designer, puoi tracciare i link che portano alla sezione e-commerce del tuo blog indicando il differente tipo di contenuto utm_content=recensionetour o utm_content=blogpost, per capire se funzionano meglio le recensioni dei tuoi tour o gli articoli descrittivi sul blog.

5) utm_campaign

L’ultimo parametro, UTM Campaign identifica la campagna nella quale rientra il link. Può essere legato a un lancio prodotto oppure al pubblico di destinazione. Se come Travel Blogger Italiane volessimo creare una campagna per farci conoscere dalle nuove blogger, dovremmo inserire al fondo del link utm_campaign=nuoveblogger.

Come creare codici UTM personalizzati per il tuo blog

I codici UTM sono utili anche per chi non fa campagne pubblicitarie a pagamento. Sono infatti un metodo per identificare mezzo, articolo e blog di provenienza anche quando partecipi a campagne marketing o vuoi identificare meglio i link affiliati.

Spesso gli strumenti forniti dai network di affiliazione ti permettono di aggiungere in automatico i parametri di tracciamento, ma non sempre. In questo caso, se hai più blog, diventa quindi fondamentale distinguere la provenienza.

Il metodo più semplice per creare un link con i parametri UTM è aggiungerli a mano alla fine dell’URL. Tuttavia a volte gli indirizzi vengono così lunghi che rischi di perdere informazioni importanti per via di un errore di battitura.

Per fortuna Google ha creato Campaign URL Builder, uno strumento apposito per creare link con codici UTM. Puoi utilizzarlo per creare una campagna personalizzata, ovvero qualsiasi link che non utilizza la funzione di tracciamento automatico di Google Adwords.

Per creare il tuo link personalizzato devi semplicemente inserire la tua URL, completa di https, barre / e segmenti vari come numeri o trattini, quindi completare i campi UTM che desideri vengano valorizzati.

Blogger che utilizza lo strumento Campaign URL Builder di Google per creare URL personalizzate con i codici UTM
Blogger che utilizza lo strumento Campaign URL Builder di Google per creare URL personalizzate con i codici UTM

Conoscevi già i parametri UTM? Scrivici nei commenti come e quando li hai utilizzati, oppure se pensi di iniziare a usarli da ora.

📌 Salva questo post su Pinterest

.

Altri post che potrebbero interessarti

4 commenti

Claudia 11/06/2021 - 07:04

Ecco sono tutti quei codici che per me erano incomprensibili 😂 Ora finalmente hanno un senso anche per me!

Rispondi
Paola 11/06/2021 - 14:47

Sempre articoli utilissimi! Questi codici sono fondamentali direi e, finalmente, hanno un pochino più di senso anche per me, dopo questa spiegazione!

Rispondi
valeria polverino 11/06/2021 - 18:24

Ecco svelato il significato dei link kilometrici. Davvero molto utile, salvo il post per averlo a portata di mano!

Rispondi
Eliana 11/06/2021 - 18:53

Grazie ai tuoi articoli scopro sempre qualcosa di nuovo e di interessante! Non ne avevo mai sentito parlare e adesso ho più consapevolezza per quanto riguarda il mio blog!

Rispondi

Lascia un commento

* Quando lasci un commento autorizzi Travel Blogger Italiane a gestire i tuoi dati secondo quanto previsto dal GDPR

Questo sito internet usa i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per adempiere alla noiosa burocrazia europea dovresti confermarmi che sei d'accordo. Accetto Privacy & Cookies Policy