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Murales di un'auto a Berlino

Cosa mangiare a Berlino dalla colazione alla cena

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Chi pensa che a Berlino non sia possibile mangiare bene si sbaglia di grosso, e chi pensa che si possano mangiare essenzialmente bratwurst e currywurst sbaglia ancora di più. Perché, così come è diffusa l’opinione che la capitale tedesca sia una città grigia e noiosa, allo stesso modo è molto comune il pregiudizio legato al cibo e alla cucina.

In realtà Berlino è una città vivace, non solo dal punto di vista dei colori, ma anche da quello dei sapori.

Berlino a colazione: i Bretzel

Bretzel o Pretzel? Varianti regionali o doppia grafia? Probabilmente nessuna delle due perché a quanto pare si tratta di due versioni di una ricetta simile. La forma è ciò che accomuna entrambe le varianti: un grosso nodo simile a un fiocco, fatto di pasta di pane. Se decidiamo di credere a quello che dice la leggenda popolare, allora la differenza sta nella consistenza: mentre i Pretzel sono meno soffici e cosparsi di sale di grosso, i Bretzel sono più morbidi e possono esseri decorati con chicchi di zucchero e semi.

Bretzel
I tipici bretzel dalla forma incrociata

Quale che sia la differenza, sono ottimi per la colazione e possono essere tagliati a metà e farciti con burro e marmellata o con prosciutto e formaggio, ma anche gustati così come sono. Si trovano un po’ ovunque, dalle panetterie alle caffetterie, dai banchi del supermercato agli stand di street food. Da provare quelli di Meierei,un locale di Prenzlauer Berg, un tempo zona proletaria.

Poco lontano da Kollwitzplatz, si trova questa latteria con pochi tavoli di fronte al bancone dove si vendono caffè e altre bevande da asporto o da consumare nel locale insieme a un panino o una fetta di torta. Ma soprattutto un morbidissimo Bretzel ancora caldo, da spalmare con abbondante burro di montagna.

Berlino a pranzo: i Kaspressknödel

Un piatto adatto anche ai vegetariani: così vengono spesso presentati i Kaspressknödel, facendo pensare a un piatto leggero. Meglio però non farsi trarre in inganno, perché pur non contenendo carne, si tratta di gnocchi a base di formaggio e pane.

Diffusi non solo in Germania ma in tutta la regione alpina, partendo dal Tirolo, passando attraverso l’Austria fino ad arrivare in territorio tedesco, vengono preparati mescolando formaggio stagionato a un impasto di pane, cipolla tritata, burro, latte e prezzemolo. Il tutto viene pressato in una sorta di polpetta gigante e fritto fino a quando raggiunge un bel colore dorato.

Possono essere serviti in brodo, oppure accompagnati da un’insalata verde. Da provarli al ristorante Renger-Patzsch, un locale ricco di storia nella zona di Schöneberg, molto semplice caratterizzato da un arredamento minimale, fatto di tavoli spogli e pareti dipinte di bianco abbellite con alcuni degli scatti di Renger-Patzsch.

persone che mangiano ai tavoli in un ristorante
L’interno del ristorante KaspressKnoedel a Berlino

Berlino a merenda: i Berliner Pfannkuchen

Non solo per i bambini, ma anche per gli adulti, la merenda è un pasto che non andrebbe mai saltato. Soprattutto se si ha la possibilità di mangiare un Pfannkuchen. Un nome quasi impronunciabile per un dolce che in realtà è noto anche in Italia: un impasto dolce fritto nell’olio e farcito con marmellata, crema o cioccolato. Una sorta di bombolone, in pratica.

Dove assaggiare il Berliner Pfannkuchen perfetto? A Prenzlauer Berg si trova quella che è tra le più antiche e le più apprezzate panetterie della città, e la coda fuori, soprattutto al mattino, è un’ulteriore garanzia della bontà dei prodotti che ogni giorno vengono sfornati.

Berlino a cena: il pollo fritto con l’insalata di cavolo

Ed infine, cosa mangiare a Berlino per cena. Probabilmente non è il primo piatto a cui si pensa parlando di cucina berlinese, ma una cosa è certa: non si può pensare di arrivare in città senza provare il Jungmasthähnchen mit Krautsalat che servono da Henne.

Si tratta di una vecchia Kneipe um die Ecke, un’osteria situata su un crocevia all’angolo di un palazzo nel quartiere di Kreuzberg, il più multiculturale di tutta la città. Negli ultimi anni è diventata la zona prescelta da studenti, artisti e punk, mentre nel dopoguerra è stata una delle aree più turbolente della città.

Divenne zona di frontiera durante gli anni Ottanta, quando si trovò intrappolata tra est e ovest. Kreuzberg è stato spesso definito un campo di battaglia, e in questo scenario infuocato le birrerie e le osterie nel corso degli anni si sono trasformate in punti di ritrovo e di riferimento per gli operai e per coloro che vivevano negli appartamenti occupati.

Berlino è molto più: offre molti più pasti, molte più tradizioni culinarie arrivate da paesi diversi, e molti altri piatti da provare. In ogni quartiere ci sono ristoranti, caffetterie, panetterie, negozi di alimentari e furgoni di street food da provare. L’importante è non tirarsi mai indietro ed essere sempre pronti a scoprire sapori nuovi.

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1 commento

Virginia 04/09/2020 - 17:06

E io, ingenua, che credevo che Pretzel e Bretzel fossero solo due modi di chiamare una stessa cosa! Ci farò attenzione in futuro. PS: una delle tappe must quando facciamo scalo in qualche aeroporto tedesco èla “merenda” a base di pretzel e birra 😅

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