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Gruppo di blogger e influencer partecipanti a un blogtour, foto Andrea Piacquadio per Pexels

Blogtour: cosa sono, come funzionano e a cosa servono

18 commenti

Con la crescita di popolarità dei blog, i vecchi viaggi stampa o press tour si sono trasformati in blogtour ed educational tour per promuovere realtà locali e territori meno turistici attraverso gli occhi dei blogger. Un blog tour è uno strumento potentissimo a livello di marketing perché permette di far uscire in contemporanea moltissime notizie sulla stessa località, rendendola quasi un trend topic sui social network.

Cosa sono i blogtour

Un blogtour è un viaggio organizzato, generalmente dai due ai cinque giorni, per far promuovere un determinato territorio a blogger selezionati. Attenzione, ho utilizzato il termine ‘promuovere’ anzichè ‘scoprire’ non a caso, perché partecipare a un blog tour è un vero e proprio lavoro per il blogger. Dietro all’esperienza della gita in bus con i colleghi blogger, della degustazione di prodotti tipici, le cene al ristoranti e i pernottamenti si nascondono infatti le ore di lavoro spese dai blogger per produrre i contenuti distribuiti sui vari canali.

I blogtour possono essere di tipo diverso, in base all’obiettivo dell’ente o o dell’azienda che lo organizza. Un tour operator incoming per esempio ha l’obiettivo di far conoscere le sue visite guidate, mentre un consorzio di produttori locali preferisce focalizzare i suoi blog tour sull’eccellenza enogastronomica per promuovere i propri prodotti.

Le differenze tra blog tour e press tour

Rispetto ai vecchi press tour e viaggi stampa dedicati ai giornalisti, i blog tour ed educational tour sono riservati a blogger professionisti o aspiranti tali, e giornalisti freelance. Tra gli invitati infatti non figura più alcun giornalista a stipendio fisso.

Se da un lato questo cambiamento ha portato maggiore attenzione sulla selezione dei partecipanti ai blogtour, ha creato anche il malinteso legato alla retribuzione: i giornalisti iscritti all’albo (e pagati dalla loro testata) infatti non potrebbero ricevere compensi per parlare di prodotti e servizi in un loro articolo, mentre questo è invece proprio il lavoro dei blogger e degli influencer.

Come funzionano i blogtour

I blogtour vengono organizzati in base agli obiettivi di marketing degli organizzatori (enti del turismo, pro loco, associazioni, ecc.) e possono essere incentrati sulle esperienze enogastronomiche, sulle vacanze avventura, sulle terme e spa, sulle feste patronali o sulla storia di una determinata località.

La durata varia in base al programma che è sempre molto serrato. I blogtour non sono una vacanza e non hanno tempi morti. Un blogger che prende seriamente il suo lavoro infatti passa tutto il tempo a scattare foto e prendere appunti sulle esperienze che sta vivendo per poi iniziare a scrivere le bozze dei suoi articoli appena rientra in hotel.

Per massimizzare il risultato, di solito prima della partenza i blogger ricevono via e-mail il programma delle giornate del tour con orari e visite, mentre una volta arrivati sul posto viene loro consegnata una cartella stampa con materiale promozionale ed eventuali gadget dell’ente del turismo.

Le visite e le attività nelle quali vengono coinvolti i blogger sono spesso piacevoli e interessanti, tuttavia i ritmi serrati e l’esigenza di scattare fotografie e postare in tempo reale sui social network non permettono di goderne come se fosse una vacanza.

Cosa devono fare i blogger durante i blog tour

Il lavoro del blogger è raccontare il viaggio con i suoi occhi, filtrandolo attraverso la sua esperienza personale. I suoi articoli sul blog e post sui social network devono infatti coinvolgere i suoi follower e spingerli a considerare quella meta come una possibile destinazione per una vacanza. Proprio per questo motivo è fondamentale sia per gli organizzatori che per i blogger stessi scegliere attività e tour in linea contestualizzabili nella propria nicchia di riferimento.

Di solito viene richiesto quali e quanti materiali produrre durante e al termine del blogtour in modo abbastanza specifico in fase di selezione. Inoltre, alcune agenzie possono anche richiedere un report completo che evidenzi l’engagement dei follower sui social network e il numero di visite sul blog a breve distanza dal blog tour per valutare il loro investimento ed eventuali attività successive.

Come partecipare a un blogtour

Il modo migliore per venire invitati a un blogtour è quasi sempre lavorare bene come blogger: chiunque si occupa della selezione come prima cosa va infatti a leggere i blog dei candidati. Inoltre i blogtour con selezioni aperte in genere vengono pubblicati nei gruppi Facebook per blogger, quindi è molto utile seguire i referenti delle community che per primi vengono a conoscenza di queste opportunità. Spesso infatti le opportunità che mi vengono proposte per Pasta Pizza Scones vengono poi girate all’interno del gruppo Travel Blogger Italiane per coinvolgere tutta la community.

Retribuzione e rimborso spese nei blogtour

Nonostante partecipare ai blog tour sia un vero e proprio lavoro, se fatto bene, non tutti i blogtour sono retribuiti. In alcuni casi è previsto il solo rimborso spese, in altri non vengono neanche pagate le spese di trasporto. A meno che non si tratti di un evento locale organizzato in autonomia da una singola blogger o da un’associazione vi consiglio di rifiutare gli inviti ai blog tour “gratuiti”.

Allo stesso modo i blogtour subappaltati da altri blogger sono spesso una vera e propria truffa: alcuni blogger più vecchi incassano il compenso per la partecipazione e mandano invece un blogger più inesperto al loro posto, lasciando a suo carico tutte le spese. In caso di dubbio chiedete sempre se il blogger che vi offre la partecipazione a un blogtour è pagato per coordinare una campagna di comunicazione o per partecipare.

Le uniche eccezioni per cui vale assolutamente la pena partecipare anche gratis sono le visite guidate nella vostra città e gli educational tour di un giorno creati per promuovere una destinazione: non ci sono spese, si vivono esperienze bellissime con le altre blogger e a volte capita di scoprire in anteprima nuove destinazioni non ancora commercializzate. In questo caso la differenza sostanziale è che non viene richiesta la produzione di contenuti secondo un calendario editoriale, ma i blogger sono liberi di raccontare l’esperienza come preferiscono.

In linea generale comunque partecipare a un blogtour è un lavoro impegnativo e come tale va retribuito, come sanno tutti i blogger professionisti. Quando si riceve un invito a un blog tour è quindi molto importante chiedere subito se è previsto un compenso o un rimborso spese. La retribuzione dei blogger può essere più meno alta in base ai valori di Zoom Authority, Domain Authority, traffico sul blog, numeri ed engagement sui social network.

Le spese di trasporto vanno invece sempre calcolate a parte, mentre vitto e alloggio deve venire fornito dagli organizzatori e spesso è parte dell’esperienza stessa, specialmente nel caso dei tour enogastronomici. Sta ai singoli blogger e alla loro “anzianità” scegliere se vale la pena partecipare a un blog tour che copre solo le spese o esclusivamente a i blogtour retribuiti.

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18 commenti

teresa 17/11/2020 - 18:15

Non ho ancora fatto l’esperienza del blog tour; questo mi dispiace perchè penso che potrebbe essere molto interessante e stimolante. Purtroppo gli impegni di lavoro non mi consentono la libertà necessaria per poter aderire ad una di queste iniziative.

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Silvia The Food Traveler 17/11/2020 - 20:55

Avevo partecipato a dei press tour nel mio precedente lavoro e confermo che non sono affatto una vacanza: come nel blog tour, le persone invitate lavorano per trasformare la loro esperienza in articoli, resoconti ecc. Da quando ho cambiato lavoro purtroppo non ho avuto più occasioni simili anche perché purtroppo il lavoro in ufficio mi impedisce di avere tempo a disposizione per queste iniziative. Ma magari un giorno…

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journeyboxilaria 18/11/2020 - 15:32

Mi piacerebbe molto partecipare ad un blogtour! E’ una bella occasione per conoscere altre blogger 🙂

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Nadia 18/11/2020 - 15:57

Non mi è ancora capitato di partecipare a un blog tour e ritengo che sia un’esperienza molto stimolante. Per questioni di lavoro opterei per blog tour di un giorno solo magari organizzati nella mia zona per contribuire a promuoverne le eccellenze.

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Mariarita 18/11/2020 - 21:01

Hai fatto benissimo a precisare che i blog tour, per i blogger, sono un’esperienza bellissima quanto impegnativa, ed è giusto credere che non si vada lì per divertirsi o per farsi una vacanza gratis. C’è ancora molta ignoranza in merito, e spesso il nostro lavoro non viene riconosciuto

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michela 18/11/2020 - 21:22

Un esperienza che non ho ancora mai provato. Forse provarlo mi permetterebbe di capire meglio come comportarsi e come fare. Spero ci sarà presto un’occasione!

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Erminia 19/11/2020 - 10:03

Non ho mai partecipato a un’iniziativa del genere e mi piacerebbe molto. Non vivendo in Italia mi riesce anche difficile, magari un giorno ne avrò l’opportunità

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Claudia 20/11/2020 - 08:21

Non mi é ancora capitato di partecipare ad un blogtour e mi piacerebbe provare questa esperienza, passato questo periodo di lockdown magari!

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valeria 20/11/2020 - 09:54

Non ho ancora partecipato ad un blogtour ma mi piacerebbe in futuro. Sto indirizzando il mio blog verso la direzione di blog di destinazione e per coerenza mi piacerebbe prendere parte a quelli organizzati nella mia regione.

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Alessia Ricciardi 20/11/2020 - 12:21

Trovo questi articoli sempre molto utili perchè aiutano a orientarsi e a fare più chiarezza sul ruolo del travel blogger e come cercare di farlo al meglio. Non mi sono mai capitati dei blog tour, penso che sarebbero un’esperienza interessante e altamente formativa.

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Lucia 20/11/2020 - 15:41

Molto interessante! Conoscevo i blog tour e vagamente come fossero strutturati, ma hai spiegato benissimo il funzionamento e tutto ciò che c’è da sapere.
Purtroppo ancora non mi è capitata l’occasione di partecipare, ma spero di averla in futuro. Mi piacerebbe tantissimo!

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Annalisa Trevaligie-Travelblog 20/11/2020 - 15:50

Come sai ho organizzato un blog tour partendo da zero, investendo soldi e tempo. Ma sai, non tutti i blogger poi rispettano le indicazioni contenute nell’invito a partecipare. Infatti sto già pensando al prossimo tour esperenziale, inserendo un numero minimo di articoli richiesti, con tanto di parole e foto da inserire. Gli enti e i collaboratori per la loro disponibilità Si aspettano un riscontro in visibilità da ogni partecipante. Spesso però i blogger prendono la cosa come una vacanza gratuita e basta, lasciando pochissimi articoli, e con contenuti sommari.

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Virginia 20/11/2020 - 15:57

Gli articoli sul blogging sono sempre chiarificatori e forniscono molti consigli utili, soprattutto per chi, come me, non ha molta esperienza. Grazie.

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alessia 20/11/2020 - 18:55

Non ho avuto ancora occasione di partecipare ad un blog tour e penso sia un ottimo modo per conoscere come lavorano gli altri blogger. Hai chiarito alcuni dubbi che avevo al riguardo e spero ripartano presto anche quelli organizzati per le Travel Blogger Italiane.

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Cla 21/11/2020 - 14:13

Il Blog tour è un’esperienza sempre molto interessamti. Conosci a fondo un luogo, cibo e usanze e incontri altri blogger per fare rete.

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Elena Vizzoca 22/11/2020 - 19:17

Un articolo molto interessante, mi piacerebbe partecipare ad un blog tour oppure organizzarne uno, ma non saprei davvero da dove iniziare…

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Margherita 23/11/2020 - 11:26

Molto interessante questa panoramica sui blog tour, soprattutto sapere delle “insidie” in cui possono incappare blogger ancora “giovani”, come me! Sicuramente è un’esperienza che voglio fare, appena ne avrò l’opportunità!

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Salvina 23/11/2020 - 23:09

Finalmente un articolo preciso riguardo i blog tour e le mansioni dei blogger e Influencer e credo siano davvero eventi interessanti, piacevoli ma soprattutto impegnativi! Mi piacerebbe partecipare ad un blogtour.. chissà se prima o poi ci riuscirò!🤗

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