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Il lungomare di Santo Stefano in Liguria

Santo Stefano al Mare: la piccola perla dei pescatori del Ponente Ligure

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Nella Riviera dei Fiori del Ponente Ligure c’è una perla, come tale nascosta nella sua ostrica, ma che merita di essere conosciuta. Santo Stefano al Mare, il piccolo borgo dei pescatori liguri, può sembrare un po’ sonnacchioso ma nei secoli ha conosciuto antiche navi romane e corsari barbareschi. Oggi offre una delle piste ciclabili più belle d’Italia.

Santo Stefano e la sua resistenza alle incursioni dei pirati barbareschi

Tutta la Liguria è un fazzoletto di terra tra le colline e il mare. Santo Stefano al Mare rispecchia appieno questa caratteristica: un paese sdraiato per pochi chilometri lungo la costa.

La storia di questo borgo ligure ha origini pre-romane, ma è nel ‘500 che Santo Stefano scopre la sua vocazione marinara. Il mare, luogo di scambio, luogo d’incontro ma anche luogo temuto dai Sanstevesi.

Sì, perché proprio dal mare arrivavano le incursioni dei pirati saraceni prima e dei corsari barbareschi poi, che per secoli tennero in scacco queste terre. Il pericolo era costante e si traduceva in violente incursioni da parte dei pirati del nord Africa.

Da lì a finire schiavi sul mercato di Algeri il passo era breve. I Liguri tuttavia non si arresero mai a tali attacchi ed è per questo che a Santo Stefano, nel 1556, costruirono la Torre Ennagonale (oggi sede del comune) unica in Italia ad avere ben nove lati.

In caso di pericolo la popolazione poteva rifugiarsi al suo interno, ma per non correre rischi, durante le notti d’estate, donne e bambini venivano fatti dormire dentro la Torre, mentre i giovani vigilavano, come delle sentinelle notturne, sulla quiete del paese.

C’era tuttavia un luogo scoperto e facile preda per i corsari: la spiaggia della vicina Marina degli Aregai, che significa ‘annegati’, per i numerosi cadaveri che le forti correnti portavano sulla spiaggia.

Oggi è un rinomato porto turistico che ospita fino a mille imbarcazioni, ma nel ‘500 era solo una striscia di costa indifesa, sulla quale i pirati sbarcarono più volte. Anche qui gli abitanti di Santo Stefano edificarono nel 1565 una Torre con la funzione di avvistamento.

In caso di pericolo si appiccava un fuoco che comunicava rapidamente con le altre torri del circondario, dalla Gallinara di Cipressa fino a quella di Porto Maurizio a Imperia e così di torre in torre fino a Genova.

Secondo una leggenda locale la Torre di Marina degli Aregai era un vero e proprio amuleto con il potere di tenere lontane le forze del male.

Vista sul lungomare di Santo Stefano in Liguria
La Torre di Marina degli Aregai di Santo Stefano al Mare nel Ponente ligure

La pista ciclabile della Riviera dei Fiori e il borgo

Al posto della vecchia ferrovia che correva lungo la costa, nella perla ligure oggi si snoda sinuosa la pista ciclabile della Riviera dei Fiori. Da San Lorenzo al mare fino ad Ospedaletti 24 chilometri di pista da percorrere con tutti i mezzi non motorizzati.

Ecco che allora residenti e turisti si dilettano in piacevoli camminate o lunghe pedalate immersi tra mare e collina. Senza dimenticare i pattinatori, sempre più presenti sulla ciclabile di Santo Stefano in perfetto stile californiano. La pista è splendida in tutti i periodi dell’anno, circondata ora dalle agavi ora dalle buganvillee in fiore.

Quello che affascina del tratto di ciclabile che attraversa il borgo è il magnifico colpo d’occhio che si coglie dall’alto, mentre si scende verso la Marina degli Aregai.

Se si guarda in lontananza verso l’orizzonte, si può vedere un pennone: è il punto dove è affondata, a 60 metri di profondità, una nave romana (databile tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.), avvistata da due sub per la prima volta nel 2006.

Strada asfaltata vicino al mare
La pista ciclabile della Riviera dei Fiori a Santo Stefano al Mare

Basterà poi lasciare la ciclabile per entrare nel paese e intrufolarsi nei suoi gomitoli di caruggi, gli stretti vicoli tipici dei borghi liguri. E qui davvero il tempo sembra essersi fermato: le casette colorate una accanto all’altra, gli archi messi lì quasi ad abbracciare i muri delle abitazioni dirimpettaie.

E poi la piazza con le due chiese, quella romanica di Santo Stefano protomartire e l’Oratorio del Santo Cristo del’600, che si guardano da secoli una di fronte all’altro.

D’estate il paese di Santo Stefano al Mare si anima ed è tutto un brulicare di villeggianti. Allora eventi e manifestazioni, come la imperdibile benedizione delle barche nella notte di Ferragosto, allietano le serate dei turisti, ma rimane una perla da cogliere in tutte le stagioni dell’anno.

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2 commenti

ANTONELLA MAIOCCHI 20/11/2020 - 13:49

Sono passata tante volte da Santo Stefano a Mare senza mai fermarmi. La pista ciclabile è meravigliosa, ed è un modo bellissimo di recuperare la vecchia ferrovia

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Giorgia 22/11/2020 - 18:01

Non sono mai stata a Santo Stefano al Mare ma sono sicura che mi piacerebbe, così come tutti i luoghi autentici e reali. A giudicare dalle foto, mi piacciono tantissimo soprattutto i suoi colori!!

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