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Il mare e la spiaggia con bagnanti e cabine

Étretat, la meta della Normandia amata dagli artisti

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La meta della Normandia più amata dagli artisti è sicuramente Étretat e i luoghi che hanno amato gli artisti hanno sempre una magica atmosfera.

Lo avrà pensato anche il pittore impressionista Monet quando ha visto questo villaggio di pescatori tanto da innamorarsene e immortalarlo nei suoi quadri ad ogni ora del giorno.

È una località balneare famosa in tutta l’Europa del Nord per questo in estate è affollata da bagnanti e da turisti attratti dalla sua bellezza.

Dove si trova Étretat

Étretat si trova al nord della Francia, in una regione che ha segnato la storia della seconda guerra mondiale, la Normandia. Fa parte della cosiddetta Costa d’Alabastro per via delle bianche scogliere che si susseguono lungo il litorale intervallate da conche e spiagge ciottolose.

È un piccolo centro sullo Stretto della Manica incastonato tra due promontori che si tuffano a picco nell’oceano Atlantico e che l’hanno resa una delle mete più visitate della Francia del Nord.

Étretat: le falesie che hanno ispirato artisti

Le falesie di Étretat sono spettacolari banchi di gesso, alte 110 metri, che riflettono un colore candido nell’aria e nelle acque circostanti. Nel tempo le coste rocciose hanno assunto forme particolari dovute all’erosione causata dall’azione del mare.

Le due falesie, d’Aval e d’Amont, lasciano spazio alla fantasia con le loro sagome fatte di archi e guglie. Sono state prese d’assalto dai pittori che hanno fatto dei capolavori artistici impressionando mare, cielo e natura nei loro dipinti.

Panorama di una falesia sul mare
La spettacolare falesia d’Aval vista dalla falesia d’Amont

D’Amont e d’Aval: le due famose falesie di Étretat

Dall’alto della falesia d’Amont si può osservare la falesia d’Aval che si allunga nel mare con la famosa “proboscide di elefante” come la definì lo scrittore e viaggiatore Gay de Maupassant. Il panorama non lascia indifferenti tanto è spettacolare.

Sulla falesia d’Amont si arriva dalla spiaggia salendo una scalinata o con l’auto dalla strada asfaltata. Delle due soluzioni la prima è la più suggestiva da percorrere.

La cappella Notre-Dame de la Garde appare solitaria e abbandonata ma rende il luogo un piccolo angolo dove meditare o dove passare del tempo a dipingere con cavalletto, colori e pennelli.

La falesia d’Aval è quella che attira più turisti e, se ai primi del Novecento era la più immortalata sui quadri, oggi si può dire che è la più fotografata, a giusta ragione.

La natura ha modellato un profilo al promontorio molto singolare come fosse stato realizzato con scalpello e martello da uno scultore.

Le maree della Normandia, un’atmosfera surreale

Se la natura ha regalato uno scenario naturale senza tempo con le falesie, altrettanto ha fatto con i fenomeni legati alla Luna che qui hanno una importanza considerevole.

Le maree che si osservano sulla costa di Étretat, così come a Mont Saint Michel, rendono il paesaggio surreale. Nel momento di bassa marea tutte le imbarcazioni sistemate verso la riva si adagiano sul fondo e viene fuori tutta la flora e la fauna esistente in quella fascia scoperta.

Chi non ha mai assistito a questo fenomeno resta allibito.

teste scolpite nel verde
Le sculture dei Giardini di Étretat si inseriscono perfettamente con l’arte topiaria, la tecnica di modellare alberi e siepi.

I colori cangianti di Étretat

In verità ciò che colpisce di più di questa meta della Normandia sono i cambiamenti dei colori che si susseguono continuamente. Il vento contribuisce a dare luci e ombre ad un insolito cielo che vede passare le sue nuvole velocemente assumendo così toni e sfumature cangianti.

È stata proprio questa caratteristica ad attrarre artisti e poeti che alla fine dell’Ottocento hanno amato Étretat.

Attrazioni da non perdere ad Étretat

In ogni angolo si respira poesia sia soffermandosi sulle alte falesie che passeggiando sulla spiaggia in riva all’oceano. Ma anche all’interno del futuristico Giardino di Étretat in cui lo scultore Alexandre Grivko ha riunito gli elementi storici e artistici del vecchio giardino e le idee contemporanee riuscendo a dare un tocco superlativo con l’arte topiaria.

Inoltre, a Ferragosto da non perdere la particolarissima processione in mare dell’Assunta.

Étretat, da piccolo villaggio di pescatori e da meta della Normandia amata dagli artisti, è diventato oggi un punto di riferimento per tutti coloro che amano l’arte, la natura e la scoperta di luoghi che rendono il viaggio una esperienza da non dimenticare.

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5 commenti

Silvia The Food Traveler 07/10/2020 - 12:42

Ci sono stata tantissimi anni fa durante un viaggio tra Bretagna e Normandia. Ricordo ancora perfettamente i paesaggi e l’atmosfera: il vento quasi sempre presente, e i colori vividissimi. Non sono stata purtroppo al Giardino di Etretat. Spero di poter tornare presto!

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Marina 09/10/2020 - 15:40

Leggo Etretat e subito vedo pennellate di pittura danzare nell’aria. Raramente i pittori si innamorano di luoghi insipidi, pertanto Etretat dev’essere davvero poetica e spettacolare, come giudico dalla tua descrizione e dalle foto.

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Annalisa Trevaligie-Travelblog 16/10/2020 - 17:31

Ad Etretat ho lasciato anima e cuore. Arrampicarsi in cima alle falesie e godere di quei panorami pazzeschi è stata una delle esperienze più belle della mia vita!

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Eliana 18/10/2020 - 21:13

La Normandia deve essere tutta spettacolare e non è solo uno scenario di memoria ma anche un luogo naturalistico davvero incredibile! Ci vorrei tanto andare e fare un On The Road!

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Simona 23/10/2020 - 11:00

Ho un ricordo stupendo del mio viaggio in Normandia. A Etretat feci solo una breve sosta ma ricordo bene “la proboscide di elefante” e la piacevole passeggiata sulla spiaggia. Mi sono persa invece il giardino futuristico, sarà per la prossima volta 😉.

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