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Giorgia Cadinu durante una visita guidata a Palazzo Barberini

Rome Personal Guide: ecoturismo e benessere

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Con la pandemia si è parlato molto di ecoturismo, vacanze benessere e viaggi sostenibili. Abbiamo quindi deciso di intervistare sull’argomento Giorgia Cadinu, guida turistica che del rispetto del territorio, della sua gente, dei suoi ospiti e del loro futuro ne ha fatto sua ragion d’essere. Giorgia è infatti specializzata proprio in tour privati e in itinerari personalizzati, soprattutto in bicicletta, a Roma e dintorni.

L’ecoturismo proposto da Giorgia Cadinu

Con Giorgia Cadinu si può partire per un tour da tre ore fino a quattordici giorni, esplorando le bellezze conosciute della Città Eterna e del territorio regionale, quasi totalmente sconosciuto al turismo. La sua proposta diventa quindi un turismo esclusivo dedicato a chi ama l’avventura, la storia, l’arte e la natura. Un turismo dedicato alla scoperta del proprio benessere e del mondo che ci circonda.

Abbiamo quindi intervistato Giorgia Cadinu per scoprire qualcosa di più su questo stile di viaggio. Di seguito puoi leggere la sua interpretazione di ecoturismo e su cosa rappresenta per lei e per gli ospiti che conduce in viaggio nella Regione Lazio.

Cosa significa nella tua professione ecoturismo?

Significa prima di tutto rispetto, sia del territorio che di chi lo abita, ma anche di chi si rivolge a me. Non un mero numero a cui propinare un programma standard, ma un ospite il cui spirito e passione possono aiutare a far crescere il territorio oltre al punto di vista meramente economico.

Per tutti i miei tour vale la regola delle tre E, elaborata in ambiente anglofono: Etica, Economia e Ambiente (in inglese environment). Un tour privato significa lasciare spazio per passare sui marciapiedi, davanti ai monumenti, sui mezzi pubblici, agli altri. Il tour privato non solo ha quasi esclusivamente un impatto positivo sul territorio, ma è agile e a seconda delle condizioni trova la soluzione migliore nel minor tempo possibile.

Significa conoscersi e per me diventare vera e propria voce del passato, del presente e del futuro del nostro territorio. Ecoturismo va oltre l’oggi e scolpisce nella memoria degli ospiti dei ricordi indelebili che impreziosiscono il territorio e la sua gente.

Perché hai inserito visite in bicicletta nelle tue visite?

Devo dire che la bicicletta per me è una passione antica e anche nel mio ambiente lavorativo vanto collaborazioni pluriennali con i maggiori tour operator del settore. Per me la bici ha sempre significato libertà di movimento, grazie alla bici si arriva proprio davanti al monumento, si attraversa l’area archeologica o la piazza, si è maggiormente indipendenti da traffico, mezzi pubblici, parcheggi e scioperi.

Facendo cicloturismo si vede di più in minor tempo e la visita guidata dà l’opportunità di percorrere le stradine e i vicoli più suggestivi senza preoccuparsi della meta finale, ma curando il percorso, il viaggio fisico e spirituale dell’ospite. Muoversi in bici significa anche godere maggiormente degli odori, dei colori e anche della cucina locale: sviluppa endorfine che ci fanno star bene, in armonia con il mondo attorno, pronti all’avventura e alle nuove esperienze.

Chi sono i tuoi ospiti?

Si rivolgono a me soprattutto coppie e famiglie che amano la vita all’aria aperta, l’attività fisica, l’ambiente, ma anche e soprattutto la gente, la sua storia, la bellezza e i luoghi dov’essa abita. Gente che ricerca emozioni ed esperienze genuine che ha coscienza del tempo inesorabile e che bisogna viverlo al meglio e con responsabilità per veramente sentirsi bene con sé stessi e con gli altri adesso.

In generale sono persone molto interessanti ed eterogenee e attraverso i loro occhi vedo le cose diversamente. Spesso ripeto cosa mi hanno raccontato, similitudini, differenze culturali che ci allontanano e ci avvicinano al territorio che stiamo visitando. Conduco visite anche in tedesco ed inglese: i miei ospiti vengono quindi da tutto il mondo.

Quali sono le esperienze che ti hanno portato a concepire questo modo di fare turismo?

La professione di guida turistica nasce come personale altamente qualificato in archeologia, storia dell’arte, geografia, legislazione turistica del territorio e in almeno una lingua straniera. Siamo quindi delle figure indipendenti, la maggior parte a Partita IVA e freelance. Perché, per me, la mia professione avesse senso era importante valorizzare i miei clienti come viaggiatori, persone che hanno sete di conoscere, di incontrare, di vivere e che si lascino sorprendere.

Roma e il Lazio in questo senso mi hanno molto aiutata perché tutta la regione gode di un nodo ferroviario, aereo e portuale tra i migliori d’Italia. Posso quindi garantire la libertà di movimento ai miei clienti, anche in maniera ecologica, in bici,  in treno,  a piedi o addirittura in battello. Inoltre offro l’ecosostenibilità di promuovere piccole attività a conduzione famigliare, retribuite il giusto, con incontri diretti con gli attori del territorio nello svolgimento del loro lavoro e passione, per un’esperienza umana unica.

Quali aspetti dei tour sono maggiormente amati?

Il connubio tra natura ed arte, tra storia e fattore umano contemporaneo. Non manco mai di sottolineare che la storia siamo noi è quindi importante ricondurre questo arco temporale fatto di storie e tempi lontani ad un percorso, a un viaggio nel tempo che parla anche del nostro transito su quel territorio e del nostro contatto con quella gente. Qualcuno approfitta anche del fatto che si fa attività fisica leggera, adatta a tutti e a tutte le età, visite guidate di aree archeologiche e musei, e degustazioni per riunire gli interessi e le passioni di tutta la famiglia.

A parte i tour in bici proponi anche altri tipi di esperienze?

Sì, a parte i tour di Roma più richiesti, che però propongo in chiave tematica giocosa, propongo una serie di trekking urbani e fuori le Mura Aureliane, grazie alla presenza abbastanza capillare sul territorio del treno. Quasi tutte poi le mie visite, sempre seguendo i desideri dei miei ospiti, hanno una parte di “degustazione del territorio”. Per questo progetto ho selezionato non solo attività che garantissero una qualità genuina, ma che facessero anche parte di un progetto sociale e che rappresentassero un arricchimento del territorio.

Come si contatta una guida turistica per richiedere un itinerario su misura

Visto la particolarità dei suoi tour, abbiamo chiesto a Giorgia Cadinu come fa a trovare i clienti, in modo che il suo metodo possa essere di ispirazione o spunto per le altre guide turistiche che leggono il nostro magazine e fanno parte della nostra community. Ogni guida infatti ha un differente approccio personale e lo scambio di informazioni e metodologie non può che arricchire il settore turistico, proprio come ha fatto la nostra community Travel Blogger Italiane quando ci siamo inventate i fam trip per blogger collaborando con gli agenti di viaggio!

Come funziona quando qualcuno ti contatta?

La maggior parte mi contatta ancora grazie alla raccomandazione di loro amici. Il mio sito sta progredendo, ma è ancora indietro rispetto a come lo vorrei una volta terminato. Comunque di solito ci si scambia una serie di e-mail, la maggior parte dei clienti ha già un’idea chiara, se non dei luoghi, di che tipo di tour si aspetta (proporzione bici/visite/degustazioni e altre attività).

Importante è la composizione della coppia o della famiglia, le età, le passioni, i problemi fisici o spirituali a cui in questa fase accenniamo soltanto per rendere il tempo insieme un’esperienza unica dai ricordi indelebili. Dopo un preventivo dettagliato di tutte le attività/giornate/visite coinvolte si passa a perfezionare il tour e quindi al bonifico/pagamento anticipato di parte della quota prevista.

Il contatto costante con me nelle fasi precedenti al tour è essenziale per creare le giuste aspettative e quella suspence che fa godere maggiormente un viaggio.

Com’è cambiato il tuo lavoro a causa della pandemia?

Nel periodo lockdown ho avuto il tempo di elaborare al meglio gli itinerari e di trovare partner insostituibili per la maggior qualità di ogni singola esperienza, ho curato anche l’aspetto digitale e grazie alle mie accresciute capacità registiche e di postproduzione riesco anche a garantire un reportage fotografico e/o video dell’esperienza.

Come ho ripreso a lavorare, ho constatato che l’interesse da parte degli italiani per una vacanza ecosostenibile e per il turismo attivo è cresciuto in maniera esponenziale. A causa dei messaggi contraddittori internazionali che si succedono anche in questo momento, i miei ospiti sono prevalentemente nazionali o di origine italiana. In generale, ora, i miei tour sono in linea con la richiesta principale di questi tempi, grazie alla visione ecosostenibile e di benessere fisico-spirituale che propongono.

Qual è il tuo sogno, il prossimo traguardo dei tuoi tour?

Personalmente sogno una riconversione di Roma come centro nevralgico da cui partire per un turismo ecosostenibile e attivo nella Regione. Una città che continui ad essere magnete, ma di interessi che vanno oltre il piano economico e investono quello culturale e storico.

Sogno che chi lavora nel territorio per produrre prodotti o offrire servizi di alta qualità sia pagato il giusto, così da poter non solo conservare una dignità ma essere l’orgoglio del nostro territorio. Sogno di riportare importanza alla professionalità e alla formazione, alla persona e al benessere suo e di chi gli sta attorno, al viaggio e al viaggiatore che parte alla scoperta di nuove culture, storie e persone.

Vorrei poter rendere regolare ed imprescindibile il mantenimento dei sentieri, delle vie ciclopedonali e riportare importanza alla rete ferroviaria regionale così da poter far riaprire piccole stazioni, rianimare borghi deserti e dare voce agli anziani custodi delle loro memorie. Credo fermamente che il tempo per tutto questo sia arrivato sta a ognuno di noi diventarne attore!

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4 commenti

Claudia 06/10/2021 - 11:04

Bellissimo questo approccio alla nostra professione di guida turistica, un approccio non solo responsabile, ma anche creativo. Brava Giorgia!

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Libera 08/10/2021 - 15:21

Non amo i tour in bici mentre sono una fan del trekking urbano . Mi piacerebbe conoscere più da vicino l’attività di Giorgia e chissà , partecipare ad uno dei suoi tour.

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Eliana 10/10/2021 - 18:04

Complimenti per il coraggio e per la voglia di fare! Il cambiamento non può essere ignorato e ormai il turismo deve volgersi a forme più sostenibili e meno impattanti: questo tour che proponi sicuramente è molto valido e a me piacerebbe di sicuro farlo!

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Teresa 11/10/2021 - 13:43

Una filosofia del turismo nelle mie corde, quella di Giorgia, e assolutamente al passo con i tempi. Rispetto per il territorio e per le comunità che il territorio lo vivono, sono un punto di partenza basilare per chi opera in questo settore.

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