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Spiaggia della NUova Zelanda

Nuova Zelanda: cinque tappe nella natura da non perdere

10 commenti

La Nuova Zelanda è una meta che richiama per fascino e avventura. Sarà per quel suo essere remota, dall’altra parte del mondo, o per la sua particolare posizione geografica che la fa sembrare così indifesa e solitaria lì in mezzo al mare, due isole divise solo dal leggendario Stretto di Cook.

Se i turisti continuano a scegliere la Nuova Zelanda nonostante le molte ore di volo un motivo ci sarà, anzi, forse due. È alla mano, estremamente semplice, adatta anche per i viaggiatori “zaino in spalla” o che hanno un occhio di riguardo per le finanze e-due- è la meta ideale se si è amanti della natura.

In Nuova Zelanda la natura dà il meglio di sé e queste sono cinque tappe che permettono di farne esperienza, quattro nell’isola nord e una nell’isola sud.

Penisola di Coromandel

La Penisola di Coromandel è parco nazionale nella sua quasi interezza. È rivestita da una fitta foresta pluviale che scende ripida verso la costa e si trova a circa trecento chilometri a nord est rispetto a Auckland.

Presenta pochi centri abitati che hanno più l’aspetto di avamposti che vere e proprie città, come Thames, che un tempo richiamava i cercatori d’oro di tutto il mondo.

Famose nella Penisola di Coromandel sono le sorgenti di acqua calda frutto dell’intensa attività geotermale tipica della Nuova Zelanda, da sempre terra di vulcani.

Spiagge come quella di Hahei, di Hot Water e di Cook sono speciali perché basta portare con sé una paletta, scavare pochi metri e ritrovarsi ammollo nella propria piscina termale privata, con l’acqua che può arrivare anche a sessantaquattro gradi Celsius.

Un altro luogo indimenticabile nella Penisola di Coromandel è la Cathedral Cove, resa celebre dal film “Il principe Caspian” de “Le Cronache di Narnia”.

La particolarità di questa grotta che collega la Spiaggia di Te Hoho a quella di Waikato è che può essere attraversata a piedi solo se c’è la bassa mare. È nascosta, per poterci arrivare bisogna percorrere un sentiero in mezzo alla giungla.

Hobbiton, a spasso per la Contea

La terra degli Hobbit esiste e si trova in Nuova Zelanda, nel cuore dell’isola nord, vicino la cittadina di Matamata. Se guardando o leggendo il “Il Signore degli Anelli” avete sognato ad occhi aperti, allora questo è il posto che fa per voi.

La New Line Cinema, casa produttrice del famoso film fantasy, dopo continui giri aerei di ricognizione ha premiato la fattoria della famiglia Alexander per ambientare le vicende dei piccoli protagonisti creati da J.R.R.Tolkien.

Milleseicento ettari di verde, canyon erbosi, alberi secolari e pecorelle bianche sono solo alcuni degli aspetti che li hanno definitivamente conquistati e che renderanno l’escursione a Hobbiton unica.

A parte la natura però, tutto il set cinematografico è ancora perfettamente allestito, con le colorate case di Frodo, Bilbo Baggins e tutti gli altri Hobbit nei loro giardini fioriti che sembrano pronte per accogliere gli ospiti.

A fine visita, quando la guida avrà svelato tutti i segreti e i dietro le quinte, un buon boccale di birra autoprodotta nella locanda del Green Dragon aiuterà a sentirsi pronti “a condividere una nuova avventura”.

È senza dubbio una delle cinque tappe nella natura da non perdere in Nuova Zelanda.

La casa degli Hobbit
La particolare casa degli Hobbit in Nuova Zelanda

Rotorua

Rotorua è famosa per le sue acque termali che ne avevano fatto una meta dedicata già al tempo dei coloni. Grazie all’intensa attività geofisica, Rotorua pullula di parchi naturali tra i più particolari al mondo.

Uno dei più famosi è il Wai-O-Tapu che in lingua maori significa “acque sacre”. Si accede a una passeggiata suggestiva all’interno di un cratere collassato tanto tempo fa e che ha reso possibile la formazione di geyser, fumarole, piscine dall’acqua velenosa e bollente, ma anche molto colorata vista la massiccia presenza di diversi elementi stratificati nel terreno.

Sembrerà di camminare in un paesaggio lunare e nomi evocativi come Thunder’s Crater o Devil’s Bath metteranno in moto l’immaginazione come in un romanzo di Jules Verne. Sempre a Rotorua c’è una riserva naturale molto particolare chiamata Rainbow Wildlife Reserve.

Oltre ad ospitare diverse specie di flora e fauna tipiche della Nuova Zelanda, come la kea o il drago barbuto, qui si trovano anche animali in via di estinzione come i kiwi che vengono protetti, curati e fatti accoppiare.

I kiwi sono peculiari perché uccelli-non uccelli. Non hanno le ali quindi non sono in grado di volare; non hanno le piume, ma una fitta pelliccia; hanno gli occhi molto piccoli quindi vedono solo da vicino, eppure sono animali notturni.

Vederli nella loro andatura buffa nel silenzio e nella penombra sarà emozionante perché si ha quasi la sensazione di trovarsi al cospetto di un animale preistorico.

Tongariro, un trekking nella Terra di Mordor

Il Parco Nazionale di Tongariro si trova a sud rispetto al Lago di Taupo, il più grande della Nuova Zelanda. È considerato il paradiso per gli appassionati di montagna perché al suo interno contiene ben tre vulcani, Tongariro, Ruhapeu e Ngauruhoe, che permettono trekking e ferrate per tutti i gusti.

L’ultimo vulcano in particolare è stato reso celebre dal film “Il Signore degli Anelli” con il nome di Monte Fato mentre tutto il parco è stato l’ambientazione perfetta per rappresentare l’aspro territorio di Mordor.

Uno dei trekking considerati tra i più belli al mondo si può affrontare proprio qui, il Tongariro Crossing. Si tratta di un percorso di quasi venti chilometri che parte da quota mille metri per arrivare a superare i milleottocento.

Si snoda tra colate laviche, laghi color smeraldo, cascate e forse si percepirà persino la sensazione di sentirsi seguiti da Gollum mentre sussurra “Il mio Tesssoro”.

Tongariro Crossing è uno dei trekking considerati tra i più belli al mondo

Parco Nazionale di Abel Tasman

L’isola sud della Nuova Zelanda si può raggiungere con un volo interno partendo da Wellington o, meglio ancora, in traghetto per attraversare lo Stretto di Cook e riempirsi gli occhi degli splendidi panorami che offrono i Marlborough Sounds, un insieme di insenature naturali dove non è difficile veder nuotare balene, delfini e leoni marini.

Quello di Abel Tasman– dal nome del primo europeo che mise piede su queste terre, e non Cook come ci si aspetterebbe- è il più piccolo parco nazionale neozelandese, un concentrato di spiagge dai nomi esotici e animali meravigliosi.

È il luogo ideale per praticare snorkeling o per noleggiare un kayak, il mezzo perfetto per esplorare con calma questo tratto di costa e lasciarsi stupire.

Dalle Spiagge di Kaiteriteri – perché sono due, una più grande e una più piccola-alla Torrent Bay, soggetta a potenti maree, dalla curiosa Split Apple Rock alla Pinnacle Island, area protetta perché accoglie una colonia spontanea di foche con i loro cuccioli, il Parco Nazionale di Abel Tasman è il modo migliore per un’esperienza a pieno contatto con il mare.

La Nuova Zelanda con la sua natura peculiare è la meta ideale per i viaggiatori più avventurosi che non si spaventano davanti a niente: le molte ore di viaggio, i chilometri da macinare e nemmeno la pioggia, che scenderà copiosa in qualunque stagione dell’anno.

Non a caso se la Nuova Zelanda viene amichevolmente chiamata “The Rainbow Nation” un motivo ci sarà!

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10 commenti

Claudia 04/12/2020 - 07:04

La Nuova Zelanda é nella mia bucketlist da tempo. Mi piace sempre leggerne a riguardo e scoprire cose nuove. Prima o poi troverò il tempo e i soldi per visitarla!

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Monica 05/12/2020 - 01:25

La Nuova Zelanda è e continuerà ad essere, ahimè, una destinazione in fondo al mio cassetto dei desideri, semplicemente perchè non posso allontanarmi di casa più di una settimana… massimo 10 giorni. Rincuorami ti prego, e dimmi che fare un viaggio di solo 10 gg giustifica il prezzo del biglietto aereo

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Dani 07/12/2020 - 06:23

Un sogno che spero di realizzare prima o poi! Una meta che richiede tempo, soldi e il momento giusto per visitarla… incrocio le dita e spero di riuscirci presto.

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Ilaria 11/12/2020 - 10:34

la Nuova Zelanda ha dei paesaggi stupendi.. peccato che sia così distante.. a me già piacerebbe tornare in Australia, non so se riuscirò mai ad andare fin laggiù anche in Nuova Zelanda!

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Roberta 11/12/2020 - 11:23

Magari la Nuova Zelanda! Spero tanto di andarci! Del resto, se sono stata in Australia… Mi incuriosiscono tantissimo la penisola di Coromandel (adesso capisco il perché di un ristorante romano che ha questo nome) e, ovviamente, Hobbiton.

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Federica Assirelli 14/12/2020 - 10:48

Certo che in questo momento un viaggio in Nuova Zelanda sembra ancora di più un miraggio! Ne ho ammirato spesso la natura straordinaria in alcuni racconti di viaggio. La accomuno molto per questo alla sua vicina Australia che mi è piaciuta molto proprio per le sue bellezze naturali.

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Chloe 16/12/2020 - 09:02

La Nuova Zelanda è uno di quei paesi per i quali vorrei davvero vivere dall’altra parte dell’emisfero per visitare quella parte di mondo senza dover fare mille ore di volo! Il paradiso per me che amo la natura sconfinata!

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Sara 27/12/2020 - 20:48

Mamma mia la Nuova Zelanda è assolutamente in prima posizione nella mia bucket list e non vedo l’ora di poter organizzare un tour in questa terra meravigliosa, speriamo di poterlo fare prima o poi!

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teresa 15/01/2021 - 17:17

La Nuova Zelanda deve essere favolosa; è nei miei sogni da sempre, ma sto aspettando di arrivare alla sospirata pensione per poterci andare per almeno un mese, altrimenti si rischia di affrontare un viaggio lunghissimo e di vedere ben poco!

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Maria 22/01/2021 - 13:41

Chi non è attratto dalla Nuova Zelanda? Io sicuramente lo sono ma credo che ad un viaggio così si debbano dedicare diverse settimane. Tutti i posti citati nell’articolo sono sicuramente degni di una visita. Io adoro il Signore degli anelli e credo che una visita nei luoghi dove è stato girato non me la toglierebbe nessuno 🙂

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