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Il borgo ciociaro di Fiuggi

Fiuggi, il Lazio nascosto dei borghi e delle terme

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La regione del Lazio vive la forte influenza della Città Eterna e spesso passano in secondo piano i piccoli borghi caratteristici che costellano il suo territorio, proprio come Fiuggi.

Siamo in Ciociaria, una zona i cui confini non sono ben identificati. Durante il periodo fascista questa denominazione stava ad indicare i luoghi accomunati da tradizioni, usi e costumi assimilabili al territorio della provincia di Frosinone.

Alla scoperta dell’antico borgo ciociaro di Fiuggi

Il borgo di Fiuggi è più comunemente noto per le sue fonti termali ma ben si presta ad una passeggiata che permette di assaporare l’atmosfera fatta di pietra, fiori e tranquillità.
La città viene divisa in due parti principali, quella dedicata alle strutture più moderne e legata alle cure termali, e il centro storico vero e proprio, Fiuggi Vecchia.
Nel centro storico di Fiuggi si passeggia lungo una comoda e curata strada principale (Corso Sorelle Faioli), adatta sia a famiglie con bambini e passeggini al seguito che a persone più anziane poiché si sviluppa quasi totalmente in piano.

La particolarità di questo borgo laziale che stupisce è la sua conformazione. Sul corso principale infatti si collegano una serie di piccole strade non carrabili che altro non sono che scale che portano ai livelli dei vicoli e strade sottostanti.
Questa peculiarità deriva dal fatto che i romani, che colonizzarono questi luoghi, svilupparono la cittadina in un promontorio dal quale si potesse dominare il territorio, con la finalità di difenderlo.
Queste piccole stradine sono molto caratteristiche e portano subito il pensiero ai tempi passati di questo piccolo borgo ciociaro. Porticine in legno, edifici in pietra bianca e scale (tante), conferiscono a questo borgo il sapore dei centri storici tipici italiani che tutto il mondo invidia.
Piccole piazze, tra le quali quella denominata “Piazzarola”, ricordano ancora usi e costumi locali; piccoli spazi creati come luogo di incontro e area per poter preparare e lavorare all’aperto le foglie per l’imbottitura dei materassi degli abitanti del quartiere.

Il borgo di Fiuggi

Passeggiando per Fiuggi

Le acque termali di Fiuggi

Il Lazio, così come la maggior parte del territorio italiano, è caratterizzato da una particolare conformazione idro-geologica. Tale conformazione ha fatto in modo che si sviluppassero nei secoli, e lungo tutto lo stivale, antiche tradizioni collegate all’utilizzo delle acque termali.
Le acque termali sono sempre state, fin dai tempi più antichi, non solo fonte di benessere, ma anche occasione per la costruzione di luoghi di socializzazione e di incontro, addirittura di carattere decisionale.
Occorre ricordare però che non tutte le acque termali hanno pari caratteristiche. Le acque solfate sono utili ad esempio per disturbi correlati all’apparato digerente, mentre le acque sulfuree, caratterizzate dal fastidioso odore di “uovo marcio” (conferito dalla massiccia presenza dello zolfo), vengono impiegate per problematiche di tipo respiratorio o dermatologico.
Le acque termali oligominerali di Fiuggi sono caratterizzate da effetti diuretici e depurativi. Le sue proprietà sono ben conosciute dal Vaticano sin dai tempi antichi, che qui si riforniva durante il periodo medievale di Papa Bonifacio VIII.
Particolarmente adatte alla cura dei calcoli renali, le acque che sgorgano nel borgo di Fiuggi sono caratterizzate da pochi sali minerali grazie alla particolare conformazione tufacea della zona. Questo particolare strato di roccia funziona infatti come un filtro per l’acqua stessa.

Un borgo che si pone al visitatore come un luogo di benessere ideale sia per il corpo che per la mente. L’ideale per il turista sarebbe quindi abbinare una cura con acque termali ad un rilassante fine settimana ciociaro alla scoperta del borgo di Fiuggi ed anche delle sue delizie culinarie e architettoniche.

Le scale nel borgo di Fiuggi

Su e giù nel borgo di Fiuggi

Gli amaretti di Fiuggi

Il borgo del Lazio, oltre alle acque termali vanta un ottimo posto nella classifica delle eccellenze italiane nel campo dolciario: l’amaretto.
L’amaretto, molto diffuso in tutto lo stivale, fu probabilmente inventato dai popoli arabi e poi diffuso in tutto il Mediterraneo grazie alle dominazioni che si sono susseguite a loro opera.
L’amaretto è un pasticcino a base di pasta di mandorle, zucchero, bianco d’uovo e mandorle sia dolci che amare. Esistono due tipi di versioni, una secca e l’altra più morbida.

Amaretto Morbido

L’amaretto di Fiuggi, e più precisamente del vicino borgo medievale di Guarcino, viene prodotto nella versione morbida. Altre versioni morbide di questo prodotto sono tipiche delle grandi isole italiche come la Sardegna oppure la Sicilia.
In questa zona del Lazio si narra che questa particolare ricetta sia stata donata da un vecchio frate di Subiaco per sdebitarsi dell’ospitalità ricevuta da una famiglia di Guarcino. Ancora oggi la ricetta di questi particolari amaretti leggermente affusolati viene tramandata di generazione in generazione.
Questo dolce è ormai tipico del borgo di Fiuggi e delle zone limitrofe, tanto da ottenere il riconoscimento italiano PAT (Prodotti Agroalimentari Tradizionali) poiché identificato come un dolce prodotto con metodiche riconosciute e consolidate nel tempo per un periodo superiore a 25 anni.
L’amaretto viene poi utilizzato come goloso ingrediente da vari ristoratori che operano nel borgo di Fiuggi per creare ottime varianti di dolci, come ad esempio il tiramisù all’amaretto. Provare per credere.

Un itinerario per il fine settimana

Abbiamo visto che questa zona del Lazio ben si presta ad un fine settimana di relax e cultura.
Soggiornare nel borgo di Fiuggi è inoltre un’ottima soluzione per poter visitare tutta la zona della Ciociaria, che sicuramente saprà regalarvi delle perle come la bellissima Certosa di Trisulti ed il lago fantasma di Canterno.

 

 

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