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Cosa vedere a Tresigallo, la città metafisica in provincia di Ferrara

13 commenti

In provincia di Ferrara c’è un piccolo borgo di quattromila anime che sembra rimasto cristallizzato negli anni Trenta: Tresigallo “la città metafisica”. Eccellente esempio di architettura razionalista è una tappa imprescindibile per chi ama l’arte e la storia. Non a caso si tratta dell’unica città rifondata nel periodo fascista in Italia definita ‘città d’arte’.

Breve storia di Tresigallo

Tresigallo nasce come piccolo borgo medievale nella pianura ferrarese, ma cambia completamente volto negli anni Trenta grazie all’ingegno di un suo celebre cittadino: Edmondo Rossoni.

Rossoni, nato a Tresigallo nel 1884, persegue la carriera politica sotto il governo fascista fino a diventare nel 1935 Ministro dell’Agricoltura e Foreste. Rossoni ha un sogno: vuole trasformare il suo paesino natale in una cittadina moderna, dotata di ogni comfort e ci riesce ridefinendolo completamente tra il 1935 e il 1939. È da notare che si tratta dell’unica città di rifondazione pianificata per volontà personale di un politico e non del governo fascista.

Tipico esempio di edificio del periodo fascista.

Il volto di Tresigallo, da semplice borgo rurale, in soli quattro anni cambia completamente volto: vengono costruiti strade, acquedotti, piazze, grandi infrastrutture, centri sportivi, educativi, sanitari e poli industriali. Per riuscire a realizzare tutto questo, Rossoni si serve principalmente di maestranze locali contribuendo così a dare lavoro a migliaia di persone. Il risultato è una cittadina moderna completamente diversa dagli altri borghi della zona.

Perchè Tresigallo è l’unica città di rifondazione considerata città d’arte? Perché Tresigallo viene completamente ricostruita in stile razionalista, come esigevano gli architetti del tempo, secondo le teorie di scuola tedesca sulla progettazione democratica della “città nuova”. Tutto viene progettato a tavolino, nulla viene lasciato al caso. È dunque, al di là del periodo storico in cui venne rifondata, un bene storico e culturale che va difeso e tutelato. Tresigallo viene anche definita “città metafisica” per le sue particolare geometrie e cromatismi.

Cosa vedere a Tresigallo

Tresigallo oggi colpisce per il suo ordine e per la sua bellezza cristallizzata nel tempo. Passeggiare tra le sue vie permette di fare un viaggio nel tempo e, se non fosse per il fatto che è abitata da persone in carne e ossa, al visitatore sembrerebbe di essere all’interno di un set cinematografico.

Tutto è rimasto come negli anni Trenta: gli edifici sono rimasti gli stessi, anche se magari con una funzione diversa. Il fulcro del paese è la piazza a forma di D (alcuni pensano che la D si riferisca a Dux) con al centro una fontana con quattro levrieri.

Tra i suoi edifici principali vale ricordare la Casa del Fascio che oggi ospita la Caserma dei Carabinieri, la Casa del Ricamo dove veniva insegnato un mestiere alle ragazze madri, la Chiesa di Sant’Apollinare Vescovo e Martire con il portico a bassorilievi che tratteggia gli elementi fondamentali della vita fascista.

A Tresegallo tutto ricorda ancora il periodo fascista, come questi bassorilievi su un parapetto.

A Tresigallo veniva dato molto spazio anche all’attività sportiva e lo si nota dai diversi impianti sportivi dalla chiara impronta razionalista. Insomma c’è molto da vedere a Tresigallo per chi ama l’arte perché ogni edificio ha una storia da raccontare.

Poco fuori da Tresigallo vale la pena fare una sosta al cimitero del paese dove, tra l’altro, si trovano le tombe della famiglia Rossoni. È da notare l’angelo scolpito in pietra: se ad alcune centinaia di metri di distanza sembra dominare tutta la struttura, man mano che ci si avvicina all’entrata del cimitero sembrerà scomparire. La magia dell’arte!

Come organizzarsi per visitare Tresigallo

La cosa migliore per visitare Tresigallo è quella di prenotare una visita guidata per apprezzare al meglio le peculiarità di questa cittadina. Sul sito ufficiale di Tresigallo Metafisica è possibile prenotare, con almeno una settimana di anticipo, una visita con accompagnatore, scaricare una cartina del paese (se preferite visitarlo in autonomia) e visionare l’elenco aggiornato di eventi e manifestazioni.

A Tresigallo non vi sono ingressi formali e nemmeno orari di ingresso, ma bisogna sempre ricordare che è un paese abitato e quindi è essenziale rispettare la privacy degli abitanti e le proprietà private. Per facilitare la visita del borgo da parte dei turisti su ogni struttura di importanza storica è stata apposta una targhetta che illustra la data di fondazione dell’edificio e la sua funzione.

Spesso a Tresigallo vengono organizzati incontri pensati apposta per fotografi e turisti: è un modo sicuramente interessante per apprezzare ancora di più questo borgo così particolare.

Sono molte le ulteriori attrattive della zona a poca distanza da Tresigallo: la splendida Ferrara, l’incantevole Comacchio conosciuta come ‘la piccola Venezia’, il meraviglioso Delta del Po dove è possibile organizzare escursioni di ogni tipo e ancora Cento con la sua architettura molto simile alla più celebre Bologna o l’Abbazia di Pomposa. Insomma, in provincia di Ferrara è vietato annoiarsi. Tresigallo è veramente un luogo suggestivo da vedere assolutamente se amate l’arte e la storia: una cittadina che ha il fascino dei luoghi fermi nel tempo.

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13 commenti

ANTONELLA MAIOCCHI 01/04/2020 - 11:06

Ma che scoperta incredibile! Conosco benissimo la zona e sono passata dalle parti di Tresigallo moltissime volte senza sapere di questa peculiarità. Un articolo bellissimo che valorizza l’architettura anni 30 troppo spesso snobbata ed etichettata come fascista.

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Giovy Malfiori 02/04/2020 - 07:29

Questo è uno di quei posti che ho vicino casa e che voglio visitare da molto.

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Silvia 02/04/2020 - 08:54

Ne ho sentito parlare ma alla fine non ci siamo ancora andati. Grazie per avercela raccontata in questo articolo; ci ha incuriosito ancora di più

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marina lo blundo 03/04/2020 - 15:28

Ma sai che non conoscevo assolutamente Tresigallo? O meglio, sentita nominare, ma mai avrei potuto immaginare tutto ciò! Io tra l’altro vado in controtendenza con molti e considero l’architettura razionalista molto interessante perché, se le togliamo il costrutto ideologico negativo che la accompagna, è davvero la messa in opera di un messaggio che viene reso tangibile, è davvero uno stile riconoscibile e ben inquadrabile, diretto e comprensibile. Proprio una bella scoperta!

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Helene 03/04/2020 - 19:46

Ammetto la mia ignoranza ma non conoscevo proprio questa località. Siccome però mi piacerebbe prima o poi tornare a Ferrara, mi segnerò anche questo paese. Grazie delle indicazioni.

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paola 04/04/2020 - 21:18

Ci sono passata di sfuggita qualche anno fa girando i dintorni per una visita al Delta del Po’ (meraviglioso). Non immaginavo che un paese un po’ anonimo nascondesse tanta storia. Chissà quanti altri paesi come questo hanno storie e tesori. Ho letto con molto piacere.

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Silvia The Food Traveler 07/04/2020 - 18:10

Conosco pochissimo la zona e non avevo mai sentito nominare Tresigallo. Mi piacerebbe vedere questa località perché pur non essendo bella nel senso classico, trovo comunque affascinante l’architettura razionalista. Tra l’altro ce n’è un esempio nella mia città in Piemonte: un edificio che ora ospita una scuola superiore e che per linee e rigore ricorda molto quelli mostrati in questo articolo.

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Raffaella 09/04/2020 - 07:03

Collaboro con una azienda di Ferrara e mi capita spesso di andare in quelle zone, ma non avevo mai sentito parlare di Tresigallo. La prossima volta che andrò a trovarli, farò una puntata anche lì, magari aggiungendoci un week end a Ferrara che è una città splendida.

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Serena Proietti Colonna 13/04/2020 - 09:26

Interessante, una città diversa rispetto a quelle che siamo abituati a vedere in Italia. Da visitare appena si potrà!

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Sara 18/04/2020 - 10:45

Bellissimo post! Da ferrarese posso solo fare i complimenti ad Alessandra per aver raccontato così bene Tresigallo, una cittadina diversa dal solito ma che merita comunque di essere visitata.

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Maddalena 22/05/2020 - 15:56

Una mia cara amica viene proprio da Tresigallo ed è così che ho conosciuto la sua esistenza. Prima o poi ci devo andare!

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Simona 17/07/2020 - 16:44

Pensare che sono di Bologna e non avevo mai sentito nominare Tresigallo! Nonostante io non ami l’architettura razionalista, troppo fredda ed austera, tuttavia ne apprezzo il valore storico. Grazie per avermi fatto scoprire questa piccola gemma.

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FRANCESCA 16/05/2022 - 09:24

CI SONO CAPITATA PER CASO ED E’ STATA UNA BELLISSIMA SCOPERTA, APPREZZO QUESTO STILE ARCHITETTONICO CHE MI SEMBRA L’ULTIMO CON UNA PROPRIA IDENTITA’, IN ITALIA. QUESTO LUOGO MERITA DI ESSERE VALORIZZATO.
SAREBBE BELLO SE SI CREASSE UN CIRCUITO DEDICATO ALL’ARCHITETTURA RAZIONALISTA, DI CUI RESTANO ANCORA ALCUNI PREGEVOLI ESEMPI.

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