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Come aumentare le visite al blog con i servizi di traffico automatico

18 commenti

I bot per Instagram sono molto famosi nell’ambiente dell’influencer marketing, tuttavia non sono gli unici programmi automatici in grado di simulare traffico. Esistono infatti anche dei servizi che effettuano accessi a blog e siti internet da bot per aumentare le metriche di Google Analytics.

Cosa sono i servizi automatici per aumentare il traffico web

Online sono disponibili diversi servizi per aumentare il traffico di blog e siti web a un costo contenuto senza usare pubblicità o vendere link. Il loro obiettivo è migliorare le metriche di traffico e offrono la garanzia che tutto il traffico automatico acquistato venga registrato da Google Analytics.

Le nuove visite però non saranno un traffico reale, bensì completamente automatizzato, con accessi effettuati da browser web tramite bot. Da tutte le statistiche traffico sembrerà umano, ma nessun lettore vedrà davvero il tuo blog.

Perché provare un servizio di traffico automatico

Questo tipo di servizio viene generalmente utilizzato per correggere le metriche di Google Analytics come la frequenza di rimbalzo o il numero di visite. Molti portali infatti prezzano gli articoli sponsorizzati o selezionano i blog con cui lavorare proprio in base al numero di visite.

I servizi di traffico automatizzato possono influire anche sulla frequenza di ritorno, sulla durata della sessione, e persino aumentare un tipo di traffico specifico come organico o social nelle statistiche di Google Analytics.

I promotori di questi servizi, pur non garantendo particolari risultati di ranking, ritengono che un aumento del traffico, compreso quello automatizzato, possa aumentare il posizionamento. Si pensa infatti che Google mostri più in alto nei risultati di ricerca i siti web con più traffico. Effettivamente la popolarità di un sito internet incide sul ranking, tuttavia non è l’unica caratteristica che contribuisce al posizionamento.

Come funzionano i servizi di traffico web automatico

Per scrivere questo post e capire come funzionano i servizi che generano traffico in automatico sui siti internet ne ho provato uno a caso, Gammatraffic.com, su un blog di prova che uso proprio per fare questo genere di esperimenti.

Come funziona Gammatraffic.com

Gammatraffic.com offre diverse opzioni di traffico, dal piano più piccolo ‘Nano’ con 6.000 visite al mese fino al piano ‘Ultimate’ con un milione di visite al mese. La versione testata è la ‘Nano’ anche perché va ricordato che per sopportare un considerevole aumento di traffico da bot senza che un blog si blocchi è necessario avere un server adeguato, su un servizio di hosting Premium più costoso.

Lo specifico perché un traffico da bot non è necessariamente positivo: in passato per un mio blog ho dovuto bloccare una serie di indirizzi IP da cui proveniva traffico spam perché continuavano a esaurire le risorse del server. A causa del traffico spam non richiesto rischiavo infatti di dover passare al piano superiore del mio hosting e pagare di più.

Con il servizio Gammatraffic.com comunque ogni visitatore unico effettua fino a tre visualizzazioni di pagina per sessione, e si può impostare la frequenza di rimbalzo dallo 0% al 100%, scegliendo anche la durata della sessione (fino a 30 secondi sul piano più economico, fino a 5 minuti sugli altri). Sui piani più costosi è possibile anche scegliere la provenienza del traffico, se da desktop, mobile, o misto, e se diretto, organico, social o referral, e la provenienza geografica.

La mia esperienza con Gammatraffic.com

Ho testato il servizio di traffico automatizzato Gammatraffic.com su un sito che uso per questo genere di esperimenti per non rischiare di creare problemi al mio travel blog personale nel caso avessi sbagliato impostazioni. Per fortuna Gammatraffic.com fa effettivamente quello che promette e il mio sito di prova è in salute come prima.

Come si può vedere dal grafico, il numero di visite nel periodo in cui ho utilizzato Gammatraffic.com (in blu) è notevolmente cresciuto rispetto ai 30 giorni precedenti (in arancione).

Grafico Analytics delle visite mensili con il Gammatraffic.com

Le metriche di Google Analytics sono state “corrette” proprio come avevo impostato, con l’unico inconveniente del numero di sessioni per utente che è diminuito perché nel piano ‘Nano’ non potevo agire su questo dettaglio. Pubblico direttamente lo screenshot così puoi fare le tue considerazioni.

Metriche di Google Analytics con Gammatraffic.com su un blog

Rischi e opportunità nell’utilizzo di servizi di traffico automatizzato

I servizi di traffico automatico fanno semplicemente navigare un bot in un sito internet secondo le indicazioni ricevute. Come tutti i bot sono dei programmi che fanno esclusivamente quello che gli viene detto quindi non vanno demonizzati a prescindere. Prima di iniziare ad utilizzare un servizio che fornisce traffico automatico però ti conviene analizzare i tuoi obiettivi come blogger.

Pubblicità display e servizi di traffico automatico

Gammatraffic.com (gli altri servizi simili non li ho provati) è sicuro per chi guadagna dai banner pubblicitari perché evita di cliccare sugli annunci e di conseguenza violare il regolamento dei programmi. Nel caso di Adsense, gli annunci non vengono neanche caricati per impostazione predefinita. D’altra parte però se un blogger guadagna dagli annunci display non serve aumentare il traffico se gli annunci non vengono visti da persone reali.

Dal punto di vista matematico sarebbe molto più utile sponsorizzare gli articoli che contengono gli annunci sui motori di ricerca e social network per renderli visibili a nuovi lettori, ma potrebbe costare molto di più delle effettive entrate fornite dalla pubblicità. Naturalmente parlo in riferimento ai blogger, online ci sono creatori di siti che guadagnano proprio così, ma hanno un business plan ben definito.

Aumento traffico su Google Analytics

L’unico motivo plausibile per far risultare più traffico di quello esistente potrebbe essere “pompare” le statistiche per aumentare le opportunità di collaborazione, come molti influencer fanno ancora oggi su Instagram. Alcune piattaforme infatti offrono post sponsorizzati e collaborazioni solo ai blogger che possono dimostrare determinati requisiti.

Lasciando stare l’etica, come per il caso della pubblicità display potrebbe non essere così conveniente acquistare traffico fittizio visto che queste piattaforme pagano davvero pochi euro ad articolo. Sta al singolo blogger capire se ne vale la pena o se conviene studiare una differente strategia che coinvolga la SEO per ottenere visite reali e organiche.

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18 commenti

Federica Assirelli 14/01/2021 - 11:14

Post molto interessante come sempre! Non conoscevo questo tipo di bot per i siti, ma devo dire che non credo li utilizzerei perché poi non avrei più accesso alle statistiche di traffico reale da cui possiamo sempre imparare molto. E poi forse se ad un certo punto si smette di utilizzarli, Google valuterebbe molto negativo che il traffico sia così diminuito…

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:46

In realtà dal mio esperimento è uscito che Google lo ignora proprio quel tipo di traffico perché lo riconosce come bot, quindi l’utilità del servizio resta dubbia

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Claudia 15/01/2021 - 07:41

Non sapevo esistessero tali bot anche per i siti, ma non sono per me come d’altronde quelli di ig , non sentirei apprezzato il mio lavoro e la mia passione

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:48

Nel caso di IG funzionavano – se settati bene e seguiti da azioni reali – perché andavano ad aumentare le interazioni, in questo caso non ho notato benefici, però è stato interessante fare questo esperimento 🙂

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Lucia 15/01/2021 - 13:18

Non conscevo questo bot e non so se effettivamente possa portarmi dei vantaggi… e se si, quali? Devo approfondire l’argomento…

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:49

L’unico vantaggio può essere cercare di aggirare le regole stupide che mettono limiti di traffico alle collaborazioni con alcuni portali, ma secondo me non ne vale la pena perché il costo di risorse assorbito dal tuo hosting è maggiore del guadagno che ricaveresti… io mi sono divertita a fare l’esperimento, ma non mi ha convinta 😉

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Alessandra 15/01/2021 - 14:51

Interessante questo articolo, anche se non utilizzerei questi bot per aumentare il traffico sul mio blog. Anche perché non capisco quale profitto porti ad un’azienda un blog dove a numeri molto alti non corrispondono persone in carne e ossa (e quindi possibili clienti). Boh!

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:50

Ma infatti non serve per reali collaborazioni. Credo serva solo per falsare le statistiche 🙁

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valeria polverino 15/01/2021 - 20:04

Non ero a conoscenza di questo tipo di bot. Sono però titubante nei confronti di azioni non reali, il timore di subire danni è forte.

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:50

Dal mio esperimento Google sembra ignorare il traffico da bot, il mio sito di prova non ha subito penalizzazioni dopo, però non ho trovato un’utilità reale

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Mariarita 16/01/2021 - 16:38

Caspita, non sapevo esistesse questo tipo di servizi! Valuterò se cominciare ad utilizzarli o meno, anche se un po’ mi spaventano i rischi.

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:52

L’unico uso che mi viene in mente è per potersi iscrivere ad alcuni portali che promettono collaborazioni, ma chiedono un minimo di traffico. In realtà però pagano così poco che probabilmente non conviene neanche in questo caso…

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Eliana 17/01/2021 - 20:57

Uhm, devo dirti la verità: sono molto scettica. Non trattandosi di visite organiche alla fine portano solo ad un cambiamento nelle statistiche ma nessun lettore poi si feremerà perchè semplicemente non esiste. No, non fa per me.
Grazie per l’articolo esasustivo e sempre ricco di dettagli 🙂

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:52

Infatti non è utile alla crescita del blog, è un servizio che serve solo a falsare le statistiche. Io però mi diverto a fare questi esperimenti con i miei siti di prova e quindi ve li racconto 🙂

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Ilaria 18/01/2021 - 12:08

Essendo autodidatta, non conoscevo questo tipo di servizio! ci rifletterò su..

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Paola Bertoni 18/01/2021 - 20:53

Non è un servizio utile alla crescita del blog, modifica solo le statistiche 😉

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Annalisa Trevaligie-Travelblog 22/01/2021 - 14:22

Non ci sarebbe gusto ad utilizzare un bot per incrementarne le statistiche. E’ mortificante sapere che hai visualizzazioni non perchè i tuoi articoli piacciono, ma perchè stai dando una “spinta”. Sinceramente preferisco lavorare con apssione e tagliare i traguardi da sola, ma ciò non toglie che questo post dia molte informazioni e sia molto utile. Ora so dunque che molti blogger barano! :))

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Sara 22/01/2021 - 16:20

Non conoscevo questo tipo di bot e devo dire che non mi piace. Sicuramente Google cambierà l’algoritmo per trovare traffico falso, così come Instagram blocca l’utente quando vede “cose strane”.
Sicuramente però sarà utilizzato da molti blogger per far crescere il traffico del loro sito, io non lo trovo eticamente corretto.

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