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Portico d'Ottavia al ghetto ebraico #cartolinedaroma

#cartolinedaroma: alla scoperta del ghetto ebraico

15 commenti

Roma è senza dubbio una città molto amata dalle Travel Blogger Italiane, che dopo il successo del mini tour “Alla conquista dell’Aventino” hanno deciso di dedicare un secondo appuntamento alla Città Eterna, con una visita guidata alla scoperta del ghetto ebraico.

Il programma e gli sponsor del tour #cartolinedaroma “Alla scoperta del ghetto ebraico”

Le Travel Blogger Italiane hanno trascorso un pomeriggio alla scoperta del quartiere ebraico, il famoso “ghetto” di Roma, nonché uno dei più antichi al mondo. Questo mini blog tour si è dimostrato essere anche la perfetta occasione per entrare in contatto con la storia, la cultura e i sapori tradizionali della comunità ebraica della Capitale.

Le blogger coinvolte infatti hanno iniziato la visita nel migliore dei modi, pranzando da Nonna Betta, storico ristorante del ghetto che porta avanti la tradizione della cucina giudaico-romanesca. È stato così che le partecipanti hanno potuto scoprire e apprezzare la bontà dei piatti più tipici. Ad esempio la concia di zucchine e, soprattutto, il re indiscusso della tavola: il carciofo alla giudia, per il quale il ristorante Nonna Betta è particolarmente famoso. E poi i classici primi romani, come la pasta alla gricia e alla carbonara, doverosamente rielaborati per rispettare i dettami della cucina kosher. Tutto questo in un ambiente accogliente e curato, dove le blogger sono state accolte con grande calore e cortesia. Alla fine, sono state felicissime di diventare “nipotine onorarie” di Nonna Betta!

Le Travel Blogger Italiane da Nonna Betta #cartolinedaroma
Le Travel Blogger Italiane a pranzo da Nonna Betta

Il pomeriggio poi è trascorso velocemente, perchè si sa che quando si fa qualcosa di bello e interessante il tempo scorre più in fretta. E così è stato grazie alla guida certificata Claudia Pettinari, che ha organizzato un itinerario attraverso i vicoli del ghetto e alla scoperta della storia del rione Sant’Angelo, il più piccolo rione di Roma. Il tour è partito dal famoso Portico di Ottavia e dal teatro Marcello, con il racconto di come questi luoghi sono cambiati attraverso i secoli. Le blogger sono poi rimaste affascinate dalla leggenda legata alla realizzazione della Fontana delle Tartarughe in piazza Mattei. Sono state invece richiamate alla riflessione nel percorrere via della Reginella e notare le pietre d’inciampo che lì ricordano gli ebrei deportati ad Auschwitz. E ovviamente la visita non poteva non includere anche la storia del Tempio Maggiore, la principale sinagoga di Roma.

Le Travel Blogger Italiane nel ghetto ebraico
Le Travel Blogger Italiane in visita al ghetto ebraico di Roma con la guida Claudia Pettinari

A rendere ancora più speciale la giornata poi è arrivata la ciliegina sulla torta: la cena da Fonzie, prima hamburgheria kosher della Capitale. Lì le partecipanti hanno potuto assaggiare gustosi burger, cucinati con fantasia e originalità seguendo alla perfezione le regole della cucina ebraica. Le blogger hanno apprezzato immensamente l’atmosfera informale e rilassata, la cordialità e la gentilezza dei ragazzi che le hanno accolte col sorriso, e soprattutto la bontà di tutti i panini provati, da quelli più classici a quelli più particolari. Un esempio su tutti? Il Fresh burger con guacamole e lemon grass, fresco e perfetto per una serata estiva in compagnia.

Fonzie Burger #cartolinedaroma
Alcuni dei gustosi e originali panini di Fonzie Burger

Infine, grazie a Pemcards, le blogger coinvolte hanno potuto trasformare le #cartolinedaroma da virtuali a reali, inviando vere cartoline con le foto scattate durante la giornata.

Le partecipanti di #cartolinedaroma

Hanno preso parte al tour tre blogger della Community Travel Blogger Italiane, organizzatrice dell’evento:

  • Eleonora del blog Avventure Ovunque e membro del team Travel Blogger Italiane: non viaggia mai senza senza Luca, l’altra metà del suo blog nonchè paziente fotografo. La loro idea è che ogni nuova esperienza possa nascondere un’avventura, basta saperla riconoscere;
  • Sara del blog Itinerari Religiosi: laureata in Giornalismo, ama viaggiare e scoprire il territorio attraverso gli occhi dei suoi abitanti. Santuari e luoghi sacri sono la sua tappa fissa per rifocillare lo spirito e ritrovare la pace;
  • Carmen del blog Viaggiatrice da grande: vive sospesa tra la Puglia e Roma e ama scrivere di entrambe queste realtà così diverse tra loro. Si sente piccola, ma con grandi sogni. E quando le chiedono cosa voglia fare da grande, risponde sempre: “la viaggiatrice”.

Per scoprire Roma insieme alle Travel Blogger Italiane basta seguire @travelbloggeritaliane e l’hashtag #cartolinedaroma sui social network.

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15 commenti

Cla 13/07/2020 - 12:51

Mi piacciono questi format, mi fanno scoprire luoghi delle città che non avevo mai preso in considerazione. SOno ottimi spunti per i viaggi futuri!

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Federica Assirelli 13/07/2020 - 15:40

Sono stata a Roma qualche volta ma il quartiere ebraico ancora mi manca. Mi sembra interessa!

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Ilenia 17/07/2020 - 09:11

Splendido itinerario; sono stata diverse volte al Ghetto ma è sempre bello visitarlo e scoprire nuovi angoli. Magari al prossimo tour a Roma vi faccio compagnia anche io =)

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claudia PETTINARI 17/07/2020 - 10:36

Grazie ancora alle TBI per l’organizzazione del blogtour e alle partecipanti che sono state di ottima compagnia! Rimettersi in gioco con un progetto personale in ambito turistico in questo momento non è facile ma le piccole iniziative come questa sono di grande aiuto!

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Margherita 17/07/2020 - 13:54

Abbiamo seguito con molto piacere le storie di questo blog tour e dobbiamo dire che ci è venuta proprio voglia di scoprire il quartiere ebraico!! Complimenti!

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Silvia The Food Traveler 17/07/2020 - 14:07

Non torno a Roma da un sacco di tempo e il ghetto ebraico è una delle zone che non conosco per niente. Mi piacerebbe poterla conoscere meglio anche perché mi sembra evidente che si mangi benissimo!

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Roberta 17/07/2020 - 16:00

Che bella esperienza avete vissuto, prima o poi verrò anche io, che sono super romana (si fa per dire) come voi 🙂 Poi adoro il ghetto, ma devo provare l’hamburgeria

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Mariarita 17/07/2020 - 19:11

Non sono di Roma ma vivo a Roma per la maggior parte dell’anno. Adoro questo quartiere e scoprirne nuove chicche mi entusiasma troppo!

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Cristina 19/07/2020 - 21:20

Vi ho seguito ragazze! Mi è piaciuto molto il bostro tour artistico e gastronomico! Ottime idee

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Andrea 21/07/2020 - 08:28

Che bel tour, saremmo volute essere tutte li con voi! 🙂

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Claudia 11/09/2020 - 07:17

Sono stata diverse volte a Roma ma non ho mai avuto modo di conoscere il ghetto ebraico ne di provare la cucina kosher, un’idea per la prossima volta!

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Viola 26/07/2020 - 20:52

Nonostante io viva ad un passo da Roma non ho mai approfondito questa parte di città…sicuramente lo farò con una prossima visita! 🙂

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Elena Vizzoca 09/09/2020 - 10:55

Sono stata a Roma diverse volte, ma il quartiere ebraico mi manca. Recupererò assolutamente! Molto bella la vostra iniziativa, magari un giorno verrò anche io con voi 🙂

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marina lo blundo 11/09/2020 - 11:02

Adoro il quartiere del Ghetto Ebraico, soprattutto amo il fatto che si collochi proprio all’ombra di importanti vestigia del passato romano (il teatro di Marcello e il Portico di Ottavia) e ringrazio il cielo che con le manie urbanistiche di Mussolini sia rimasto in piedi. E sia sopravvissuto nonostante tutto. La cosa che più mi colpisce ogni volta sono le pietre d’inciampo che si trovano: poste davanti alla porta di casa di chi fu deportato o ucciso. Il messaggio è forte e potente: ridona identità e residenza ad ognuna delle persone che dovettero subire il dramma dell’Olocausto.

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Paola 18/09/2020 - 15:51

Sono romana, così come tutta la mia famiglia, da generazioni. Quando ero piccola mio nonno mi portava passeggiare per la Roma storica, raccontandomi anedotti ed episodi sia degli antichi Romani e sia della sua vita da bambino.
Quello che però mi è rimasto più nel cuore sono quei pochi racconti che faceva a volte sul suo periodo di prigioniero di guerra, o di quando, da soldato, andò in Russia a piedi, mangiando solo yogurt e patate. E raramente mi portava al Ghetto ebraico di Roma, perché non me lo faceva vedere ma io capivo che in quella zona di Roma lui diventava sempre tanto triste.
Quando diventai adulta disse che conobbe alcuni deportati e non li rivide mai più, tranne un grande amico che viveva a Parma, che infatti andammo a trovare quando facevo le elementari, ma all’epoca non raccontò nulla.
Oggi, da sei anni ormai, vivo a Varsavia e mi sono innamorata di questa città proprio perché ho approfondito e studiato la seconda guerra mondiale in Polonia, e quanto ha sofferto Varsavia essendo stata quasi completamente distrutta.
Amo far conoscere la capitale della Polonia a chi viene un paio di giorni credendo di trovare solo centri commerciali e ogni anno, torno a visitare il Ghetto ebraico di Roma, per capire sempre più come certi episodi non devono ripetersi mai più. Ogni volta che ci vado vivo forti emozioni, non solo per rivedere la mia città, quella in cui sono nata, ma in particolare questa zona mi collega sentimentalmente alla nuova città in cui vivo per scelta.

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