Home Marketing turistico Come sono cambiati i viaggi dopo il Covid
Com'è viaggiare ai tempi del Covid

Come sono cambiati i viaggi dopo il Covid

7 commenti

Il 2020 è stato un anno molto particolare per i viaggi. Per la prima volta dopo decenni, non siamo più stati liberi di muoverci all’estero e dentro i nostri stessi confini nazionali. Appena riaperto, molti hotel e aziende turistiche si sono adeguati velocemente alle nuove normative. Abbiamo ripreso a viaggiare nei limiti consentiti, tuttavia l’esperienza di viaggio è decisamente cambiata.

Vacanze Covid e pianificazione

Molti viaggiatori, persino i più esperti, si sono trovati in difficoltà nell’organizzare le loro vacanze dopo la pandemia che ci ha colpito. I primi viaggi post Covid sono stati caratterizzati da incertezza e spesso annullamenti all’ultimo minuto per lockdown locali.

Nel frattempo la mascherina è diventata un accessorio indispensabile sia in viaggio che a casa, talvolta anche nei luoghi aperti (per la mascherina definitiva guarda LastMask). Per esempio, nell’estate 2020 in molti dipartimenti della Francia era obbligatoria la mascherina nelle aree pedonali, mentre in Germania no, e in Italia dipendeva dalla Regione/Provincia in base alle statistiche dei contagi.

Proprio perché molte zone applicavano norme diverse nei primi viaggi post Covid qualsiasi spostamento anche minimo necessitava di opportuna pianificazione. Prenotare in anticipo e chiedere informazioni dettagliate per qualsiasi attività, dal ristorante alla visita guidata è diventata la norma.

In epoca post Covid infatti non è più possibile improvvisare perché le normative sul distanziamento sociale impongono per tutto un numero massimo di partecipanti. Tuttavia cene al ristorante, visite guidate e soggiorni in hotel sono ancora possibili in sicurezza, seguendo le nuove modalità.

Soggiorni in hotel dopo il Covid

Dopo la pandemia gli hotel si sono attrezzati per far sentire i viaggiatori al sicuro. Gli hotel di fascia alta, come l’Hilton Munich City di Monaco o il Cenobio dei Dogi a Camogli, chiedono agli ospiti se preferiscono la pulizia standard della camera tutti i giorni oppure non far entrare nessuno durante il soggiorno. Il personale di servizio indossa sempre la mascherina e i buffet sono stati sostituiti da buffet serviti.

Anche l’orario della colazione va pianificato per evitare sovraffollamenti e viene scelto al momento del check in. Le regole dei buffet nel 2020 sono cambiate molto rapidamente. Durante l’estate ho potuto assistere ancora a buffet ridotti in hotel in alcune zone della Francia, subito dopo sostituiti con piatti preconfezionati.

In genere ora la situazione buffet è allineata in tutta Europa. Gli hotel hanno creato percorsi a senso unico per i buffet serviti, menu colazione serviti al tavolo oppure barriere di plexiglass, per separare cibo e personale di sala.

Mangiare al ristorante dopo il Covid

Anche per mangiare al ristorare è ora consigliabile prenotare. I ristoratori più accorti si sono dotati di app per gestire il menù digitale, prenotare il tavolo o la consegna a domicilio come Comi.app. In questo caso un problema si è trasformato in opportunità perché le app evitano code, migliorano l’esperienza dell’ordine per i clienti e allo stesso tempo promuovono il brand del ristorante.

Riguardo all’igiene, all’ingresso e davanti ai bagni sono quasi sempre disponibili dispenser di disinfettante, mentre i tavoli sono opportunamente distanziati. Rispetto a quando era uscito il nostro primo articolo sulle buone pratiche di igiene e sicurezza la situazione si è stabilizzata e il distanziamento sociale è diventato la norma.

Accesso ai musei dopo il Covid

La fruizione dei musei è cambiata molto già dal primo lockdown del 2020. Le riflessioni sui musei nella Fase 2 sono sempre valide, anche se nel frattempo ci sono state ulteriori chiusure locali nelle cosiddette zone rosse o zone arancioni. Molti musei hanno saputo reinventarsi, digitalizzando i loro contenuti e promuovendo il turismo di prossimità.

La fruizione dei musei avviene oggi solitamente con ingressi scaglionati o prenotazioni obbligatorie, e percorsi a senso unico. I laboratori per bambini sono ancora sospesi quasi ovunque, tuttavia le visite guidate sono riprese regolarmente con numeri più piccoli per mantenere la distanza sociale.

Visite guidate post Covid

Anche le guide turistiche e le aziende di turismo incoming sono state duramente colpite dal Covid. Con le esperienze di persona sospese a lungo, alcune guide hanno promosso esperienze online come i virtual tour del Louvre o del Palazzo di Versailles da seguire da casa. Altre invece hanno rivisto completamente la loro programmazione per adeguarsi alle norme post Covid.

Dove possibile, le visite guidate sono ripartite con mascherina, numeri limitati e massima attenzione al distanziamento sociale. Anche i free walking tour si sono adeguati alla nuova normativa, introducendo la prenotazione obbligatoria e riducendo il numero di partecipanti.

Crociere post Covid

Le navi da crociera sono rimaste ferme a lungo e hanno dovuto riprogettare completamente l’offerta di itinerari e servizi a bordo. Costa Crociere per esempio offre il test Covid obbligatorio prima dell’imbarco e ha sospeso gli sbarchi liberi a terra per evitare contagi accidentali. Allo stesso tempo ha implementato la sicurezza delle escursioni a terra con test periodici per guide e autisti in modo da offrire ai clienti la stessa esperienza turistica senza rischi.

Le compagnie di navigazione specializzate in crociere hanno messo tutte la salute dei passeggeri al primo posto, riducendo il numero di ospiti a bordo e modificando la loro animazione per evitare contatti. Al momento in cui scrivo è ancora incerto quando e come riprenderanno le rotte internazionali, ma l’obiettivo è mantenere a bordo tutta la magia della vacanza in nave senza rinunciare alla sicurezza.

Come viaggiare in sicurezza

I primi viaggi post Covid sono stati un banco di prova per le iniziative messe in atto per limitare la diffusione del virus. Probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo per tornare a una situazione di normalità, anche dopo la campagna di vaccinazione.

Per viaggiare sicuri possiamo però mettere in atto tutte le buone pratiche di igiene e distanziamento sociale imparate in questi mesi, come disinfettarci spesso le mani e indossare sempre una mascherina. Le stesse aziende stanno seguendo questo trend, come Dr. Ciccarelli che ha messo in vendita con perfetto tempismo una crema mani igienizzante per potersi disinfettare spesso e ovunque sempre senza far irritare la pelle.

Una buona idea è anche stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra l’annullamento e le cure mediche in caso di contagio da Covid. Leggi bene tutte le clausole prima di stipulare la tua polizza perché Holins ha questa caratteristica, mentre World Nomads non copre il Covid, per farti un esempio con le assicurazioni di viaggio più diffuse.

Se ognuno di noi fa la sua parte, viaggiare sicuri limitando i rischi è possibile. Scrivici nei commenti come stai vivendo i viaggi ai tempi del Covid: se ti spaventano oppure se ti sei adeguato alle nuove normative e hai ripreso a viaggiare senza problemi.

📌 Salva questo post su Pinterest

.

Altri post che potrebbero interessarti

7 commenti

Eliana 27/12/2020 - 12:09

Penso che nessun altro settore sia stato stravolto così tanto come quello del turismo e della cultura: persino nella scuola (settore in cui sono impiegata) si è più o meno riusciti a cavarsela ma i viaggi e il turismo ancora si trovano in una crisi nera difficile da superare. Ancora oggi mi chiedo perchè i centri commerciali sono aperti e i musei no (come se nei musei non ci siamo lavoratori) ma va beh, rimaniamo in attesa…

Rispondi
Marina 01/01/2021 - 11:55

Com’è ricambiato il mondo velocemente rispetto a questo articolo! I musei sono nuovamente chiusi e non si riparla di riaprirli, per fare un esempio, cenare al ristorante è un miraggio lontano… Indubbiamente le forme del viaggiare sono mutate e continueranno a mutare. Chissà che il fenomeno del Revenge Travelling, ovvero della rivalsa nei confronti delle restrizioni con conseguente voglia di rimettersi in viaggio subito, influirà in qualche modo. Io spero, ad esempio, che influirà positivamente sui musei.

Rispondi
Francesca 06/01/2021 - 18:06

Il modo di viaggiare è davvero cambiato e sicuramente dovremo farci i conti per tutto il 2021. Come tutte le cose, mi piace vederci uno spiragli di positività e quindi sperare che si possa riprendere presto a viaggiare se pur in un modo diverso.

Rispondi
Valentina 08/01/2021 - 09:50

Questo virus ha scombussolato la vita di tutti quanti noi!
Le vacanze in tempo di Covid (e così saranno, temo, anche quando l’emergenza sarà finita) sono decisamente diverse. Interessante il paragrafo relativo al mondo crocieristico. Sono un’amante di questo tipo di vacanza e fino a due anni fa mi concedevo una crociera l’anno. Quest’estate, nonostante le precauzioni adottate da Costa, non me la sono sentita di prenotare un viaggio a bordo di una nave. Ho preferito, infatti, scoprire un po’ l’Italia viaggiando autonomamente. Ho letto buone recensioni sui viaggi in crociera al tempo del Covid, ma vivere come in una bolla in vacanza (non potendo scendere liberamente nei porti) non fa per me.

Rispondi
Silvia 08/01/2021 - 11:56

Certo, ognuno di noi deve fare la sua parte altrimenti davvero non ne usciamo più da questa brutta pandemia. Purtroppo il settore dei viaggio è quello maggiormente colpito e ci vorrà tempo per riprendersi. Nonostante ora (gennaio 2021) abbiamo il vaccino, la gente è ancora titubante nel prenotare i viaggi (me compresa). L’imprevedibilità di questo virus è ancora tanta, ma speriamo di poter presto tornare a prenotare in liberta e sicurezza.. di poter dire “guarda che super offerta..prenotiamo” e non dire più “guarda che super offerta..ma quel paese è sicuro? covid? mascherina? ma l’hotel rispetta le misure di sicurezza? l’aereo rispetta le norme covid? la cancellazione è gratuita? ” e altre ottomila domande che ci portano a non prenotare..

Rispondi
Silvia The Food Traveler 12/01/2021 - 22:58

Un anno fa partivo per un weekend per Londra e sembrava una cosa normalissima, quasi scontata, mentre ora anche programmare una gita fuori porta a Torino è un’impresa. Durante la pandemia sono partita una sola volta e devo dire che sia l’hotel che i ristoranti sono stati molto precisi nel mettere in pratiche le misure di prevenzione. In questo periodo però non mi sento ancora di prenotare niente perché la situazione è troppo incerta, tra frontiere chiuse, quarantene, regioni colorate… e non potrei sopportare l’idea di un’altra cancellazione! Quindi per il momento aspetto.

Rispondi
Monica 16/01/2021 - 21:21

E’ un vero incubo per tutti ma per noi viaggio-dipendenti è una tragedia. Come successo a tanti, metà dei viaggi che avevo prenotato sono stati cancellati. Sono comunque riuscita a fare due settimane in agosto, e un paio di weekend ma sempre con l’ansia addosso. Spero per tutti che in questo 2021 si riesca a sconfiggere il virus e che le nostre vite possano riprendere con libertà e gioia.

Rispondi

Lascia un commento

* Quando lasci un commento autorizzi Travel Blogger Italiane a gestire i tuoi dati secondo quanto previsto dal GDPR

Questo sito internet usa i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per adempiere alla noiosa burocrazia europea dovresti confermarmi che sei d'accordo. Accetto Privacy & Cookies Policy