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Baia di Dunnottar - Scozia

La Scozia, una terra di cui innamorarsi

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Ci sono un milione di motivi per innamorarsi dalla Scozia e sarà un amore a prima vista, un colpo di fulmine che durerà tutta una vita. Un luogo prima sconosciuto, una lingua straniera, un paesaggio mai visto; eppure diventerà così familiare e accogliente da poterlo definire una seconda casa nel mondo.

Castelli e leggende della Scozia

La Scozia è una terra ricca di leggende, fantasmi, castelli e magia. Camminare all’interno di questi luoghi riporta indietro nel tempo e scatena la fantasia più sfrenata.

Il Glamis ad esempio è probabilmente uno dei castelli più infestati della Scozia. Si aggirano in questo luogo molti spettri; il più terrificante è senza dubbio quello di una donna senza lingua, che sarebbe stata vista più volte vagabondare al piano terra, mostrando il suo volto raccapricciante.
Racconti di omicidi e tradimenti gettano un’ombra agghiacciante sul Fyvie Castle, una fortezza baronale scozzese vecchia di 800 anni. Alcuni dei fantasmi di questo castello infestano due stanze, note infatti come la “camera dell’omicidio” e la “stanza dei fantasmi”.
Si dice perfino che quando la temperatura della stanza cala improvvisamente e l’aria si riempie di profumo di rose si manifesti il fantasma di Lilias Drummond, “The Green Lady”. La leggenda narra che Lilias morì di fame per colpa di suo marito, Alexander Seton, come punizione per non avergli fornito un erede. Lo scheletro di Lilias fu portato alla luce dagli operai negli anni ’30.

È impossibile non fermarsi ad immaginare come sarebbe vivere tra i resti di queste mura ormai stanche e polverose, testimoni di intrighi, battaglie e amori.

In Scozia ci sono castelli leggendari come l’Eilean Donan, che è stato lo sfondo di un film intramontabile come Highlander, oppure rovine di castelli sofferenti e bombardati che hanno visto passare la storia e che ancora oggi resistono alle sabbie del tempo, come il fotografato e famoso Dunnottar Castle.

Ci sono castelli e leggende un po’ per tutti i gusti. I più piccini vanno pazzi per i racconti a proposito del Loch Ness e del “mostro” Nessie, e partecipano sempre volentieri alle rappresentazioni in costume che vengono fatte in alcuni castelli.

Eilean Donan Castle in Scozia
Eilean Donan Castle – foto di Ale Carini

Kilt, tradizione e cornamusa

Per le strade, dalla porta aperta di un pub, durante una festa nazionale, all’ingresso di un castello: ovunque in Scozia echeggiano le note della cornamusa.
L’aria trasporta e culla il suono imponente e inconfondibile dello strumento scozzese per eccellenza. Una delle più belle canzoni che si possa ascoltare suonata con la cornamusa è Flower of Scotland, l’inno non ufficiale della Scozia, composta nel 1967 e usata molto spesso per eventi e celebrazioni sportive.
Non c’è nulla di più allegro e caratteristico che trascorrere una serata in un pub, disperso tra le Highlands ad ascoltare un po’ di musica tradizionale e ballare, magari accompagnati da un bel bicchiere di birra.

Uomini in lussureggianti e variopinti kilt passeggiano per le strade, ricordando al mondo che il tempo delle clearances è ormai lontano e che ogni scozzese può essere fiero di mostrare chi è e la propria appartenenza al clan.
Quello che tutti ancora si chiedono ma che a nessuno, tranne pochi eletti, è dato sapere è cosa indossino gli scozzesi sotto il kilt e se sia vero che sono nudi sotto!

La tradizione, la musica, i simboli della Scozia echeggiano in ogni angolo e accompagnano durante tutto il viaggio, come il cardo, il leggendario fiore di Scozia.
Cosa potrebbe rappresentare al meglio le aspre terre della Scozia, se non un fiore dall’aspetto rude e determinato, ma allo stesso tempo bello ed appassionante? Comune in tutti gli altopiani, le isole e le pianure della Scozia, il cardo pungente e dall’intenso colore viola è stato emblema nazionale per secoli. Questa pianta orgogliosa e regale non ha nemici naturali grazie alle spine viziose che lo coprono e proteggono come un porcospino.

Whisky, haggis e poesia

Non si può dire Scozia senza dire whisky o senza fare un tour in una delle piccole distillerie che seguono ancora la tradizione di un tempo. Una visita in uno di questi luoghi speciali è anche un modo perfetto per scoprire come avviene la produzione del famoso distillato e assaggiarlo. Alla fine di ogni tour infatti si ha la possibilità di fare una piccola degustazione e magari acquistare qualcosa da portare a casa.

Il whisky è una cosa seria e in Scozia viene preso seriamente; ce ne sono molte varietà per accontentare tutti i palati. Da quelli fruttati e più freschi prodotti negli altipiani a quelli più torbati e che sanno di sale, che invecchiano su un’isola per anni prima di essere aperti.
Profumi inebrianti, calici sonanti, torba, botti di legno, cantine scavate nelle rocce e sapore di malto. Che passione il whisky!

Immergersi nei sapori di questa terra è un modo per scoprirla più nel profondo, per calarsi nella cultura a tutto tondo e per conoscere un po’ di più i suoi fieri abitanti, forgiati dal vento e dalle guerre d’indipendenza.

Haggis Scozia
Haggis, piatto tipico scozzese – foto di Ale Carini

Lasciare a casa i pregiudizi e i preconcetti è un elemento indispensabile per assaggiare senza riserve l’haggis, il piatto tipico per eccellenza della Scozia.
Persino Robert Burns, il sommo bardo scozzese, lo descrive e acclama nel suo scritto “Address to a Haggis”. L’haggis è fatto di carne di pecora (fegato, polmoni e cuore) tritata con spezie, sale, farina d’avena, strutto e cipolla. Il tutto è poi avvolto all’interno della fodera dello stomaco dell’animale. Leggere la descrizione non invita, ma assaggiarlo abbatterà ogni pregiudizio, perché è un piatto veramente ottimo.

La Scozia è tutto questo e molto di più, come uno scrigno del tesoro. Più la si scopre e più ci si innamora dei suoi paesaggi, cultura, abitanti e storia. È una terra incantata, selvaggia e ricca di bellezze, con gemme nascoste tutte da scoprire.
La Scozia è un viaggio inatteso che sorprende e per cui non si è preparati.

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