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Teresa Torsello di Nonni Avventura

Teresa di Nonni Avventura

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Teresa, con il marito Gianni, è autrice di Nonni Avventura, il primo blog per viaggiatori avventurosi over 50. Non aspettarti però crociere e villaggi vacanze, perché questa coppia va alla ricerca di mete poco conosciute, organizza safari e non si tira indietro davanti a nulla. In questa intervista Teresa ci racconta il suo stile di viaggio e le sue destinazioni preferite, concludendo con riflessioni molto interessanti su alcuni Paesi visitati.

Con chi viaggi di solito?

Il mio immancabile e sempre presente compagno di viaggio è mio marito Gianni. Abbiamo quasi sempre scelto insieme le nostre destinazioni e organizzato i viaggi a quattro mani.  Solo in qualche occasione abbiamo avuto delle idee differenti e uno dei due ha ceduto a favore dell’altro (spero che non mi legga, ma di solito cede lui!). Ma in generale, ci piacciono le stesse cose e non abbiamo grossi problemi a metterci d’accordo.

Per noi viaggiare è un modo per aumentare la nostra complicità e vivere insieme delle esperienze nuove. È bellissimo anche ricordare le varie esperienze che abbiamo dovuto affrontare in giro per il mondo, belle (tante) o brutte che siano (poche). Questo modo di viaggiare ci piace molto, io e lui alla scoperta del mondo.
Però non siamo contrari ad un viaggio in compagnia. Sia chiaro, niente gruppi numerosissimi dove bisogna adattarsi alle esigenze di altre mille persone; questa è una cosa che non faremmo mai perché amiamo vivere il viaggio in libertà e indipendenza. Ma qualche volta abbiamo viaggiato con una coppia che conosciamo bene; sapevamo che la riuscita del viaggio sarebbe stata garantita, visto che abbiamo gli stessi interessi e lo stesso modo di vedere le cose.

Qual è il tuo stile di viaggio?

Il nostro viaggio preferito è l’on the road. Mi piace moltissimo partire per una destinazione ed esplorarla da cima a fondo, compatibilmente con il tempo a disposizione. Non amo molto i viaggi stanziali, quelli in cui trascorri tanto tempo in un posto solo, soprattutto in una grande città, visto che non amo le metropoli.

Raramente facciamo una vacanza in qualche destinazione tropicale, quelle dove passi una intera settimana sdraiata su una spiaggia a crogiolarti al sole. È capitato qualche volta, quando avevamo veramente bisogno di uno stacco e di assoluto riposo, ma non sono queste le vacanze che ricordiamo come memorabili.

I viaggi che abbiamo amato di più sono stati i tre on the road negli USA e quelli in Africa, soprattutto quelli in Namibia e Botswana. Assoluta libertà, la possibilità di goderci dei panorami naturali fantastici senza nessun limite o legame: cosa si può volere di più dalla vita?

Il bello di questi viaggi è anche l’organizzazione: mesi prima della partenza cominciamo a cercare informazioni e a creare l’itinerario un pezzetto la volta, aggiungendo o modificando le tappe man mano che troviamo idee e notizie nuove. Anche questo ci da un senso di libertà incredibile. Oserei quasi dire che la creazione del viaggio è altrettanto piacevole del viaggio stesso, è un modo per pregustarsi la vacanza mentre siamo ancora a casa.

Teresa Torsello di Nonni Avventura a Lumbini in Nepal
Teresa di Nonni Avventura a Lumbini in Nepal

Cosa non può mancare nel tuo bagaglio?

Quando viaggio non sono molto esigente, il mio bagaglio è davvero molto basic. Quello che intendo dire è che non porto con me abbigliamenti elegante, tipo tacchi alti, vestiti, gioielli. Lascio a casa anche creme e cremine, trucchi, piastra per i capelli e cose del genere. Questo perché godermi il viaggio occupa tutto il mio tempo e le mie energie e non ho voglia di perdere del tempo con make up e affini. In effetti, se guardate le mie foto di viaggio sono sempre piuttosto “sgarrupata”, ma non fa niente, perché comunque sono felice e piena di vita.

Adesso che vi ho detto cosa non metto in valigia, vi dirò quello che metto: sicuramente il mio kindle. Sono sempre stata una lettrice affamata, e tutte le sere prima di dormire leggo almeno un’oretta. Non rinuncio a questa abitudine neanche in viaggio, salvo in alcune occasioni in cui devo affrontare un’alzataccia, per esempio la sera prima di un safari.

Altra cosa indispensabile è un power bank: scatto sempre una marea di foto con il cellulare, quindi verso la fine del pomeriggio la batteria è agli sgoccioli e devo ricaricarla altrimenti non posso più immortalare le meraviglie che vedo. È vero che c’è Gianni che scatta tante foto con la macchina fotografica, ma a me piace farne da sola.

Qual è la destinazione dei tuoi sogni?

Questa è una domanda che mi mette veramente in difficoltà, perché la lista dei miei sogni è quasi infinita. Gianni dice che io non ho i sogni nel cassetto, ma nell’armadio! Ci sono tantissimi posti che vorrei vedere, alcuni di questi posti sono più che fattibili e quindi spero prima o poi di andarci.

Ma il primo posto della lista spetta sicuramente al Tibet, un viaggio che per me potrebbe essere problematico e pertanto inaccessibile. Sono estremamente affascinata dai paesi buddhisti e dalle zone himalayane, e il Tibet riunisce queste due caratteristiche. In più è un paese per il quale provo una enorme attrazione anche a causa dei recenti avvenimenti storici che ha dovuto subire per mano della Cina.

Il problema è che è uno dei Paesi più alti al mondo, alcune delle località che vorrei vedere superano i 5000 metri di altitudine, cosa che può costituire una grossa difficoltà per chiunque. Per me il problema potrebbe essere insormontabile, a causa di alcuni problemi di salute di cui soffro.

Per il momento sto procrastinando, ma temo che il tempo che passa non sia certo di aiuto, anzi il mio problema potrebbe aggravarsi. Nel caso non riuscissi a realizzare il mio sogni, mi accontenterò di visitare il resto del mondo: che dite, vi pare poco?

Cosa hai imparato dai tuoi viaggi?

Viaggiare significa imparare tantissime cose; è un modo per arricchire la propria cultura storica e geografica come nessun libro di testo potrebbe mai fare. Ma la cosa che ho imparato soprattutto è quanto poco basti per essere felici nella vita. Nella mia “carriera” di viaggiatrice ho visitato alcuni tra i paesi più poveri dell’Asia e dell’Africa. Quello che non finisce di colpirmi è la dignità con cui alcune popolazioni affrontano la loro povertà, hanno sempre un sorriso sulle labbra.

In Nepal, per esempio, ho visto delle situazioni veramente angoscianti, visto che oltretutto il paese ha anche dovuto affrontare la tragedia del terremoto. Eppure sembrano tutti così sereni e cordiali, e forse vivono una vita migliore della nostra.

Noi occidentali siamo sempre preoccupati di ottenere delle cose materiali che il più delle volte sono assolutamente superflue. È triste pensare che ci siano situazioni di povertà, dove la preoccupazione maggiore è quella di assicurarsi un pasto.

Ci sono anche situazioni dove le più piccole libertà personali vengono negate da un regime dittatoriale. Mi viene in mente la Cina, dove è categoricamente vietato usare i social, per i locali per lo meno, mentre per noi collegarci e pubblicare è assolutamente la norma. Meditate, gente, meditate…..

Teresa Torsello di Nonni Avventura a Cape Cross in Namibia
Teresa di Nonni Avventura a Cape Cross in Namibia

➜ Puoi leggere tutti gli articoli scritta da Teresa per il nostro magazine Travel Blogger Italiane dalla sua pagina autrice. Per scoprire le prossime destinazioni di Teresa e Gianni, e come organizzare viaggia fai da te nonostante l’età ti suggerisco di visitare il loro travel blog Nonni Avventura, rimarrai sorpreso dal numero impressionante di destinazioni visitate!

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3 commenti

Eliana 11/04/2021 - 19:13

Teresa e Gianni sono tra le mie coppie di viaggiatori preferite! Nonni Avventura è una realtà fresca e davvero coinvolgente e le loro esperienze sono davvero formidabili: con la loro simpatia hanno dimostrato che davvero non esiste età per viaggiare e per scoprire il mondo!

Rispondi
Claudia 30/07/2021 - 06:31

Leggo sempre con piacere Teresa e Gianni, adoro le loro mete e i loro viaggi on the road! Li ammiro davvero tanto per tutta la loro vitalità e spirito di avventura!

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teresa 13/04/2021 - 15:57

Che bello vedere la mia intervista sul magazine delle Travel Blogger Italiane. E’ stato divertente rispondere alle domande e raccontare me stessa e il nostro stile di viaggio. Spero di essere uno stimolo per tutti coloro che, andando avanti con l’età, pensano di non poter più viaggiare… non è vero!

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