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Erica di Rivoglio la Barbie in una tappa lungo una crociera sul Bosforo

Erica di Rivoglio la Barbie

4 commenti

Erica è un’insegnante di inglese che durante le ferie mette la sua Barbie, compagna di viaggio da sempre, in valigia e parte all’avventura con il marito Fabio. In questa intervista, Erica ci racconta il suo modo di viaggiare, mentre sul suo travel blog Rivoglio la Barbie puoi leggere tutte le sue avventure, dal viaggio più distante alle destinazioni fuori porta.

Con chi viaggi di solito?

Il mio compagno di viaggi da oltre 15 anni è Fabio, mio marito. Con lui ho fatto la maggior parte dei viaggi e non potrei chiedere un partner di viaggio migliore. Sarà perché spesso e volentieri asseconda tutte le mie idee? Qualunque sia la ragione, una cosa è certa: ormai abbiamo un nostro “ritmo di viaggio”, spesso ci basta un’occhiata per decidere di cambiare itinerario, scegliere questo o quel ristorante. Indipendentemente da chi abbia scelto la destinazione, riusciamo sempre a rendere il viaggio un’esperienza che accontenti le preferenze di entrambi.

Da circa due anni, inoltre, condivido la passione del viaggio anche con due travel blogger: complice la vicinanza geografica, abbiamo iniziato con piccole gite fuori porta e siamo finite con l’organizzare giornate di trekking e visite ai piccoli e grandi borghi (prevalentemente) dell’Emilia Romagna e delle Marche. Ciò che più amo del viaggiare con loro è l’assoluta leggerezza con cui organizziamo le giornate. A differenza dei viaggi con Fabio, dove ci ritroviamo a pianificare nel dettaglio ogni tappa prima di partire, con loro si decide tutto pochi giorni prima, se non il giorno stesso, dalla destinazione al cosa fare e vedere. Due modi diversi di affrontare il viaggio che ho scoperto amo molto alternare.

Erica e Fabio di Rivoglio la Barbie
Erica e Fabio di Rivoglio la Barbie

Qual è il tuo stile di viaggio?

Fortunatamente, con il tempo sono passata dall’essere una viaggiatrice che preparava valigie da 30 kg al solo bagaglio a mano o zaino in spalla. Prediligo i viaggi on the road perché mi permettono di poter spaziare ed essere più flessibile sull’itinerario. Una flessibilità che tuttavia non surclasserà mai il mio bisogno di programmare il viaggio nei (quasi) minimi dettagli. Diciamo che preferisco avere un itinerario base da cui partire per poi aggiungere e/o modificare tappe.

Qualunque sia il tipo di viaggio, che sia un on the road, una giornata di trekking o la visita ad un borgo, l’importante è non avere fretta: voglio godermi ogni singola tappa con un po’ di calma. Ciò non significa trascorrere le giornate a poltrire ma non ho più intenzione di fare le corse per non farsi sfuggire ogni angolo di un luogo. La versione di me che pensava di visitare tutta Parigi in tre giorni per fortuna è svanita molto tempo fa.

Cosa non può mancare nel tuo bagaglio?

Ci sono tre cose che non mancano mai nel mio bagaglio: la macchina fotografica, la Barbie e un piccolo astuccio con qualche medicinale. Non credo di aver mai fatto un viaggio, fatta eccezione per brevi uscite di qualche ora, senza la mia macchina fotografica. Amo fotografare e questa mia passione è anche la spada di Damocle di mio marito che ogni volta si ritrova a dovermi aspettare mentre mi fermo per scattare uno scorcio, un panorama, un gatto, qualunque cosa attiri la mia attenzione.

La Barbie, beh, il nome del blog parla da sé, come potrei dimenticarla? Uno dei momenti più divertenti del viaggio è senza dubbio quando decido di scattare una fotografia con la Barbie come protagonista e costringo mio marito a posizionarla in punti talvolta logisticamente complicati, il tutto sotto lo sguardo stupito e divertito delle persone che passeggiano.

Infine i medicinali. Anche per viaggi che prevedono una sola notte fuori, non è mai capitato di dimenticare il mio piccolo astuccio blu con i tre/quattro medicinali indispensabili per noi. Sarò scaramantica ma sono convinta che il giorno che lo lascerò a casa ci ammaleremo entrambi.

Qual è la destinazione dei tuoi sogni?

Che domandona! La lista è decisamente lunga ma se dovessi scegliere su due piedi una destinazione, quella sarebbe senza alcun dubbio il Brasile. La passione e l’interesse per questo paese risalgono ai tempi delle scuole medie e mi hanno accompagnata finora. Del Brasile amo l’unicità e la delicatezza del suo patrimonio naturalistico, la lingua, la musica, il cibo, le tradizioni e persino le sue contraddizioni. Vedo questo paese come una vera miniera di tesori da scoprire.

Un’altra destinazione, questa volta più a breve raggio, è la Scozia. La Scozia è il Paese del mio cuore, quello che ho purtroppo potuto visitare solo una volta ma di cui sono follemente innamorata, al punto da aver pensato in più di una occasione di trasferirmici. Non è sicuramente il paese nella top 10 delle destinazioni da sogno per la maggior parte delle persone ma per me lo è e spero presto di poterla rivedere e scoprirne nuovi angoli.

Brasile e Scozia sono i due paesi in cima alla mia lista dei desideri, Fabio ne ha altri, come il Giappone: tutto sta nel mettercela tutta per riuscire a trasformare questi sogni in realtà. Nell’attesa, il mondo è così grande e variegato che per noi scegliere una destinazione non è poi un lavoro così gravoso!

Erica e Fabio di Rivoglio la Barbie
Erica e Fabio di Rivoglio la Barbie

Cosa hai imparato dai tuoi viaggi?

Ogni viaggio, piccolo o grande che sia, mi ha insegnato qualcosa. I primi, quelli da adolescente, mi hanno insegnato l’indipendenza, il saper guardare oltre il proprio naso e hanno scatenato quella curiosità nei confronti di culture diverse che ho sempre avuto ma che attendeva solo di trovare la giusta strada per manifestarsi.

Non ho ancora fatto il viaggio che mi ha cambiato la vita, ammesso che possa essercene uno. Penso piuttosto che ogni itinerario, ogni sentiero, ogni gita mi abbiano arricchita culturalmente e umanamente, talvolta sul momento in modo impercettibile ma comunque significativo.

Forse è questo ciò che più amo dei viaggi: a patto che si sia disposti ad aprirsi, il viaggio riesce a nutrire la mente e l’anima senza alcuno sforzo, in modo del tutto naturale. Viaggiare mi ha insegnato anche a rallentare, a vivere questa esperienza come un’opportunità non solo di scoperta ma anche di conoscersi meglio e allontanarsi dai ritmi spesso frenetici della vita quotidiana.

Infine, mi ha insegnato ad apprezzare maggiormente ciò che mi circonda, il mio paese. Si pensa spesso che fuori dai confini nazionali il mondo sia sempre più bello, più affascinante, migliore. Con il tempo (o l’età che avanza?) ho imparato a trovare un giusto equilibrio e credo che, insieme all’indipendenza, siano i regali più belli ed apprezzati che, da viaggiatrice, potessi ricevere.

➜ Trovi tutti gli articoli scritti da Erica per il nostro magazine Travel Blogger Italiane sulla sua pagina autrice.

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4 commenti

Eliana 28/08/2021 - 16:54

Sono contenta di trovare una collega insegnante come me che sfrutta i rari momenti di ferie dalla scuola per poter viaggiare. Una bella intervista, complimenti!

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Claudia 10/09/2021 - 07:08

Mi piace questa sezione legata alle tbi che da modo di conoscerle un po di più! Erica la seguo spesso per prendere spunti per brevi gite fuori in quanto anche io vivo nelle Marche e spesso mi trovo nella provincia di PU

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Lucia 21/10/2021 - 07:38

Molto bella questa intervista è piacevole conoscere altre travel blogger e soprattutto il loro modo di viaggiare. Devo fare i complimenti per l’iniziativa e spero che prosegua con altre interviste.

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Martina 30/10/2021 - 14:57

Mi accodo al commento di Lucia per dirvi che trovo super interessante questa rubrica che ci permette di conoscere le altre travel blogger che fanno parte della community, continuate così!!!!

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