Home Dove andareDove andare in AsiaItinerario di 2 giorni a Kyoto: cosa vedere tra templi, Gion e sapori autentici
Santuario Fushimi Inari a Kyoto, Giappone

Itinerario di 2 giorni a Kyoto: cosa vedere tra templi, Gion e sapori autentici

di Annalisa Spinosa

Kyoto è una di quelle città che riescono a conquistare fin dal primo sguardo. Antica capitale del Giappone per oltre mille anni, custodisce alcuni dei templi più belli del Paese, giardini zen, santuari immersi nella natura e quartieri storici dove il tempo sembra essersi fermato. Se hai poco tempo a disposizione, un itinerario di 2 giorni a Kyoto è sufficiente per scoprire i suoi luoghi simbolo e vivere l’atmosfera unica che la rende una delle destinazioni più amate del Giappone.

L’ideale è alternare le visite ai monumenti più famosi a momenti più rilassati, dedicando del tempo anche alle passeggiate tra le vie tradizionali, ai piccoli negozi artigianali e alla cucina locale. Kyoto, infatti, non è una città da vivere di fretta: il suo fascino si svela lentamente, tra un tempio nascosto e una tazza di tè matcha gustata in una storica sala da tè.

Giorno 1: Alla scoperta della Kyoto più iconica

Il primo giorno può iniziare di buon mattino con una visita al Kiyomizu-dera, uno dei templi più famosi del Giappone e Patrimonio UNESCO. Arrivare presto permette di evitare la folla e di godersi con calma la spettacolare terrazza in legno che si affaccia sulla città. Da qui il panorama cambia completamente con il susseguirsi delle stagioni, regalando colori meravigliosi durante la fioritura dei ciliegi e il foliage autunnale.

Per raggiungere il tempio si attraversano le storiche vie di Ninen-zaka e Sannen-zaka, probabilmente le strade più affascinanti di Kyoto. Le case in legno perfettamente conservate ospitano negozi di artigianato, botteghe storiche e piccole sale da tè che invitano a rallentare il passo.

È il luogo perfetto per acquistare un ricordo autentico del viaggio, come una ceramica Kiyomizu-yaki, un elegante ventaglio dipinto a mano, delle bacchette artigianali oppure una confezione di tè verde prodotto nella vicina Uji. Anche i tradizionali dolci yatsuhashi, preparati con cannella o matcha, sono un’ottimo souvenir da portare a casa.

Verso l’ora di pranzo vale la pena fermarsi in uno dei piccoli ristoranti del quartiere Higashiyama, dove si possono assaggiare alcune delle specialità tipiche di Kyoto. Il tofu locale, famoso per la sua qualità, viene preparato in numerose varianti, mentre soba, udon e tempura rappresentano sempre una scelta eccellente. Chi desidera concedersi un’esperienza gastronomica più raffinata può optare per un pranzo kaiseki, la tradizionale cucina giapponese composta da diverse portate preparate con ingredienti stagionali.

Nel pomeriggio il percorso prosegue verso il Santuario Yasaka, facilmente raggiungibile a piedi. Le sue caratteristiche lanterne e l’atmosfera vivace lo rendono uno dei luoghi più amati sia dai turisti sia dai residenti. Da qui si entra ufficialmente nel quartiere di Gion, il più famoso della città.

Gion di sera, quando il quartiere ritrova la sua magia

Molti visitatori arrivano a Gion nel primo pomeriggio, ma chi ha la possibilità dovrebbe tornarci dopo il tramonto. È proprio nelle ore serali che questo quartiere storico mostra il suo volto più autentico.

Quando i grandi gruppi turistici iniziano a lasciare la zona, le strette vie lastricate diventano molto più tranquille. Le tradizionali case in legno, illuminate dalle lanterne, creano un’atmosfera elegante e silenziosa che invita a passeggiare senza una meta precisa. Camminando lungo Hanamikoji e costeggiando il piccolo canale di Shirakawa si scoprono scorci suggestivi, ristoranti nascosti, sale da tè e locali frequentati soprattutto dai residenti.

È proprio questo il momento migliore per apprezzare Gion, lasciandosi trasportare dal ritmo lento del quartiere senza l’affollamento che caratterizza le ore centrali della giornata.

Negli ultimi anni, però, questo angolo di Kyoto ha dovuto fare i conti con il fenomeno dell’overtourism. L’eccessivo numero di visitatori e alcuni comportamenti poco rispettosi hanno creato non pochi problemi agli abitanti e alle geisha, spesso inseguite per essere fotografate senza il loro consenso.

Per questo motivo alcune piccole strade private, dove sorgono le tradizionali case delle geisha e delle maiko, sono oggi interdette ai turisti. I cartelli presenti all’ingresso dei vicoli non rappresentano un semplice invito alla prudenza, ma una vera misura di tutela per proteggere la privacy dei residenti e preservare il patrimonio culturale del quartiere.

Visitare Gion significa anche rispettarne le regole. È importante restare nelle vie pubbliche, evitare fotografie non autorizzate alle geisha e contribuire a un turismo più consapevole. Solo così questo luogo straordinario potrà conservare il suo fascino anche negli anni a venire.

Edificio nel quartiere Gion di Kyoto, Giappone
Edificio nel quartiere Gion di Kyoto, Giappone

Dove mangiare a Gion

Per concludere la giornata non c’è niente di meglio che fermarsi in uno dei numerosi ristoranti del quartiere. Le piccole izakaya offrono un’atmosfera informale e piatti tipici come yakitori e sake locale, mentre i ristoranti tradizionali propongono raffinate esperienze kaiseki. Anche gli amanti del sushi troveranno numerosi locali dove gustare pesce freschissimo preparato al momento.

Giorno 2: Fushimi Inari e Arashiyama

Il secondo giorno inizia molto presto con una visita al celebre Santuario Fushimi Inari Taisha. Arrivare entro le prime ore del mattino permette di percorrere quasi in solitudine i famosi tunnel di torii rossi che si arrampicano lungo il fianco della montagna.

Man mano che si sale, il numero dei visitatori diminuisce e il percorso diventa sempre più silenzioso, regalando un’esperienza decisamente diversa rispetto alle immagini affollate che spesso si vedono sui social. Anche senza completare l’intero itinerario fino alla cima, vale assolutamente la pena percorrere almeno una parte del sentiero.

Dopo la visita ci si può spostare ad Arashiyama, uno dei quartieri più piacevoli della città. La Foresta di Bambù è senza dubbio l’attrazione più conosciuta, ma limitarsi a fotografare il celebre sentiero sarebbe un errore. Arashiyama merita di essere esplorata con calma, passeggiando lungo il fiume Katsura, attraversando il pittoresco ponte Togetsukyo e curiosando tra le piccole botteghe che vendono prodotti artigianali e specialità gastronomiche.

A pochi minuti dalla foresta si trova il Tempio Tenryu-ji, uno dei più importanti templi zen del Giappone. Il suo splendido giardino, progettato nel XIV secolo, è considerato uno dei migliori esempi di paesaggistica giapponese e rappresenta un luogo perfetto per concedersi una pausa lontano dal ritmo frenetico della città.

Anche Arashiyama è ideale per fare qualche acquisto. Le botteghe del quartiere propongono eleganti oggetti realizzati in bambù, pregiate ceramiche, ventagli dipinti a mano e numerosi prodotti a base di tè matcha, tra cui biscotti, dolci e cioccolatini.

I torii del Santuario Fushimi Inari a
I torii del Santuario Fushimi Inari a

Una deviazione al Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d’Oro

Se è la tua prima volta a Kyoto e hai a disposizione un po’ di tempo in più, vale la pena inserire una visita al Kinkaku-ji, il celebre Padiglione d’Oro. Questo tempio zen, dichiarato Patrimonio UNESCO, è uno dei luoghi più iconici del Giappone e deve il suo nome alle foglie d’oro che rivestono i due piani superiori dell’edificio, creando un magnifico riflesso nello stagno che lo circonda.

Originariamente costruito nel XIV secolo come residenza dello shōgun Ashikaga Yoshimitsu, il padiglione fu trasformato in tempio dopo la sua morte. L’edificio che si ammira oggi è una fedele ricostruzione del 1955, realizzata dopo che l’originale venne distrutto da un incendio.

La visita si svolge lungo un percorso panoramico immerso in un curato giardino giapponese, tra piccoli stagni, pini modellati con cura e scorci che sembrano usciti da una stampa tradizionale. Sebbene non sia possibile entrare all’interno del padiglione, la bellezza dell’insieme e l’armonia del paesaggio rendono il Kinkaku-ji una tappa imperdibile in ogni itinerario dedicato a Kyoto. 

Per apprezzarlo al meglio è consigliabile arrivare nelle prime ore del mattino, quando la luce valorizza il rivestimento dorato e l’affluenza dei visitatori è ancora contenuta.

Il Padiglione d’Oro Kinkaku-ji a Kyoto
Il Padiglione d’Oro Kinkaku-ji a Kyoto

Consigli per organizzare un itinerario di 2 giorni a Kyoto

Per visitare Kyoto in due giorni è importante pianificare bene gli spostamenti. La città è ben collegata da autobus e metropolitana, ma molte delle sue attrazioni si scoprono soprattutto camminando. Per questo motivo è consigliabile indossare scarpe comode e prevedere diverse passeggiate durante la giornata.

Se il viaggio è previsto durante la primavera o l’autunno, i periodi più richiesti dell’anno, conviene prenotare con largo anticipo sia l’alloggio sia i ristoranti più rinomati.

Ricorda inoltre che Kyoto è molto più di una destinazione turistica. È una città viva, abitata da persone che ogni giorno lavorano e vivono nei quartieri storici. Visitare i templi in silenzio, rispettare le aree private e seguire le indicazioni presenti nelle zone più delicate significa contribuire a preservare un patrimonio culturale unico al mondo.

Perché visitare Kyoto a passo lento

Un itinerario di 2 giorni a Kyoto permette di vivere alcune delle esperienze più emozionanti del Giappone, ogni tappa racconta una storia diversa.

Il consiglio è quello di non avere fretta. Fermati a osservare i dettagli, entra nei piccoli negozi di quartiere, assaggia la cucina locale e concediti una passeggiata serale tra le lanterne di Gion. 

Sono proprio questi momenti, spesso lontani dalle attrazioni più famose, a trasformare un semplice viaggio in un ricordo che resterà con te per molto tempo.

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2 commenti

Stefania 04/08/2026 - 07:46

Terrò conto dei tuoi consigli, sto proprio pensando di andare in Giappone il prossimo anno e sarei interessata a un itinerario che unisca attrazioni più famose ad angoli meno conosciuti.

Rispondi
Sara Slovely.eu 04/08/2026 - 11:57

Del mio viaggio in Giappone che ho fatto alcuni anni fa, Kyoto è stato uno dei luoghi che più mi è rimasto impresso nella memoria e che maggiormente mi ha affascinato. A Kyoto ci sono rimasta 4 notti, ma l’abbiamo usata anche come base per visitare il luoghi vicini.

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