Il Friuli Venezia Giulia è uno di quegli angoli d’Italia che restano fuori dai grandi flussi turistici e che, proprio per questo, conservano un fascino autentico e sorprendente. Tra il blu dell’Adriatico e le vette selvagge delle Alpi e Prealpi, questa regione custodisce piccoli tesori ancora poco conosciuti. Uno su tutti? Il Lago di Barcis.
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La Valcellina: natura selvaggia e anima autentica
Incastonata tra le Prealpi Friulane, la Valcellina è una destinazione perfetta per chi cerca natura, silenzio e un turismo lento, fatto di esperienze vere. Non è un caso che Claudio Magris l’abbia descritta come una terra “orrida e tenera”: aspra nei suoi paesaggi, ma capace di accoglierti con una bellezza delicata e profonda.
Qui il tempo sembra rallentare. I borghi di Claut, Cimolais e Barcis raccontano storie di montagna e tradizioni, mentre poco distante si trova Erto e Casso, famoso per uno dei luoghi simboli della memoria italiana a causa della tragedia del Vajont. Visitare la Valcellina significa entrare in contatto con un territorio ancora autentico, dove ogni scorcio regala emozioni sincere.
SUP sul Lago di Barcis: il modo migliore per viverlo
Il Lago di Barcis, di origine artificiale, è una vera sorpresa sia per chi lo scopre per la prima volta ma anche per chi, da friulano, torna qui spesso. Le sue acque color smeraldo avvolte dalle vette montane creano un paesaggio che sembra uscito da una cartolina di cui è facile innamorarsene.
Ed è proprio qui che il SUP (Stand Up Paddle) diventa l’esperienza perfetta per scoprire questo luogo in modo lento e consapevole. Pagaiare sul lago permette di immergersi completamente nella natura, lontano dal rumore e dalla frenesia oltre al fatto che offre una prospettiva assolutamente nuova e inusuale.
Le acque calme lo rendono ideale anche per chi è alle prime esperienze. Si tratta di uno di quei posti dove sentirsi subito a proprio agio sulla tavola. Gli accessi al lago sono numerosi e facilmente raggiungibili, il che lo rende pratico e versatile per organizzare un’uscita, anche improvvisata.
Il periodo migliore? La primavera, tra aprile e giugno, quando la natura esplode in tutta la sua bellezza, e l’inizio dell’autunno, tra settembre e ottobre, quando i colori caldi rendono il paesaggio ancora più suggestivo.
Se sei interessate a pagaiare al Lago di Barcis e cerchi maggiori informazioni sui percorsi possibili o sei interessata al altre destinazioni di viaggio con il SUP, il libro Guida al SUP, i percorsi turistici più belli in Italia, è ciò di cui hai bisogno!

Un invito a rallentare
Il Lago di Barcis non è solo una destinazione: è un’esperienza. È il luogo ideale per rallentare, respirare e riscoprire il piacere di muoversi sull’acqua al proprio ritmo.
Se stai cercando un itinerario diverso dal solito, lontano dalla folla e immerso nella natura, questo è il posto giusto per te. E magari… anche il punto di partenza perfetto per innamorarti del SUP.

4 commenti
Abituata ad utilizzare il sup in mare, valutando ogni volta correnti, onde e vento, devo dire che trovo molto interessante la possibilità di scivolare su acque di lago, particolarmente calme, oltre che di un piacevolissimo azzurro!
Ma dai?! Sono stata millemila volte al lago di Barcis e mai avevo pensato che vi si potesse andare in sup! Bellissima idea, il colore dell’acqua e il paesaggio invogliano a passarci del tempo in modo attivo immersi nella natura.
Che colori incredibili. Non conosco questo meraviglioso lago né la Valcellina ma pratico SUP qui in Australia ed è un ottimo modo per rallentare e godersi ciò che ci sta intorno
Il SUP è perfetto per riuscire a vedere grotte, antri marini, lacustri e fluviali, senza inquinare e senza stravolgere l’ambiente. Ci sono posti che solo grazie al SUP siamo riusciti a visitare, con calma e smepre rispettosi dell’habita che ci ha ospitati, come il fiume cavata, poco conosciuto ma ricco di tesori naturali inestimabili