Per il nostro fam trip #VietnamTBI2026 abbiamo scelto di collaborare con Travel Sense Asia, una DMC locale, perché il turismo sostenibile parte dalle persone prima ancora che dai luoghi. Il Vietnam che abbiamo attraversato nasce anche dallo sguardo di chi lo vive ogni giorno. Progettare un viaggio riuscito significa condividere visione e scelte consapevoli. Ce lo racconta in questa intervista Liliana, la referente per il mercato italiano, che abbiamo conosciuto personalmente a Hanoi.
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Perché scegliere una DMC locale in Vietnam: l’approccio di Travel Sense Asia
Come Travel Blogger Italiane, non volevamo un programma standard adattato a posteriori. Cercavamo un partner capace di comprendere la nostra identità editoriale e la responsabilità con cui raccontiamo le destinazioni. Scegliere una DMC locale è stata una decisione culturale, non tecnica: per questo abbiamo chiesto a Liliana cosa distingua davvero Travel Sense Asia dagli altri operatori.
Cosa distingue Travel Sense Asia dagli altri tour operator in Vietnam?
Ciò che distingue davvero Travel Sense Asia dagli altri tour operator in Vietnam e nel Sud-est asiatico è la nostra profonda attenzione alla personalizzazione e alla cura di ogni singolo “senso” del viaggio. Fin dal primo contatto con i nostri viaggiatori, il nostro obiettivo non è solo capire dove desiderano andare, ma soprattutto come vogliono sentirsi durante l’esperienza.
In Travel Sense Asia crediamo che il viaggio autentico non possa essere standardizzato. Per questo ci dedichiamo esclusivamente a esperienze private e su misura, progettate attorno agli interessi, al ritmo e alle aspettative di ogni singolo ospite. La nostra forza risiede nella combinazione tra una profonda conoscenza locale e una progettazione del viaggio estremamente curata.
Viviamo e lavoriamo nelle destinazioni che proponiamo, e questo ci permette di andare oltre la superficie, offrendo esperienze capaci di raccontare la vera essenza del Vietnam e dell’Asia. Spesso sono i dettagli a fare la differenza: un incontro privato con un artigiano locale, una visita all’alba a un mercato ancora silenzioso, o la scelta di un boutique hotel che rispecchia l’anima del luogo.
Per noi il viaggio non è una semplice sequenza di tappe, ma un flusso di emozioni, sensazioni e connessioni. Prestiamo grande attenzione all’equilibrio tra scoperta e relax, tra immersione culturale e comfort personale. Il nostro obiettivo è creare esperienze intime, autentiche e dal ritmo naturale, lasciando spazio a momenti veri, lontani da programmi fissati.
In definitiva, Travel Sense Asia crea viaggi che continuano a vivere nella memoria dei nostri ospiti anche dopo il rientro a casa: esperienze non solo ben organizzate, ma profondamente vissute e davvero indimenticabili.
Chi è Liliana: la referente per il mercato italiano di Travel Sense Asia
Dietro la progettazione del nostro itinerario c’è una figura di riferimento precisa: Liliana. L’abbiamo conosciuta di persona al nostro arrivo a Hanoi, ma il suo lavoro era iniziato molto prima, nella fase di ascolto e costruzione del progetto. Il coordinamento tra la visione editoriale e di viaggio della nostra community e l’organizzazione operativa è passato interamente da lei.
Liliana, qual è il tuo ruolo nella progettazione dei viaggi su misura?
Sono la responsabile del mercato italiano di Travel Sense Asia. Il mio ruolo è quello di essere il primo punto di contatto tra i clienti italiani, i partner e il nostro team operativo in Asia. Mi occupo di ricevere le richieste di viaggio, comprenderne le esigenze, le aspettative e lo stile, per poi distribuirle ai nostri consulenti di viaggio, ciascuno dei quali è specializzato in una destinazione specifica. Questo approccio ci permette di offrire un livello di conoscenza locale molto approfondito e proposte realmente su misura.
Oltre al coordinamento iniziale, accompagno i consulenti durante tutto il processo di relazione con il cliente: prima del viaggio, nella fase di progettazione e personalizzazione dell’itinerario; durante il viaggio, per monitorare che tutto si svolga nel modo corretto e intervenire rapidamente se necessario; e dopo il viaggio, raccogliendo feedback e impressioni. Credo fortemente che un’esperienza di qualità nasca dalla continuità, dall’ascolto e dalla cura dei dettagli, non solo da un buon programma sulla carta.

C’è una destinazione che senti particolarmente vicina al tuo modo di viaggiare?
Se dovessi scegliere una destinazione che rappresenta pienamente il mio modo di viaggiare, non avrei dubbi: il Vietnam. È un Paese che racchiude tutto ciò che un viaggiatore può desiderare. Offre paesaggi straordinariamente diversi, dalle montagne del Nord alle risaie, dalle coste alle aree fluviali del Sud; una popolazione accogliente e autentica; una storia e una cultura millenarie ancora profondamente radicate nella vita quotidiana; e una cucina ricchissima, capace di raccontare il territorio attraverso sapori semplici ma profondi.
Qualunque sia il profilo del viaggiatore – coppie, famiglie, viaggiatori esperti o alla prima esperienza in Asia – e qualunque sia la richiesta, sono convinta che il Vietnam abbia sempre qualcosa di unico da offrire. È una destinazione estremamente flessibile, capace di sorprendere e di lasciare un segno profondo, ed è per questo che la sento così vicina al mio approccio al viaggio e al lavoro che svolgo ogni giorno in Travel Sense Asia.
Come nasce un viaggio su misura in Vietnam e nel Sud-Est asiatico
Il Vietnam per Travel Blogger Italiane era sicuramente una destinazione da scoprire e da vivere, ma quando scelgo di lavorare con un partner guardo oltre il singolo viaggio. Mi interessa l’approccio culturale con cui vengono pensati e raccontati i luoghi, il rispetto per le comunità locali e la coerenza tra visione e pratica. Come fondatrice della community cerco relazioni basate su fiducia e ascolto reciproco, non collaborazioni occasionali e sono felice di averli trovati in Liliana e Travel Sense Asia.
Quali Paesi copre Travel Sense Asia oltre al Vietnam?
Oltre al Vietnam, attualmente Travel Sense Asia organizza viaggi anche in Cambogia, Laos, Thailandia e Sri Lanka. Sono destinazioni che conosciamo direttamente e dove collaboriamo con partner locali selezionati con grande attenzione, perché per noi la qualità dell’esperienza e l’affidabilità operativa sono elementi fondamentali.
Come vengono scelti nuovi itinerari nel Sud-Est asiatico?
Nella scelta dei Paesi e delle aree in cui sviluppare nuovi itinerari, il primo criterio è la coerenza con l’identità della nostra azienda. Siamo specializzati in viaggi culturali, autentici e su misura, quindi privilegiamo destinazioni che abbiano una forte identità culturale, tradizioni vive, paesaggi distintivi e la possibilità di offrire esperienze profonde e significative.
Allo stesso tempo analizziamo attentamente la domanda del mercato: studiamo le tendenze, le nuove esigenze dei viaggiatori e il tipo di esperienze più richieste, come un maggiore contatto con la natura, percorsi spirituali, autenticità culturale o anche proposte di comfort più elevato.
Un esempio concreto è lo Sri Lanka. È una destinazione che negli ultimi anni ha suscitato grande interesse perché combina molti elementi in un unico viaggio: siti culturali e religiosi (come Sigiriya o Kandy); natura rigogliosa tra piantagioni di tè e parchi nazionali; fauna selvatica e splendide spiagge sull’Oceano Indiano. Inoltre, offre un forte componente spirituale legato al buddismo e uno stile di viaggio equilibrato tra scoperta e relax. Proprio per questa ricchezza e varietà, lo Sri Lanka rappresenta perfettamente la nostra filosofia.
Vietnam autentico: come scegliere tra mete iconiche e luoghi meno turistici
Nel nostro viaggio abbiamo alternato luoghi iconici e aree meno battute, scegliendo consapevolmente di non limitarci alle tappe più celebri. Dietro questo equilibrio non c’è casualità, ma un metodo preciso. Per questo abbiamo chiesto a Liliana di raccontarci come costruisce un itinerario su misura, tenendo insieme aspettative dei viaggiatori, contesto locale e rispetto per le comunità ospitanti.
Come si progetta un viaggio su misura per viaggiatori italiani?
Quando progetto un viaggio su misura per viaggiatori italiani, il primo passo è sempre ascoltare con attenzione. Dedico tempo a comprendere i loro desideri, il loro stile di viaggio e le aspettative. Secondo la mia esperienza, i clienti italiani apprezzano molto la profondità culturale, l’autenticità e un ritmo equilibrato, non troppo frenetico. Amano scoprire la storia, l’arte, l’architettura e soprattutto la gastronomia locale. Ma ciò che cercano davvero è il contatto umano: desiderano incontrare la popolazione locale, capire le tradizioni e vivere le usanze del posto, non limitarsi a visitare luoghi famosi.
Per questo motivo non preparo semplicemente un elenco di attrazioni da vedere. Cerco invece di costruire un itinerario con momenti ricchi di emozione e significato. Inserisco esperienze che permettano un contatto diretto con la cultura locale, lasciando allo stesso tempo spazio al relax, perché il viaggio deve essere piacevole e non stressante. L’equilibrio tra scoperta, tempo libero ed esperienze autentiche è per me un elemento fondamentale.
Allo stesso tempo considero sempre il contesto locale. Valuto con attenzione ogni mese dell’anno, il clima, le condizioni dei trasporti e delle infrastrutture, così come eventuali festività o eventi locali. Proporre la destinazione giusta nel momento giusto è essenziale. Inoltre, presto attenzione all’impatto del turismo sulla comunità, cercando di collaborare con partner locali affidabili e responsabili.
Il nostro obiettivo è creare un’esperienza personalizzata e autentica, che rispetti il Paese e allo stesso tempo garantisca la piena soddisfazione del viaggiatore.

Ha Long Bay o montagne del nord del Vietnam: come scegli le destinazioni da proporre?
Quando propongo destinazioni più o meno turistiche, parto sempre da un’analisi personale di ogni viaggiatore. Non esiste una scelta giusta in assoluto, ma solo la scelta più adatta a quella persona, in quel momento. I criteri principali che considero sono la durata del viaggio, il budget, la condizione fisica, la stagione e soprattutto le aspettative del cliente: desidera visitare i luoghi simbolo del Paese oppure preferisce scoprire destinazioni meno conosciute?
Per esempio, Ha Long Bay è un simbolo del Vietnam. È un paesaggio unico al mondo e, per chi visita il Paese per la prima volta, è quasi un’esperienza imperdibile. Offre comfort, servizi ben organizzati e panorami spettacolari. È una soluzione ideale anche per chi ha poco tempo ma vuole vivere un’esperienza iconica.
Al contrario, le montagne del nord come Ha Giang sono più remote e richiedono maggiore spirito di adattamento. I trasferimenti sono più lunghi e le strutture più semplici, ma l’esperienza è più autentica e profonda: paesaggi selvaggi, meno turisti e la possibilità di incontrare le minoranze etniche locali. È la scelta perfetta per viaggiatori curiosi, flessibili e desiderosi di uscire dai percorsi più turistici.
Il mio ruolo è accompagnare il cliente in questa decisione. Spiego sempre in modo chiaro i vantaggi e i limiti di ogni opzione, condivido la mia esperienza diretta e aiuto il viaggiatore a immaginare concretamente l’esperienza. Quando il cliente si sente ascoltato e ben informato, la scelta diventa più naturale e consapevole.
Perché ritieni fondamentale visitare direttamente le destinazioni prima di proporle ai viaggiatori?
Per me è fondamentale visitare personalmente una destinazione prima di inserirla in un itinerario. Credo che nessun documento o rapporto possa sostituire l’esperienza diretta. Quando viaggio sul posto, posso verificare con i miei occhi la qualità degli hotel, provare i servizi, controllare i tempi reali di trasferimento e valutare le distanze tra una tappa e l’altra. Ma soprattutto posso sentire lo “spirito” della destinazione, quell’atmosfera particolare che non si può capire solo attraverso foto o descrizioni online.
Le visite ispettive mi permettono anche di lavorare direttamente con i partner locali. Incontro guide turistiche, proprietari di hotel, ristoratori e fornitori di trasporto per comprendere meglio il loro modo di lavorare e il livello di professionalità. Per me è molto importante costruire un rapporto di fiducia con loro. Inoltre, presto grande attenzione ad aspetti come la sostenibilità, il rispetto per l’ambiente e l’impatto del turismo sulla comunità locale.
Dietro ogni proposta di viaggio c’è sempre un lavoro di ricerca approfondito. Studio la stagionalità, le condizioni climatiche mese per mese e valuto quali siano le destinazioni migliori da visitare in un determinato periodo dell’anno. Analizzo anche le tendenze del mercato, i feedback dei clienti precedenti e gli eventuali cambiamenti nelle infrastrutture o nelle politiche locali.
Solo dopo aver raccolto e selezionato tutte queste informazioni, progetto l’itinerario in modo equilibrato. Cerco di creare un programma con un ritmo piacevole, ben organizzato nei tempi, ottimizzato nei costi ma senza compromettere la qualità e l’esperienza complessiva del viaggio.
Turismo responsabile in Vietnam: cosa significa davvero organizzare un viaggio etico
Nel nostro fam trip la sostenibilità non è stata uno slogan, ma un criterio concreto che ha orientato scelte e tappe. Dalla selezione delle strutture agli incontri con le comunità locali, ogni decisione aveva un impatto reale. Per questo abbiamo chiesto a Liliana cosa significhi, nella pratica quotidiana, organizzare un viaggio responsabile.
Cosa significa, nella pratica, organizzare un viaggio responsabile in Vietnam?
Il viaggio responsabile, per noi, è un modo di viaggiare che porta benefici concreti ai luoghi e alle persone. Significa prima di tutto evitare di danneggiare l’ambiente e la natura e, quando possibile, creare un impatto positivo. Allo stesso tempo, vuol dire contribuire allo sviluppo economico e sociale delle comunità locali.
Crediamo che il turismo possa creare opportunità reali e migliorare le condizioni di vita delle persone che vivono nella destinazione. Nella sua forma migliore, il viaggio responsabile nasce dal dialogo con la comunità locale e si sviluppa in stretta collaborazione con la popolazione del posto. Il patrimonio culturale e naturale viene rispettato, le tradizioni vengono preservate e sostenute, e l’identità autentica del territorio rimane al centro dell’esperienza.
Nei nostri programmi, questo approccio si traduce in scelte concrete: utilizziamo guide locali, privilegiamo strutture di proprietà locale, selezioniamo ristoranti e caffè del territorio e valorizziamo prodotti e ingredienti della zona. In questo modo riduciamo l’impatto ambientale e allo stesso tempo sosteniamo direttamente l’economia locale.
Incoraggiamo inoltre gli incontri con artigiani e famiglie del posto, la scoperta delle tradizioni e la visita di aree meno conosciute, così da distribuire i benefici del turismo anche in regioni meno frequentate. I partner con cui collaboriamo condividono la nostra stessa visione e lavorano con passione per un turismo più etico e sostenibile.
Per noi, viaggiare dovrebbe essere un’esperienza positiva per tutti: per il viaggiatore, per le comunità ospitanti e per il pianeta. Il nostro impegno quotidiano è proprio quello di trovare un equilibrio tra qualità dell’esperienza, rispetto del territorio e beneficio reale per le persone che lo abitano.
Perché collaborare con Travel Blogger Italiane: una partnership culturale
Il nostro viaggio in Vietnam non è stata una collaborazione costruita solo attorno a un itinerario, ma a un modo condiviso di intendere il racconto di viaggio. Come community lavoriamo su contenuti approfonditi e responsabili, non su promozioni veloci. Per questo abbiamo chiesto a Liliana cosa l’abbia spinta a scegliere Travel Blogger Italiane come interlocutore.
Perché Travel Sense Asia ha scelto di lavorare con una community di travel blogger?
Ciò che mi ha spinto a promuovere Travel Sense Asia attraverso la vostra community di Travel Blogger è la condivisione di valori comuni. Credo in un modo di raccontare il viaggio che sia autentico e personale. Sono convinta che le travel blogger abbiano la capacità di trasmettere emozioni uniche attraverso il proprio punto di vista e la propria esperienza diretta, senza fermarsi a informazioni generiche o a contenuti puramente promozionali. Quando una blogger vive un’esperienza positiva e coerente con i propri valori, il racconto nasce in modo naturale e sincero. Ed è proprio questa autenticità che oggi fa davvero la differenza nella comunicazione turistica.
Il mercato italiano è per noi molto importante e la vostra community rappresenta un punto di riferimento affidabile che ci permette di raggiungere questo pubblico in modo più diretto. La varietà di stili e di contenuti di ogni blogger è per noi un grande valore: non solo ci aiuta a comprendere meglio gli insight e le aspettative dei viaggiatori italiani, ma contribuisce anche a diffondere una cultura del viaggio più consapevole e sostenibile.
Credo anche che il Sud-Est Asiatico, e più in generale l’Asia, rappresenti un’esperienza culturale profonda da raccontare al pubblico italiano. Non si tratta solo di proporre paesaggi iconici o destinazioni esotiche, ma di far conoscere le persone, le tradizioni, la gastronomia e gli aspetti più autentici della vita quotidiana. Attraverso la vostra voce possiamo trasmettere questa ricchezza in modo reale e coinvolgente, creando un ponte culturale tra l’Italia e l’Asia.
Primo viaggio in Vietnam: come vivere un’esperienza autentica fin dall’inizio
Dopo il nostro viaggio abbiamo iniziato a ricevere messaggi dai nostri lettori e follower, ma anche altre travel blogger ci hanno scritto sui social o direttamente all’interno del nostro gruppo Facebook Travel Blogger Italiane per chiedere informazioni e raccontarci il loro desiderio di ripetere un’esperienza simile. Ciò che li aveva colpiti di più era l’autenticità dell’itinerario e l’equilibrio tra scoperta e rispetto dei luoghi. Per questo abbiamo chiesto a Liliana quale consiglio dare a chi sogna un primo viaggio in Vietnam ma teme di affidarsi a proposte poco autentiche.
Da dove iniziare per un primo viaggio autentico in Vietnam?
Chi sogna un primo viaggio in Vietnam spesso arriva con un misto di entusiasmo e timore: il desiderio di scoprire un Paese affascinante, ma anche la paura di ritrovarsi dentro esperienze costruite, poco autentiche. Il mio primo consiglio è di fermarsi un attimo e ascoltare, prima ancora di scegliere una destinazione o un itinerario.
Il Vietnam non è un Paese che si lascia raccontare in modo semplice: è fatto di contrasti, di ritmi diversi, di identità che cambiano profondamente da nord a sud, dalle montagne alle pianure, dalle grandi città ai villaggi rurali. Non esiste un solo Vietnam, ma tanti Vietnam.
Per questo suggerisco sempre di partire senza aspettative rigide, lasciando spazio alla sorpresa. Chi arriva con l’idea di “vedere tutto” rischia di perdersi ciò che conta davvero. Il Vietnam non è una destinazione da spuntare su una lista: è un Paese da vivere lentamente, scegliendo poche zone e concedendosi il tempo di entrarci in relazione.
Cosa significa vivere il Vietnam oltre gli itinerari classici?
Spesso sono i momenti più semplici a diventare i ricordi più forti: un caffè bevuto su uno sgabello di plastica all’alba, una passeggiata tra le risaie, una conversazione improvvisata con qualcuno che non parla la nostra lingua ma riesce comunque a raccontare molto. È lì che il viaggio smette di essere “programma” e diventa esperienza.
Per questo è fondamentale affidarsi a chi conosce davvero il territorio, a chi lo ha vissuto e continua a viverlo ogni giorno, lavorando con le persone del posto. L’autenticità non significa rinunciare al comfort, ma dare valore alle relazioni, alle storie, ai contesti reali, evitando esperienze costruite solo per apparire. Infine, consiglio sempre di fare domande e raccontarsi senza timore.
Un buon operatore non impone un itinerario, ma accompagna il viaggiatore in un percorso di scelta consapevole. È da questo dialogo che nasce un primo viaggio in Vietnam capace di lasciare un segno vero, profondo e duraturo.

Come organizzare un viaggio personalizzato in Vietnam con Travel Sense Asia
il nostro fam trip #VietnamTBI2026 ha dimostrato quanto sia importante lavorare con realtà locali che non propongono soluzioni standard, ma costruiscono viaggi su misura, pensati per chi desidera davvero entrare in relazione con i luoghi visitati. In questo percorso abbiamo anche contribuito al lancio dell’itinerario Nel Cuore Verde del Vietnam in 12 giorni, nato da una visione condivisa e da un dialogo costante tra progettazione e racconto.
Se le destinazioni che abbiamo attraversato ti hanno incuriosito, puoi contattare direttamente Travel Sense Asia per costruire il tuo viaggio in Vietnam insieme a Liliana e al suo team locale, con un approccio personalizzato e responsabile.
Sogni un viaggio indimenticabile in Vietnam?
Affidati all’esperienza di Travel Sense Asia per creare un itinerario su misura che rifletta i tuoi desideri. Scopri la magia dell’Asia con il supporto di consulenti professionisti pronti a guidarti in ogni passo della tua prossima avventura.
Per chi desidera invece un pacchetto completo con volo internazionale dall’Italia e assicurazione, offriamo il servizio di Travel Design in collaborazione con Valeria Salvai e Racconti di Viaggio, sempre in stretto coordinamento con Liliana per tutta la parte locale riguardante il Vietnam.
Dopo aver scoperto come nascono i nostri viaggi e l’approccio culturale che guida ogni scelta, scrivi nei commenti se il Vietnam è tra le destinazioni che stai considerando e cosa ti ha colpito del modo in cui lavora Travel Sense Asia.
