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Casa vacanza da incubo: gli errori di design che fanno scappare i viaggiatori

di Paola Bertoni

Negli ultimi anni gli appartamenti hanno letteralmente invaso le piattaforme di prenotazioni, superando di gran lunga gli hotel. Purtroppo la relativa facilità con cui si può mettere un immobile sul mercato degli affitti brevi ha abbassato il livello medio delle strutture. Non sono l’unica ad aver notato quanto molti alloggi siano poco curati e lo stesso Booking, nella ricerca di novembre 2025, ha fatto luce sui dettagli di interior design che conquistano o allontanano gli ospiti. Personalmente in viaggio preferisco gli hotel di design alle case vacanza, tuttavia per soggiorni lunghi, quando una casa diventa una base per esplorare i dintorni, soggiornare in appartamento può essere più comodo. In questo articolo puoi trovare alcune riflessioni sul tema, sia come potenziale host che come guest.

Quando la casa vacanza funziona davvero: cosa rende un alloggio piacevole e curato

Sul mio travel blog personale Paola In Viaggio segnalo più spesso hotel che appartamenti perché è difficile trovare strutture ristrutturate con gusto e non semplici seconde case riciclate per gli affitti brevi. Per me quello che conta quando affitto un appartamento è l’esperienza, che deve offrirmi una posizione comoda e centrale insieme a tutte le comodità di cui ho bisogno in viaggio.

Se manca la parte esperienziale, non vedo alcun vantaggio reale. Quando sono in viaggio non voglio ritrovarmi a pulire casa come se fossi a casa mia, mentre in un hotel ho tutto pronto, compresa la colazione. Deve esserci un vantaggio concreto nello scegliere un appartamento rispetto a un hotel, al di là del semplice risparmio economico, almeno secondo il mio punto di vista.

Il valore di un appartamento sta prima di tutto nella sua posizione, poi nei dettagli della ristrutturazione. In viaggio da sola cerco spazi eleganti, con oggetti d’arte e design, oppure ambienti moderni, funzionali e ben organizzati quando viaggio con mio figlio o con amici. Il design giusto riesce davvero a farmi sentire a casa, talvolta anche più che in un hotel.

Alcuni esempi positivi in Italia, visibili nelle foto di questo articolo, sono Zahir Suite Apartment a Palermo, in un’ottima posizione vicino alla stazione ferroviaria, ristrutturato con gusto e dotato di tutte le comodità, e Casa Giotto a Padova, una struttura accogliente e curata nei dettagli, con camere ampie e decorate con oggetti vintage che rendono l’ambiente caldo e personale. Gli appartamenti ben progettati fanno davvero la differenza nell’esperienza di viaggio.

Casa Giotto a Padova arredata con gusto e stile
Casa Giotto a Padova arredata con gusto e stile

Gli errori più comuni nelle case vacanza e perché allontanano gli ospiti

Spesso gli Airbnb e le case vacanza sono semplicemente seconde case ereditate e messe in affitto senza particolare cura. Le “case della nonna” si riconoscono subito dall’arredamento vecchio, lasciato lì senza un vero ripensamento degli spazi. Altre volte puoi vedere case che erano state abitate e poi affittate così com’erano dopo un trasferimento.

Non si tratta necessariamente di brutte abitazioni, ma di case messe online senza una vera cultura dell’ospitalità. La mancanza di stile, coerenza e progetto si percepisce immediatamente e fa la differenza tra una semplice sistemazione e un’esperienza piacevole.

C’è poi il tema dell’alloggio “instagrammabile”, come rivela la ricerca Booking che ho citato all’inizio. Quasi un quinto degli italiani non soggiornerebbe in una struttura poco instagrammabile, un dato che fa riflettere sul peso dell’immagine nella scelta.

Al di là del fatto che personalmente trovo ridicolo scegliere un appartamento solo per postarlo online, alcuni elementi d’arredo allontanano effettivamente gli ospiti. Tra le decorazioni peggiori citate nella ricerca che scoraggiano le prenotazioni, compaiono copriwater pelosi, tassidermia, tende datate, cucine trasandate e mensole sovraccariche di oggetti. Bambole, peluche, statuine e biancheria sintetica completano un elenco che non invoglia certo a restare.

Andrebbe poi riservata una categoria a parte per i dettagli kitsch come specchi sul soffitto, fiori finti, neon sopra il letto, cuscini con paillettes e letti rotondi. Qui il cattivo gusto diventa protagonista indesiderato e rende l’ambiente pesante. Non sono stati citati, ma aggiungerei pure gli asciugamani piegati in forme strane che fanno molto anni 80 e le decorazioni con i petali di rosa che purtroppo vanno ancora alla grande in Nord Africa e in molte crociere economiche.

In generale i viaggiatori tendono a premiare le strutture che comunicano cura e comfort attraverso ordine, docce ampie, biancheria di qualità, buone macchine da caffè e prese accessibili.lta e prese di corrente facilmente accessibili.

Appartamento Terrazza 22 a Imola con mobili riciclati da una cameretta per bambini
Appartamento Terrazza 22 a Imola con mobili riciclati da una cameretta per bambini

Come capire subito se una casa vacanza è ben curata

Segnali di un alloggio davvero pensato per gli ospiti sono design, funzionalità e scelte che fanno la differenza. Alcuni elementi comunicano affidabilità al primo sguardo, ancora prima di leggere la descrizione o le recensioni. Amy Durn, partner di Booking.com per l’interior design, spiega che non è necessaria una ristrutturazione completa per rendere una casa desiderabile. Piccoli interventi mirati possono trasformare completamente la percezione di uno spazio e anche il modo in cui appare in foto.

Palette di colori ben scelte, texture stratificate e un’illuminazione studiata riescono a cambiare atmosfera e stile senza investimenti eccessivi. Sono dettagli cruciali perché l’impressione si forma in pochi secondi e spesso incidono più di lavori costosi. Quando sistemi una casa per gli affitti brevi, l’obiettivo è presentare uno spazio in cui sia facile immaginarsi di soggiornare. Devi offrire un’idea di comfort immediato e accogliente, non una semplice stanza in affitto.

Biancheria bianca, plaid texturizzati e cuscini coordinati rendono la camera più curata, indipendentemente dall’età del letto. L’effetto finale conta più dell’arredo singolo e crea un senso di qualità generale. Una casa vacanza non dovrebbe sembrare vuota, ma studiata con pochi oggetti forti. Meglio pochi elementi grandi che molti piccoli per ottenere un impatto visivo più pulito ed elegante.

Riorganizzare i mobili è uno dei modi più semplici per valorizzare un ambiente. Una stanza appare più ampia quando i passaggi sono liberi e la disposizione è logica. I viaggiatori danno meno peso alle mode e più al comfort quotidiano. Oscuranti, buoni cuscini e superfici libere fanno davvero la differenza nell’esperienza complessiva.

Zahir Suite Apartment a Palermo la cui ristrutturazione è stata curata nei dettagli
Zahir Suite Apartment a Palermo la cui ristrutturazione è stata curata nei dettagli

Quando l’host diventa imprenditore e quando no: cosa fa davvero la differenza

Mettere un immobile inutilizzato su Airbnb, Booking o altre piattaforme di prenotazione genera sicuramente un buon reddito aggiuntivo, ma il mercato degli affitti brevi richiede attenzione anche alla decorazione interna. La differenza tra affittare e fare vera hospitality passa dal modo in cui una casa viene pensata e mantenuta. Non basta pubblicare delle foto online per trasformare un appartamento in una struttura accogliente.

La differenza si vede nella gestione, nella cura dei dettagli e nella manutenzione nel tempo. Le case vacanza di maggiore successo sono trattate come piccoli hotel, con standard chiari e una visione precisa dell’esperienza che si vuole offrire agli ospiti.

Accanto agli host attenti, purtroppo esistono anche ospiti che non comprendono davvero il valore di certi spazi e arredi. Non tutti sanno riconoscere la qualità o la storia di una casa ben progettata, e questo genera incomprensioni frequenti.

Mi è capitato di vedere ospiti usare mobili di modernariato rifiniti a cera come tavoli da cucina. Altri non hanno riconosciuto il valore di una porta d’epoca e si sono lamentati perché non si apriva come una moderna porta in PVC, dimostrando una scarsa sensibilità verso materiali e lavorazioni originali.

Questi comportamenti spingono molti proprietari a tutelarsi aumentando i prezzi o chiedendo garanzie sempre più alte. Gli appartamenti meglio curati diventano più costosi e più selettivi, soprattutto nelle destinazioni ad alta richiesta.

Il risultato è che chi investe in qualità tende a proteggere il proprio immobile alzando le barriere di accesso. Alla lunga, questo crea una distinzione sempre più netta tra semplici affitti e strutture che puntano a offrire un’ospitalità autentica e consapevole.

Airbnb in Brianza con cucina lasciata affollata di oggetti
Airbnb in Brianza con cucina lasciata affollata di oggetti

Conclusione: come scegliere meglio tra casa vacanza e hotel

Alla fine scegliere tra hotel e casa vacanza non è una questione di prezzo, ma di esperienza. Personalmente continuerò a preferire gli hotel di design quando cerco atmosfera e servizi, e gli appartamenti solo quando offrono davvero qualcosa in più in termini di posizione, comfort e stile. Una casa pensata bene può rendere un viaggio memorabile, una trascurata può rovinarlo. Condividi la tua esperienza nei commenti, se preferisci hotel o appartamenti.

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