Dicembre è il momento giusto per costruire un piano social dal blog che sia davvero sostenibile.
Chiudi gli occhi per un attimo e immagina di aprire Instagram senza alcuna ansia. Sai esattamente cosa pubblicare, i contenuti sono pronti e la tua voce appare talmente solida e riconoscibile che non hai alcun bisogno di ricorrere ai trend di periodo per farti notare.
Bella sensazione, vero? Sarebbe il regalo perfetto da chiedere a Babbo Natale, se non fosse che le renne sono già in posizione di partenza e che una letterina scritta oggi rischierebbe di arrivare in ritardo.
Eppure, non tutto è perduto. Per realizzare questo desiderio non hai bisogno dell’intervento di Santa Claus, ma puoi concretizzarlo da sola, partendo dai contenuti che sono già presenti nel tuo blog.
Quello che ti serve è un metodo semplice da seguire e l’ultimo mese dell’anno è perfetto per metterlo in piedi.
Piano social dal blog: come costruire un sistema sostenibile per i social partendo dai tuoi articoli
Sono ormai passati alcuni mesi dalla prima puntata di Reel on the Road, la rubrica pensata per aiutare le travel blogger ad inserire i social nella propria strategia di comunicazione in modo leggero e sostenibile.
In questo periodo mi sono messa all’ascolto della community, raccogliendo domande, osservazioni, dubbi e richieste avanzate senza filtri e con grande generosità.
Volevo che i consigli di questa rubrica partissero da esigenze concrete, non da teorie prese dai manuali ed è per questo che ci tengo a ringraziare di cuore tutte coloro che si sono aperte con me, in modo sincero e diretto.
C’è chi mi ha confidato che, viaggiando, non riesce a fare una programmazione vera e propria e che non sa mai se postare subito o aspettare l’uscita dell’articolo sul blog.
Chi ha ammesso di pubblicare pochissimo perché le visualizzazioni sono sempre troppo poche e chi ritiene che il reel sia un formato troppo faticoso da gestire, perché tra montaggio, voiceover e copy a fine giornata non si hanno praticamente più energie.
Man mano che raccoglievo queste parole, lo spirito di questa rubrica mensile diventava sempre più chiaro ai miei occhi: trasformare i social in uno strumento che si incastra perfettamente nella strategia di comunicazione, senza rubare spazio ad altro.
Dicembre del resto, è il mese in cui si sente di più il bisogno di mettere i social al posto giusto, evitando di farsi travolgere.
È anche il periodo dell’anno in cui ci aggrappiamo a piccoli rituali che ci scaldano, come le vecchie pellicole che continuiamo a guardare anche se conosciamo a memoria quasi tutte le battute.
Ne ho parlato nell’approfondimento dal titolo: Perché amiamo i film di Natale e come possono insegnarci a comunicare meglio.
Intanto il feed si riempie di buoni propositi e piani editoriali perfetti e così, senza neanche accorgertene, ti ritrovi a fare i conti con quello che pensi dovresti fare anche tu, per stare al passo.
E se ti dicessi che, prima di fare qualsiasi cosa, vale la pena fermarsi un attimo e guardare cosa hai già tra le mani?
Dal blog ai social: pianifica la tua comunicazione senza reinventare tutto ogni volta
Se hai un blog avviato, apri uno degli ultimi articoli pubblicati, scorri l’indice di un itinerario o rileggi un paragrafo scritto mesi fa.
Ti accorgerai subito di una verità incontrovertibile: se c’è una cosa che ti manca, non è di certo il contenuto.
Chi legge trova informazioni utili, dettagli pratici, soluzioni individuate sul campo, tutte cose che non si improvvisano e che vengono apprezzate proprio perché si basano sulla tua personale esperienza.
Quello che ti serve piuttosto, è un modo per far arrivare tutto questo anche sui social, senza dover ogni volta ripartire da zero.
Per incominciare, concentrati su tre scelte semplici, che possono alleggerire fin da subito il tuo lavoro e aiutarti a mettere in ordine le idee.

Non partire dal formato: trova la tua direzione
Quando apri Instagram, la prima cosa che ti domandi è se sia meglio pubblicare un reel o un carosello?
Non preoccuparti, è una cosa normalissima. Il punto però è che il formato, da solo, non ti dice cosa comunicare o perché farlo, ma ti costringe a definire ogni volta l’idea da sviluppare, il taglio narrativo da scegliere e il tono di voce da tenere.
Se continui a ragionare così, finisci per spendere più energie nel contenitore che nel contenuto e quando i risultati non ripagano lo sforzo, la tentazione è mollare tutto o pubblicare sempre meno.
Prova a fare un passo indietro e chiediti: che tipo di viaggio voglio raccontare?
È questa la bussola che ti ricorda sempre da dove partire.
Apri un articolo del blog, individua un paragrafo che sia coerente con la tua direzione (una scelta che hai fatto, un consiglio pratico, un errore evitato, una tappa che merita particolarmente) ed estrapola solo quello.
In questo modo ogni nuovo contenuto si inserisce lungo una rotta che è già stata tracciata ed il formato diventa l’ultima decisione, non la prima.
Ipotizziamo che tu abbia pubblicato un articolo che contiene un itinerario di 2 giorni a Parigi, con tappe, orari, spostamenti e dritte pratiche.
Su Instagram non devi rifare l’articolo, ma prendere un solo filo narrativo e portarlo fuori dal blog.
Per farlo in modo semplice e sostenibile, puoi usare tre formati con tre ruoli diversi (carosello, reel e stories).
- Il carosello può aiutarti a mettere ordine: scegli 3 tappe che meritano davvero di essere viste e spiega brevemente come mai le hai scelte, cosa hai tralasciato e perché.
- Il reel è utile a sintetizzare: racconta un unico luogo chiave dell’itinerario, con poche riprese e una frase in overlay.
- Le stories infine, sanno rendere il racconto più umano e sincero: mostra cosa accade dietro le quinte, svela un consiglio pratico, confida cosa rifaresti allo stesso modo e cosa eviteresti.
In questo modo, il tuo week end a Parigi resta all’interno del blog nella sua versione completa, mentre ne esce su Instagram una rielaborazione light, in un formato che puoi facilmente replicare con le altre destinazioni.
Crea una struttura che ti faccia respirare
Se la direzione è il perché della tua comunicazione, la struttura è il come e accorre in tuo aiuto quando ti sembra di non riuscire più a trovare un’idea originale.
È come un kit da viaggio: non conta quale sia la destinazione, se porti sempre con te un set con pochi elementi necessari.
Non sono molti, ma tu sei perfettamente in grado di usarli e sai che possono tornarti utili anche quando hai poco tempo per prepararti.
Per esempio, puoi stabilire che da ogni articolo del tuo blog, tirerai fuori sempre tre aspetti: una scelta che hai fatto, un consiglio pratico e un racconto dietro le quinte.
Non c’è niente da inventare, è già tutto nero su bianco.
Se hai scritto un articolo in cui racconti una settimana a New York in famiglia con un bimbo piccolo, puoi concentrarti meno sulle attrazioni e più sui quartieri, spiegando cosa hai lasciato fuori dall’itinerario per evitare che la vacanza si trasformasse in un tour de force.
Il consiglio pratico può essere una dritta su come muoversi con il passeggino nella metro senza impazzire, mentre nelle stories mostri quello che sul feed non si vede (ad esempio: il piano B che ti ha salvata o il momento in cui hai capito che c’era bisogno di rallentare).
A quel punto, il lavoro grosso è fatto e i formati diventano solo il modo in cui impacchetti il tuo kit.
Come già detto nel paragrafo precedente:
- il carosello ti aiuta a fare ordine (puoi spiegare quali sono le 3 scelte che rifaresti o condividere 3 consigli pratici);
- il reel sintetizza una scelta chiave in pochi secondi;
- le stories raccontano quello che non compare nella versione finale dell’itinerario, pubblicata sul blog.

Dai ai tuoi social un ritmo sostenibile e un ruolo chiaro
Ti viene l’ansia ogni volta che su Instagram trovi un post pronto a svelarti quante volte devi pubblicare a settimana?
Respira, chiudi tutto e fai la cosa più semplice del mondo: cambia domanda.
Chiediti: quanto riesco a dedicare ai social senza togliere energie al blog e alla mia vita?
Per essere costanti la forza di volontà è importante ma da sola non regge se ti ostini a tenere un ritmo che non è il tuo.
Prova a pensare ai social come a un bagaglio a mano.
Se devi allontanarti da casa per un paio di giorni e lo riempi come se dovessi star fuori per due mesi, non solo diventa una zavorra, ma rischia di compromettere la buona riuscita del viaggio.
Al contrario, quando scegli bene cosa portare, il bagaglio diventa un compagno d’avventura: ti facilita, lasciandoti le energie necessarie per goderti la strada.
Ecco il punto: scegliere cosa portare significa decidere a cosa devono servirti i social.
Vuoi che diano anticipazioni strada facendo, mentre l’articolo sta ancora prendendo forma oppure preferisci che ne accompagnino il percorso, quando il blog post è già online?
Mettiamo il caso che tu stia lavorando a un articolo su un viaggio in solitaria in Spagna.
In fase di scrittura, puoi condividere sui social una scelta che ti ha fatta sentire più tranquilla, un accorgimento pratico sugli spostamenti o un episodio che ti ha confermato che viaggiare da sola con serenità, si può.
Se invece preferisci iniziare a condividere la tua esperienza con i follower solo dopo l’uscita dell’articolo, attraverso un carosello potresti svelare 3 scelte semplici per viaggiare da sola e sviluppare altrettanti punti presi dal blog.
Il reel può concentrarsi su un unico aspetto del viaggio, mentre le stories ti consentiranno di svelare un retroscena, un consiglio che avresti voluto ricevere prima di partire oppure una decisione che, tornando indietro, non prenderesti.
In entrambi i casi, il bagaglio a mano rimane leggero perché sei tu che scegli esattamente cosa portare e con quale ritmo.
Questo Dicembre fatti un regalo: smetti di inseguire gli altri e rimettiti alla guida.
Non devi ripartire sempre da zero perché hai già una base solida ed è il tuo blog. Comincia scegliendo una direzione chiara, costruisci il tuo kit e trova il ritmo che riesci a sostenere durante la settimana.
Vedrai che così, tutto diventerà più leggero.
E ora tocca a te: qual è la scelta più semplice che può rendere la tua comunicazione sostenibile già da Gennaio?

10 commenti
Come dici tu, ho fatto una scelta durante quest’ultimo mese dell’anno che, però, potrebbe sembrare in controtendenza rispetto alle dritte dell’articolo.
Il problema vero, per me, non è che mi viene l’ansia quando devo pubblicare sui social, è che mi viene l’ansia di dover programmare tutto per i giorni in cui sarò via, rincorrendo il miraggio del “mettersi avanti”.
Quindi, per vivere meglio e non dover essere sempre impiccata con le scadenze, ho deciso che NON SI PUBBLICA MENTRE SI E’ VIA!
Da gennaio basta programmare roba per riempire la mia assenza: se sono in viaggio, sui social ci saranno solo i contenuti di quel viaggio e il blog; buona pace, aspetterà il mio rientro per essere aggiornato.
Ciao Kri, sono felice che tu abbia trovato il modo per tenere a bada l’ansia. Nell’ultima parte dell’articolo parlo proprio di quanto sia importante chiedersi: quanto riesco a dedicare ai social senza togliere energie al blog e alla mia vita? Dal tuo commento mi sembra chiara la risposta a questa domanda. Nei prossimi mesi, dopo che avrai iniziato ad utilizzare questa nuova strategia con una certa continuità, fermati per verificare se effettivamente è un metodo che funziona e fammi sapere. Un abbraccio
Forse la chiave giusta è indossare il vestito in cui si sta più comode. Mi chiedo spesso che senso abbia produrre, produrre, produrre freneticamente quando di contenuti interessanti da estrapolare, rivedere, aggiornare ne abbiamo già tantissimi.
Ciao Francesca, il tuo punto di vista è molto interessante, grazie per averlo condiviso. Spesso il problema più che la mancanza di contenuti è il fatto che ci sentiamo in dovere di produrne sempre di nuovi, come se dovessimo rendere conto a qualcuno della nostra presenza sui social.
In realtà, spesso quello che già c’è, se viene riattivato, torna a lavorare per noi. Un esempio è la storia di Alessandra, blogger della community, che racconto sul mio blog.
Sono tutti consigli utili per gestire al meglio il proprio profilo. Io lo devo ammettere, con il mio profilo travel mi sono fermata per mancanza di tempo, ma di solito pubblicavo sempre i contenuti in base all’articolo che scrivevo. Ogni tanto qualcosa di extra, magari un post su un evento svoltosi nella mia città, ad esempio. Le storie le uso poco anche se dovrei, forse, sforzarmi di più. Una cosa che mi sento di dire però è che purtroppo gli utenti leggono poco, quindi secondo me il post ideale sarebbe con una breve caption ed una bella immagine, una che coinvolga l’utente. Bisogna puntare quindi sulla foto e se questa è accattivante, solo allora chi è veramente interessato leggerà la caption.
Ciao Elena e grazie per le tue parole. Ti propongo la lettura della questione da un’altra angolazione. A me più che una questione di lunghezza o di formato, sembra che quello che fa davvero la differenza è il motivo per cui una persona decide di fermarsi a leggere un post.
Quando è molto motivata, perché l’argomento è caldo o la riguarda da vicino, anche la predisposizione alla lettura cambia.
Sui social non è sempre vero che le persone leggono poco. La maggior parte delle volte però, quando lo fanno, scelgono bene dove impiegare il loro tempo e la loro attenzione. P.S. Hai mai chiesto alle persone che ti seguono qual è il loro post ideale? Le risposte potrebbero sorprenderti. Fammi sapere, se ti va.
Scegliere se reel o carosello su Instagram significa anche definire a che audience vuoi parlare perché la distribuzione che ne fa l’algoritmo è diversa
Vero. Scegliere tra reel e carosello non è solo una preferenza di formato, è anche una scelta del tipo di relazione che si vuole costruire con i follower. Mentre il carosello oggi parla a chi vuole contenuti da salvare e rileggere, il reel rimane il formato che accende la curiosità velocemente.
Grazie per i consigli, da tempo stiamo pubblicando su instagram senza aver un grande riscontro facendo anche alcune prove tra reel e caroselli. Ancora non abbiamo trovato la nostra “via social”…chissà se questo sarà l’anno buono!
Capisco benissimo come ti senti. Se ti può aiutare, inizia a osservare non tanto cosa premia l’algoritmo, quanto qual è il momento esatto in cui le persone ti scrivono, ti fanno domande o salvano i tuoi contenuti. Prenditi anche il tempo di fare esperimenti e di capire davvero cosa sta funzionando. Fammi sapere.