Elegante, colta e legata alle sue tradizioni, Cracovia è considerata l’anima della Polonia. Passeggiare tra le vie acciottolate della città significa attraversare secoli di storia: dalle raffinate facciate rinascimentali alle solenni chiese gotiche, fino alla maestosa collina di Wawel che si affaccia sul fiume Vistola.
Sulla sommità della collina si erge il Castello di Wawel, uno dei simboli più emblematici del paese. Il complesso comprende il castello reale, la cattedrale e una serie di edifici che mostrano l’evoluzione architettonica, dal Medioevo al Rinascimento, intrecciando arte, potere e spiritualità. Eppure, è sotto la collina, tra le sue fondamenta rocciose, che si nasconde la storia più antica e misteriosa.
Indice dei contenuti
Tra mito e realtà: il drago che ha reso unica la città
Secondo la leggenda, molti secoli fa, un terribile drago viveva in una grotta, ai piedi della collina di Wawel, terrorizzando gli abitanti di Cracovia, divorando il bestiame e pretendendo sacrifici sempre più sanguinari. Le sue scaglie erano dure come armature, il suo respiro incendiava i campi e il suo ruggito faceva tremare le case.
Il leggendario re Krak offrì una lauta ricompensa a chiunque fosse riuscito a uccidere quel mostro. Cavalieri da tutto il mondo accorsero, ma nessuna spada riusciva a scalfire il drago. Il re era disperato e così furono i suoi stessi figli a raccogliere la sfida.
I due principi capirono presto che la forza non sarebbe bastata e decisero di utilizzare l’ingegno. Riempirono la carcassa di una pecora con dello zolfo e la lasciarono davanti all’ingresso della grotta. Il drago, ignaro dell’inganno, inghiottì l’esca in un solo boccone. Un bruciore gli incendiò le viscere e assetato corse sulla sponda del fiume Vistola, dove bevve talmente tanta acqua da scoppiare.
Dopo la vittoria, però, accadde la vera tragedia. Uno dei fratelli uccise l’altro per diventare unico eroe ed erede al trono. Raccontò al padre che il fratello era caduto durante la battaglia contro il drago, ennesima vittima di quella bestia feroce. Ma quando la verità fu scoperta, il figlio colpevole fu condannato all’esilio.

Nella tana del drago: dalla grotta alla statua che sputa fuoco
Ai piedi della collina si trova ancora oggi la Grotta del Drago (Smocza Jama), una cavità calcarea naturale aperta al pubblico. Il percorso turistico attraversa corridoi e camere suggestive, modellate dall’erosione nel corso dei millenni e l’uscita conduce alle rive della Vistola, proprio dove il drago avrebbe bevuto fino ad esplodere.
La grotta è una delle attrazioni più amate dai visitatori perché permette di entrare fisicamente nel cuore del mito. È possibile visitarla da aprile a ottobre, tutti i giorni, dalle 9:00 alle 17:00. I biglietti possono essere acquistati presso le biglietterie del castello, alle macchinette automatiche oppure online. Il costo è di 9 PLN, circa 2 euro.
All’esterno della grotta si erge la celebre statua in bronzo del Drago di Wawel, realizzata nel 1972 dallo scultore Bronislaw Chromy. Ciò che rende questa opera unica è il fatto che il drago sputi davvero fuoco, circa ogni dieci minuti, grazie a un sistema alimentato a gas naturale. Lo spettacolo è particolarmente suggestivo e contribuisce a mantenere viva la dimensione fiabesca della città.

Tra storia e leggenda: cosa vedere nel Castello di Wawel
Il Castello di Wawel è un vasto complesso museale, articolato in diverse sezioni visitabili. Tra i principali percorsi si trovano:
- Gli appartamenti reali
- Le sale di stato
- Il tesoro della corona e l’armeria
Accanto a questi percorsi storico-artistici, il castello propone anche mostre dedicate alla figura dello Smok Wawelski, il drago di Wawel. Il percorso Between The Walls, per esempio, si sviluppa sopra e attorno alle camere della cosiddetta Tana del Drago, ma all’interno delle mura del colle. Non è quindi la grotta naturale, ma uno spazio scavato e studiato dagli archeologi nel XX secolo.
Durante la visita viene spiegata l’origine del colle calcareo, l’adattamento delle grotte al sistema difensivo e il legame tra la cavità naturale e l’origine della leggenda. La mostra collega i dati archeologici al racconto del drago del cronista medievale Wincenty Kadlubek, che per primo mise per iscritto la storia della bestia. Lungo il percorso ci si imbatte anche in un camino verticale naturale, una voragine nella roccia, che appartiene alla rete di cavità sotterranee della collina.
Il biglietto costa 29 PLN (circa 7 euro), include l’audioguida ed è acquistabile presso le biglietterie del castello, oppure online. La Collina di Wawel offre, quindi, tante occasioni per scoprire da vicino il luogo in cui storia, archeologia e leggenda si intrecciano, dando forma al racconto più magico di Cracovia.

1 commento
Ho in mente di visitare Cracovia nei prossimi mesi: amando i castelli sono molto curiosa di visitare quello di Wawel.