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Foro di Pompei con il Vesuvio sullo sfondo, foto Avventure Ovunque

Visitare Pompei ed Ercolano per viaggiare nel tempo

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Esistono nel mondo alcuni luoghi dove è possibile viaggiare nel tempo. Pompei ed Ercolano sono proprio così, due siti dove basta fare un passo, varcare la soglia dell’ingresso, per tornare indietro di quasi duemila anni. In un attimo ci si ritrova a passeggiare tra i vicoli di due città che nel 79 d.C. sono state improvvisamente e tragicamente sepolte dall’eruzione del Vesuvio.

Osservare la vita quotidiana di un antico romano tra le vie di Pompei

Quando si entra a Pompei, tutto d’un tratto il resto del mondo, quello moderno in cui viviamo noi oggi, smette di esistere. Come per magia, camminando tra le strade di questa città che un tempo fu piena di vita, si riesce quasi a vedere come doveva apparire. Si riesce subito ad immaginarne le strade affollate di persone e carri, gli abitanti indaffarati nelle loro attività di ogni giorno. Percorrere il decumano, la strada principale che oggi viene chiamata via dell’Abbondanza, è davvero come passeggiare nel passato.

Camminando, si incontrano tra le botteghe numerosi thermopolia, locali aperti verso la strada dove ci si poteva fermare a mangiare qualcosa di pronto e caldo, come in un modernissimo fast food.

Un’attività estremamente redditizia era quella della fullonica, la lavanderia, dove venivano lavati i vestiti. Il processo comprendeva però l’uso di un ingrediente che oggi a noi può sembrare davvero strano. Era infatti utilizzata l’urina, non solo animale ma anche umana, che contenendo ammoniaca era molto utile per smacchiare le vesti. L’attività era talmente redditizia che l’imperatore Vespasiano impose una tassa sull’utilizzo dell’urina!

Non mancavano poi certamente le terme, senza dubbio una delle attività preferite al tempo, ma neanche palestre e teatri. La città era dotata anche di un anfiteatro, che ospitava combattimenti tra gladiatori e giochi circensi. Ed infine non ci si può dimenticare del Foro, circondato da alcuni degli edifici più importanti della città, come la basilica, il macellum e molti templi dedicati a diverse divinità.

Un altro segno della quotidianità di Pompei si trova sulle pareti degli edifici, dove si leggono scritte che incitavano a votare per questo o quel politico, quasi come moderni manifesti elettorali. Di certo nessuno immaginava, al tempo, che questa città così animata e vitale sarebbe stata distrutta in poche ore dalla furia del vulcano.

Ercolano, un altro incredibile tuffo nel passato

Anche quella tra le strade di Ercolano è una passeggiata che trasporta il visitatore alla vita di duemila anni fa. La prima caratteristica che colpisce di questa città è però la visione d’insieme che se ne può avere. Non appena arrivati infatti ci si trova a guardare dall’alto ciò che è stato portato alla luce dagli archeologi con molti anni di scavi, godendo di un panorama davvero unico. Ed infatti si resta davvero di stucco, senza parole.

Vista panoramica di Ercolano, foto Avventure Ovunque

Vista panoramica di Ercolano, foto Avventure Ovunque

Nonostante la sua minore estensione rispetto a Pompei, dovuta non solo al fatto che la città fosse originariamente più piccola, ma anche al fatto che ne è stata effettivamente portata alla luce solo una porzione ridotta, anche Ercolano consente di immaginare facilmente come doveva essere la vita quotidiana a quei tempi. Anche in questo caso è possibile visitare terme, palestre, teatri, luoghi pubblici e abitazioni private di ogni tipo. Anche lì, come a Pompei, in molti edifici è possibile ammirare bellissimi affreschi che spesso descrivono scene o oggetti della vita quotidiana.

Un luogo in particolare di questa città fa invece capire come devono essere state piene di terrore e panico le ultime ore degli abitanti. Sull’antica spiaggia della città si affacciano infatti dei fornici, degli ambienti a volta che erano originariamente usati come magazzini nella zona del porto. Gli archeologi però hanno trovato al loro interno circa 300 scheletri di esseri umani. Persone che avevano cercato la salvezza scappando verso il mare, ma che non riuscirono a mettersi in salvo e rimasero lì per sempre.

Due città, due destini così terribilmente simili eppure diversi

Oggi vale decisamente la pena visitare entrambi i siti, perché sebbene le due città siano state accomunate dallo stesso triste destino, il modo in cui ciò è avvenuto è stato in realtà diverso.

Se da una parte Pompei è stata sepolta sotto sei metri di cenere e lapilli, Ercolano è stata investita da colate piroclastiche che l’hanno seppellita sotto quindici metri di materiale rovente, che si è poi raffreddato e trasformato in pietra. Può sembrare una differenza banale, eppure non lo è.

Ercolano infatti è più piccola, ma sotto certi aspetti meglio conservata. In molti casi sono rimasti intatti i secondi piani degli edifici, andati invece distrutti a Pompei. La cosa più sbalorditiva però è poter vedere come alcune case hanno ancora gli architravi in legno originali. Infatti, le elevate temperature della nube ardente che investì la città hanno carbonizzato tutto ciò che di organico hanno trovato.

I materiali che hanno sepolto Ercolano, trasformandosi in pietra, hanno poi protetto il tutto da infiltrazioni di acqua ed aria, impedendo la decomposizione. Sono quindi stati trovati cibi ed oggetti in legno, carbonizzati ma riconoscibili. Ed è davvero indescrivibile l’emozione che si prova nel vedere una pagnotta cucinata duemila anni fa ed ancora intera, quasi fosse pronta per essere assaggiata, solo un po’ troppo cotta!

D’altro canto, a Pompei è stato invece possibile ottenere moltissimi calchi, sia di persone che di animali. Le ceneri che l’hanno coperta infatti non hanno impedito la decomposizione del materiale organico, che con il tempo ha quindi lasciato degli spazi vuoti attorno agli scheletri. Ciascuno di quegli spazi è stato riempito di gesso dagli archeologi, ottenendo così appunto dei calchi. È proprio grazie a questa tecnica che oggi possiamo vedere come alcuni abitanti di Pompei hanno trascorso gli ultimi istanti della loro vita: davvero straordinario.

Calco di un cittandino di Pompei, foto Avventure Ovunque

Calco di un cittandino di Pompei, foto Avventure Ovunque

L’eruzione del Vesuvio chiaramente non ha fermato nel tempo soltanto le due città di Pompei ed Ercolano. Tutta l’area era già al tempo, come oggi, molto popolata. Se ci si trova in zona, anche Boscoreale, Oplontis e Stabia sono siti ricchi di fascino. Meglio ancora, sono luoghi dove è davvero possibile viaggiare nel tempo.

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